Gli SSD batteranno gli HDD? Forse, ma non in tempi brevi

Gli SSD non supereranno in tempi brevi i tradizionali HDD a livello di prezzo e capacità, anche se il sorpasso è destinato prima o poi ad avvenire.

Nonostante alcuni recenti report (tra qui questo) prevedano il contrario, diversi analisti sostengono che gli SSD non supereranno in tempi brevi i tradizionali HDD a livello di prezzo e capacità. Gli Hard Disk tradizionali continueranno infatti a essere i dispositivi di storage predominanti nei notebook e nei desktop ancora per molti anni.

Parlando ad esempio di prezzi, Gartner sostiene che un HDD per data-center da 6 TB costa oggi circa 185 dollari e che scenderà a 165 dollari entro la fine dell’anno a circa 3 centesimi di dollaro per GB. Un HDD da 4 TB per desktop costa invece ai produttori di PC circa 95 dollari o 2 centesimi di dollaro a GB. Questi prezzi sono destinati a calare ulteriormente e sempre Gartner prevede che nei prossimi cinque anni i prezzi dei dischi rigidi tradizionali calerà fino a 1 centesimo di dollari per GB.

Questo grazie anche a diverse tecnologie applicate agli HDD come la registrazione magnetica perpendicolare e i dischi a elio. La densità dell’elio è infatti un settimo di quella dell’aria e questo induce una minore forza di trascinamento sui piatti rotanti all’interno dell’hard disk, diminuendo in modo drastico anche le forze fluidodinamiche che colpiscono i piatti e i braccetti delle testine.

Altre tecnologie come nel caso del Bit Patterned Media Recording (BPMR) e del Heat-Assisted Magnetic Recording (HAMR) permetteranno nel 2025 di ottenere densità pari a 10 Terabit per pollice quadrato (Tbpsi) contro le densità attuali di 0.86 Tbpsi. La tabella di marcia in questo senso prevede anche l’arrivo sul mercato nel prossimo decennio di HDD con capacità fino a 100 TB.

Passando invece agli SSD, Gartner prevede che anche nel 2019 il range di prezzi continuerà a fluttuare tra i 14 e i 17 centesimi di dollaro per GB, cifre che non si avvicineranno nemmeno lontanamente a quelle degli HDD prendendo come target di riferimento anche il 2025.

quando però si tratta di scegliere tra un SSD e un HDD il prezzo non è l’unico elemento da considerare

È poi vero che le tecnologie più recenti incentrate su chip NAND flash più densi hanno permesso agli SSD di diventare molto più abbordabili. Basti pensare ad esempio che oggi possiamo acquistare un SSD per meno di 38 centesimi di dollaro a GB, ma seppur in netto calo rispetto agli anni scorsi questa cifra non può certo competere con i 9 centesimi a GB di un HDD tradizionale.

Certo, quando si tratta di scegliere tra un SSD e un HDD il prezzo non è l’unico elemento da considerare. Il primo offre infatti velocità più che raddoppiate rispetto a un classico HDD ed è molto più affidabile soprattutto per soluzioni in mobilità, visto che nel funzionamento non sono coinvolte parte meccaniche in movimento. Se poi c’è un aggiornamento hardware in grado di trasformare un vecchio desktop o laptop in una macchina molto più veloce e reattiva, non può che essere un SSD.

Inoltre tutte le ultime tecnologie in ambito SSD (V-NAND, BiCS, MLT, TLC) hanno permesso di ottenere chip da 16 GB che possono essere utilizzati per produrre dischi a stato solido di elevata capacità. Già oggi ci sono in commercio soluzioni consumer da 4 TB e, forse già a fine anno, si inizieranno a vedere modelli anche da 8 o 10 TB. SanDisk, che spera di realizzare entro fine anno proprio un SSD da 8 TB, punta ad esempio a raddoppiare di anno in anno la capacità dei suoi SSD, superando così nettamente l’aumento di capacità dei tradizionali HDD.

Gartner però dubita che sarà questo il trend generale che ci aspetta nei prossimi anni. I produttori di HDD prevedono infatti dischi tradizionali da 20 TB nel 2020 che costerebbero loro circa 175 dollari ciascuno. Sempre nel 2020 il costo di produzione di un SSD da 25 TB sarebbe invece pari a 2.750 dollari. Una differenza abissale. Già oggi tra l’altro la differenza di prezzo al consumatore tra un SSD da 128 GB e un HDD da 1 TB è ridottissima e, per chi cerca soprattutto una soluzione di storage un minimo capiente, la scelta diventa pressoché scontata.

IHS Research fa inoltre notare come oggi anche in ambito data-center la differenza di prezzo per GB tra un SSD e un HDD sia enorme, con il primo che supera il secondo di circa 9 volte. Gli SSD sono comunque destinati a soppiantare gli HDD in ambito notebook e desktop ma ciò non avverrà ancora per diversi anni. Alla fine del 2014 gli SSD erano installati solo sul 15% dei nuovi laptop, ma già nel 2019 questa percentuale è destinata ad aumentare fino al 56%, contando però anche i desktop. Sempre nello stesso anno, stando sempre a Gartner, un SSD da 256 GB costerà a un produttore di PC circa 45 dollari.