Facebook prosegue con l’obiettivo di rendere open source i suoi codici e le sue tecnologie. Il colosso dei social media lo ha sottolineato davanti alla platea di 1.800 dirigenti e ingegneri che hanno partecipato al secondo appuntamento di @Scale, la conferenza annuale rivolta agli sviluppatori che sperando di imparare dai programmatori di primo livello di Twitter, Google, Pinterest, Microsoft e altri.

Jay Parikh (nella foto), Vice President of global engineering and infrastructure di Facebook, ha detto che la comunità di programmatori presenti alla manifestazione di quest’anno rappresenta 400 aziende, che ad oggi hanno contribuito a più di 4.500 progetti open-source. Secondo Parikh almeno 1.500 di questi progetti, che coinvolgono più di un milione di ingegneri, sono il risultato diretto della precedente conferenza @Scale.

Siamo tutti impegnati nello sviluppo di tecnologie che risolvano i problemi di scala”, ha dichiarato Parikh. “Abbiamo a che fare con problemi completamente nuovi, e stiamo cercando di vincere sfide che finora non hanno trovato soluzione nel nostro settore”.

Condividendo le cose che abbiamo sviluppato, come React Native, stiamo aiutando altre aziende delle nostre dimensioni

In occasione della conferenza Facebook ha rilasciato il suo linguaggio React Native per Android, una libreria JavaScript progettata per unificare lo sviluppo del codice per tutti i principali sistemi operativi. Il framework React Native è open source, ed è disponibile per gli sviluppatori per creare applicazioni web, iOS e Android con lo stesso codice.

Dopo la versione per iOS, rilasciata all'inizio di quest'anno, Facebook rende disponibile la versione per Android di React Native
Dopo la versione per iOS, lanciata all’inizio di quest’anno, Facebook rende disponibile React Native per Android

Lo facciamo non solo per la comunità di sviluppatori e ingegneri, ma anche per far progredire il nostro settore”, ha dichiarato James Pearce, responsabile dell’open source di Facebook, a CIO.com. Pearce gestisce centinaia di progetti di ingegneria e altre iniziative legate al suo settore in crescita di interessi commerciali. “Condividendo le cose che abbiamo sviluppato, come React Native, stiamo aiutando altre aziende delle nostre dimensioni, ma anche aziende più piccole, per passare alla prossima serie di problemi”.

Perché i CIO dovrebbero abbracciare l’open source

CIO e professionisti IT dovrebbero conoscere e fare tesoro delle recenti tendenze verso l’open source per i loro progetti interni, secondo Pearce: “è auspicabile che i CIO, che la loro azienda condivida qualcosa in open source o si avvalga di qualcosa messo a disposizione da altri, possano almeno beneficiare di alcune delle innovazioni prodotte dalla comunità open source”.

Ogni professionista IT potrebbe potenzialmente trarre beneficio dall’uso di codice open-source all’interno della propria azienda. “E’ una tendenza che i CIO devono assolutamente seguire”, ha aggiunto Pearce, “perché accelera la velocità a cui i suoi ingegneri possono muoversi e migliora la collaborazione e la comunicazione”.

Facebook, ammette il manager, ha un vantaggio quando si tratta di open source, perché non vende software. “Anche se non rendiamo tutto disponibile open source, in teoria potremmo farlo e questo senza danneggiare la nostra attività”, ha concluso Pearce.

 

AUTOREMatt Kapko
CWI.it
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