Google offre alle app IBM AS/400 un nuovo spazio nel suo cloud

Con il nuovo servizio Power Systems su Google Cloud Platform il gigante delle ricerche segue Microsoft nell'offrire il percorso per l'ammodernamento dei carichi di lavoro legacy

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Le aziende che vogliono modernizzare i carichi di lavoro IBM AS/400 ora hanno una nuova opzione: spostarli su Google Cloud Platform (GCP). Google non ospiterà direttamente i carichi legacy AS/400, ma sfrutterà i server IBM Power Systems, i successori dell’architettura dell’AS/400. Il suo annuncio segue una analoga iniziativa di Microsoft lanciata lo scorso settembre.

Google ha introdotto anche un piano di supporto Premium per mantenere i servizi altamente disponibili e ridurre i tempi di inattività, rendendo la GCP più attraente per i CIO.

IBM lanciò i suoi computer di fascia media AS/400 nel 1988, e nel decennio successivo ne fu distribuito oltre mezzo milione di unità. Sono stati sostituiti dai server iSeries e successivamente dalla gamma Power Systems, mentre il sistema operativo su cui giravano, OS/400, è stato sostituito da IBM i. I sistemi di oggi possono – e talvolta lo fanno – ancora eseguire gran parte dello stesso software.

Migliaia di aziende stanno ancora eseguendo sistemi basati sulla vecchia architettura AS/400, secondo le stime di all400s.com, un sito web che monitora le offerte di lavoro per personale IT con competenze AS/400. Questo spinge i giganti del cloud a trovare soluzioni che rispondano alle esigenze di queste aziende.

Microsoft ha introdotto le istanze IBM Power9 nel suo cloud Azure lo scorso autunno con l’aiuto di un’altra società di Seattle, Skytap. Nello stesso periodo, e senza grandi annunci, Google ha iniziato a offrire l’accesso ai server IBM Power Systems che eseguono AIX, la versione Unix di IBM.

Questa settimana Google ha presentato un’offerta più completa, che comprende la possibilità di eseguire Linux su IBM Power e il successore di AS/400, IBM i.

Tra le applicazioni che girano su IBM i ci sono SAP, Oracle e il database DB2 di IBM. Renderle disponibili in cloud consentirà alle aziende di collegarli a tecnologie più moderne.

Nel caso di Google, ciò significa concedere alle API legacy private l’accesso ad altre risorse di Google Cloud e allocare gli indirizzi IP privati a ciascuna partizione logica di Power Systems, il tutto sulla stessa fattura degli altri servizi cloud.

Oltre ai server Power Systems, Google ha introdotto anche un piano di supporto Premium 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con tempi di risposta di 15 minuti e un’API cloud per l’integrazione con il sistema di supporto IT aziendale. Il costo del servizio parte da 150.000 dollari all’anno, a cui si aggiunge una tariffa percentuale per i servizi supportati.

AUTOREPeter Sayer
FONTECIO
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