Design Sprint: migliorare prodotti e servizi in 5 giorni

Sviluppato da Google, il Design Sprint è un metodo rapido e flessibile per testare prodotti e servizi prima del lancio, riducendo costi e rischi

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Il metodo Design Sprint è un processo in cinque fasi che applica il design thinking per risolvere problemi o rispondere a domande aziendali attraverso progettazione, prototipazione e test con i clienti. Il metodo è stato sviluppato da GV, in precedenza Google Ventures, come una strategia per espandere la cultura User Experience (UX) e la leadership di progettazione in azienda. Il Design Sprint combina diverse tecniche e strumenti, quali la pratica UX tradizionale, IDEO, la Stanford dSchool, la strategia aziendale e anche la psicologia per sviluppare un framework flessibile in grado di adattarsi agli obiettivi specifici di ogni azienda.

Tradizionalmente, un ciclo di Design Sprint si sviluppa su un periodo di cinque giorni, e ogni giorno è dedicato a una specifica fase del processo. È un framework flessibile che ha lo scopo di ottenere il miglior risultato possibile per il proprio team: l’obiettivo finale di un Design Sprint è migliorare prodotti e servizi prima che vengano implementati su larga scala.

Come funziona la strategia Design Sprint

Un ciclo di Design Sprint coinvolge un team formato da 4 a 7 persone, la dimensione consigliata da GV. I team includono un facilitatore, un designer, un decisore, un product manager, un ingegnere e un responsabile di una business unit rilevante. Il decisore del team è spesso il CEO, soprattutto nelle aziende più piccole o nelle startup.

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Un Design Sprint è destinato a muoversi rapidamente, durando solo cinque giorni, ed è progettato per stimolare idee e creare opportunità di apprendimento senza dover costruire e lanciare un prodotto o servizio completo. Con un Design Sprint è possibile ottenere un rapido feedback, migliorare prodotti e servizi, trovare nuove opportunità durante il periodo di cinque giorni e creare un prototipo verificabile. Il prototipo consente al team di avere un’idea più chiara di come reagiranno i clienti al prodotto finito, cosa deve essere cambiato e cosa i clienti hanno apprezzato del prodotto o del servizio.

Le cinque fasi del Design Sprint

Il processo Design Sprint è suddiviso in cinque fasi principali, che hanno lo scopo di sviluppare il miglior team per affrontare un progetto e gestire le operazioni passo dopo passo. Aiutano anche i decisori a scegliere i migliori strumenti e materiali e assicurano che il team e il metodo di lavoro siano i più adatti al prodotto o al servizio in fase di sviluppo.

Le cinque fasi di un Design Sprint dovrebbero svolgersi nel corso di cinque giorni, idealmente a partire da lunedì. GV offre anche schemi strutturati che si possono seguire, con istruzioni dettagliate per gestire la scansione quotidiana del lavoro, inclusi momenti di pausa.

  • Lunedì: il primo giorno tutti partecipano a “discussioni strutturate” che aiutano a sviluppare un percorso per il resto della settimana. Durante questa prima fase vengono mappate le sfide da affrontare, raccolti dati e informazioni dalle relative unità di business e il team si concentra su una “parte ambiziosa, ma gestibile, del problema che puoi risolvere in una settimana”.
  • Martedì: entro il secondo giorno il team dovrebbe aver compreso appieno il problema e definito l’obiettivo su cui lavorare. Inizierà esaminando le idee esistenti per migliorarle e svilupparle utilizzando un processo in quattro fasi che “enfatizza il pensiero critico”, secondo GV. Questo è anche il passaggio in cui iniziare a reclutare clienti per testare il prodotto/servizio nella fase finale.
  • Mercoledì: entro il terzo giorno, il team dovrebbe aver elaborato un elenco di potenziali soluzioni per la sfida. All’inizio il team esamina ogni soluzione e sceglie quella che ha le migliori possibilità di successo. Alla fine della giornata il team dovrebbe essere in grado di creare uno storyboard dettagliato per il prototipo finale.
  • Giovedì: nella quarta giornata viene creato il prototipo. L’obiettivo può sembrare irraggiungibile, ma il prototipo non deve essere un prodotto o un servizio completamente funzionante. GV consiglia di adottare una filosofia di prodotto/servizio “fittizio” concentrandosi sulla parte rivolta al cliente. Questo è il momento di confermare il programma di test, rivedere il prototipo e preparare una scheda per il feedback dei clienti.
  • Venerdì: l’ultimo giorno il team testerà il prototipo con i clienti scelti nella seconda giornata. Dopo averli invitati a utilizzare il prodotto, il team chiederà un feedback sulla loro esperienza. Al termine della fase di test, avrà un’idea chiara di ciò che funziona e ciò che va cambiato, e di come rendere il prodotto o servizio il più efficace possibile.

Risorse sul Design Sprint

Per saperne di più sul Design Sprint si può iniziare con il Design Sprints Kit di Google, che è una risorsa open source. Il Kit offre materiale di apprendimento personalizzato che spiega il processo di pianificazione, la panoramica della metodologia e strumenti e modelli aggiuntivi per metterla in pratica.

Online ci sono altre risorse disponibili, tra cui:

AUTORESarah K. White
FONTECIO
CIO
Con informazioni, approfondimenti ed eventi ad hoc, CIO Italia è una risorsa preziosa per tutti i leader delle strutture IT e i decisori delle strategie tecnologiche aziendali.