Il furto di dati da parte di insider preoccupa i dirigenti d’azienda

Il report The State of Cybersecurity and Digital Trust 2016 delinea un quadro globale segnato dalle preoccupazioni per malware e furti di dati da parte di insider.

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Accenture e HfS Research hanno rilasciato nelle scorse ore il report The State of Cybersecurity and Digital Trust 2016 condotto a livello globale. Lo studio mette in luce come i dirigenti aziendali siano molto preoccupati dalle minacce alla sicurezza dei dati, in primis dal pericolo che i collaboratori possano sottrarre informazioni preziose (48%) e dagli attacchi malware (42%).

Preoccupazioni più che motivate se pensiamo che la maggioranza degli intervistati (69%) ha dichiarato di avere subito nei 12 mesi precedenti tentativi o veri e propri furti o corruzioni di dati da parte di insider. Il rapporto identifica cinque lacune significative che pregiudicano la capacità delle imprese di contrastare o mitigare efficacemente attacchi cibernetici mirati e ben organizzati.

  • Competenze: secondo il 31% degli intervistati, l’unico e principale inibitore nella lotta contro gli attacchi è la mancanza di fondi da investire nella formazione o nel personale.
  • Tecnologia: nei prossimi 12 – 18 mesi è previsto un significativo aumento nell’impiego di applicazioni riguardanti cognitive computing e intelligenza artificiale (31%) e di piattaforme per la cifratura dei dati (25%).
  • Parità: il livello di sicurezza di un’impresa è pari a quello del suo partner meno sicuro, eppure le aziende che hanno dichiarato di porre attenzione e valutare la preparazione e l’integrità informatica dei partner del proprio ecosistema vanno dal 35% al 57% per le varie tipologie di soggetti con i quali interagiscono. In particolare, i partner di Business Process Outsourcing risultano essere quelli meno controllati (35%), mentre l’attenzione principale è rivolta alla verifica dei partner in ambito creditizio (57%).
  • Budget: il 70% dei rispondenti riferisce una mancanza o un’inadeguatezza dei fondi da investire in tecnologia per la cybersecurity o nei talenti in ambito di sicurezza, inclusa la loro formazione.
  • Management: mentre il 54% dei rispondenti è d’accordo o fortemente d’accordo sull’efficacia della cybersecurity per creare fiducia digitale tra i consumatori, il 36% ritiene che l’Executive Management la consideri una spesa superflua.

“Le aziende vogliono investire in tecnologie informatiche avanzate, ma non possiedono fondi a sufficienza per assumere o formare personale competente in grado di utilizzarle in modo efficiente. Per far fronte al problema della sicurezza, le imprese dovranno necessariamente collaborare con un ecosistema aziendale esteso, costituito dalle diverse business unit aziendali, partner, provider e utilizzatori dei servizi, con l’obiettivo di creare un ambiente di fiducia digitale” ha dichiarato Paolo Dal Cin, Managing Director di Accenture Security.