Google rende disponibile a tutti il database di Search, Gmail e Analytics

Google Cloud Bigtable offre alle aziende la possibilità di eseguire l’analisi di Big Data tramite un servizio cloud.

Google ha lanciato un nuovo servizio per lo storage online di grandi quantità di dati, offrendo così alle aziende la possibilità di eseguire l’analisi di Big Data tramite un servizio cloud. L’offerta, chiamata Google Cloud Bigtable, si basa su una tecnologia che Google sta usando internamente da diversi anni e quindi non si tratta di una vera e propria novità per la grande G. Servizi fondamentali per Google come Gmail, Google Analytics e Google Search si basano in parte proprio sulla tecnologia che sta dietro a Bigtable.

Questo servizio potrebbe essere utilizzato nei più disparati scenari. Raccogliere dati di sensori provenienti da dispositivi IoT, analizzare petabyte di dati finanziari per comprendere i trend emergenti, ma anche le Telco, le compagnie pubblicitarie, energetiche, biomediche e altri settori abituati a maneggiare enormi quantità di dati potrebbero avvantaggiarsi di questa tecnologia offerta da Google.

Google Cloud Bigtable è un servizio di database NoSQL. I clienti possono leggere e scrivere dati utilizzando le Api per Apache HBase, un’implementazione open-source dell’architettura Bigtable per lo storage dei dati su server multipli. Dal momento che si può accedere a Google Cloud Bigtable tramite comandi HBase, gli utenti possono facilmente usare il servizio con Hadoop, la popolare piattaforma open-source per lavorare con set di dati estremamente ampi e complessi. Bigtable può anche funzionare con altri servizi cloud di Google, come ad esempio Google BigQuery e Google Cloud Dataflow.

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Passando alla prova sul campo, Google assicura che Bigtable è più veloce di altre soluzioni NoSQL. In un benchmark interno (immagine sopra) Bigtable ha messo in mostra una latenza più bassa in fase di lettura e scrittura rispetto a un’altra versione generica di HBase e a Cassandra.

Google gestisce il servizio in ogni suo aspetto, fornendo una soluzione di data replication per il backup e di criptazione per la sicurezza dei dati; inoltre, all’aumentare dei set di dati, Google fornisce automaticamente un aumento della capacità di storage. I prezzi di Google Cloud Bigtable dipendono da diversi fattori tra cui l’utilizzo della rete, il numero di nodi per cluster e la quantità di storage utilizzato. Chi è interessato al servizio, ora disponibile in versione beta, può iscriversi per ottenere una trial gratuita.