La digital transformation promette certamente benefici importanti alle aziende che decidono di seguirla, ma è anche un volano eccezionale per la spesa IT a livello globale. A riconfermarlo è IDC, che ieri ha rilasciato un nuovo documento incentrato proprio sulla spesa globale in prodotti IT.

Questa è destinata a passare dai 2,4 trilioni di dollari del 2016 a più di 2,7 trilioni di dollari nel 2020. Gran parte di questa crescita, commenta IDC, arriverà dalle compagnie che investiranno sempre più nel cloud, nel mobile e nei big data come elementi fondamentali tesi appunto alla trasformazione digitale. Oggi questi tre ambiti sono molto diffusi soprattutto in settori come i servizi finanziari e l’industria manifatturiera.

Gli acquisti dal lato consumer hanno rappresentato circa un quarto di tutti gli introiti IT nel 2015, grazie soprattutto a quella che IDC chiama “l’esplosione degli smartphone”, anche se ne complesso la spesa consumer per PC, tablet e smartphone ha fatto segnare chiara diminuzione.

“Mentre i settori consumer e pubblico hanno spinto l’intera spesa IT da inizio anno a oggi, vediamo un andamento in maggior crescita in altri settori come i servizi finanziari e il manifatturiero. Anche gli investimenti in iniziative legate ai data analytics e alle applicazioni di collaborazione hanno fatto segnare in questi mesi un deciso rafforzamento nella spesa IT globale”, ha dichiarato Stephen Minton di IDC.

Il settore sanitario continuerà a essere quello con un tasso di crescita più veloce in termini di spesa IT, ma anche le banche, i media e servizi professionali faranno segnare una forte crescita, mentre l’industria delle telecomunicazioni rimarrà relativamente stabile. Il report IDC indica anche come il 45% di tutta la spesa IT mondiale nel 2016 arriverà da aziende con più di 1000 dipendenti, anche se la crescita più rapida sarà rappresentata dalle imprese con un numero di dipendenti compreso tra 100 e 999.