Con gli smartphone da più di mille euro arriva l’era dei “superphone”

Con Samsung Galaxy Note 9, iPhone XS Max, Huawei Mate Porsche Edition e Oppo Find X Lamborghini Edition il prezzo degli smartphone è salito alle stelle. Cosa ci aspetta adesso?

iphone smartphone premium

Nel corso del 2018 sono arrivati sul mercato smartphone di fascia alta con prezzo vicino o superiore ai mille euro. La folle corsa al rialzo è proseguita fino a superare i duemila euro: siamo arrivati al punto in cui uno smartphone può costare più di un buon portatile o un PC da gaming.

Ripercorriamo quello che è successo negli ultimi mesi dello scorso anno. La versione da 512GB dell’iPhone XS Max, lanciata a settembre, ha un prezzo di ben 1.689 euro. Tale cifra rappresenta un considerevole aumento rispetto al prezzo di lancio del precedente iPhone X da 256GB, pari a 1.359 euro. E segna anche una tendenza per l’intera categoria degli smartphone premium.

La mossa di Apple è arrivata a breve distanza dal lancio Samsung Galaxy Note 9, la cui versione da 512GB costa 1.279 euro. Poi è stata la volta del lussuoso Huawei Mate 20 Porsche Design, in vendita da novembre 2018 a 2.095 euro per la versione da 256 GB.

E’ facile da dimenticare, ma gli smartphone non sono sempre costati così tanto. A un certo punto della loro storia le cose sono cambiate. Certo, un tempo un dispositivo poteva costare migliaia di euro, ma gli smartphone si sono affermati grazie alla loro relativa convenienza economica. Gli iPhone non sono mai stati a buon mercato, ma il divario tra ciò che offrivano rispetto agli altri dispositivi era tale da giustificare il prezzo.

Oggi non è più così. Anche gli smartphone di fascia media hanno caratteristiche e offrono tutto ciò che serve alla maggioranza degli utenti. Come è successo che gli smartphone moderni siano diventati così costosi? Chi è disposto a spendere uno stipendio mensile per un telefono? E cosa offriranno i “superphone” (gli smartphone da più di mille euro di oggi) tra cinque anni?

Il mercato premia i “superphone”

La spiegazione più semplice, per quanto ovvia, del perché i telefoni di oggi sono così costosi è che i consumatori sono effettivamente disposti a pagare tanto.

Quadro generale: viviamo in un mondo guidato da mercati sia globali che locali. I produttori di beni di consumo non essenziali tendono a vendere i loro beni al prezzo che il mercato può sostenere. I capitalisti di successo tendono a vendere i loro beni al prezzo massimo che il mercato può sostenere – quel punto in cui il potenziale di profitto è più alto.

Con l’iPhone X, Apple ha scommesso che i suoi clienti erano disposti a pagare di più. Ha avuto ragione. Con l’iPhone XS e XS Max ha affrontato una doppia sfida, un esperimento progettato per vedere fino a che punto può spingersi.

Nonostante la revisione al ribasso delle entrate trimestrali, è probabile che Apple non cambi la sua strategia di aumento dei prezzi. A meno che non siano i suoi clienti a dare qualche segnale significativo.

Lo scorso anno Apple è diventata la prima azienda al mondo da mille miliardi di dollari. Per mantenere questa valutazione e continuare a crescere, cercherà di massimizzare la crescita in ogni modo possibile. E fintanto che i clienti sono disposti a pagare così tanto per un nuovo telefono Apple, li farà pagare.

Secondo Bilal Javed, analista di IDC, sui mercati i dispositivi premium sono considerati la norma per molti utenti, anche grazie ai piani di finanziamento offerti dalle compagnie telefoniche.

Le opzioni di acquisto a rate sembrano convenienti ai consumatori, anche se sono consapevoli che stanno pagando un importo complessivo più alto dopo la fine del periodo contrattuale”, afferma Javed. “Le offerte di questo tipo hanno giocato un ruolo chiave nelle vendite di dispositivi premium”.

Il mondo nelle nostre mani

L’altro fattore che Javed cita dietro l’aumento del costo degli smartphone è il ruolo sempre più importante che giocano nella nostra vita quotidiana.

Oggi la maggior parte della navigazione sul web viene eseguita da telefoni anziché PC desktop. I nostri smartphone – e le app su di essi – sono fondamentali per tutto ciò che riguarda la nostra vita: li usiamo per controllare gli orari dei treni, gestire gli appuntamenti del calendario, comunicare con diversi servizi di messaggistica, guardare video e persino creare contenuti da condividere online.

Mano a mano che la dipendenza e le richieste degli utenti sono aumentate, sono aumentate anche la capacità e le funzioni offerte dagli smartphone”, sottolinea Javed. “E questo giustifica il fatto che siamo disposti a spendere di più per un telefono”.

Javed aggiunge che “con il prezzo più alto, i consumatori stanno mantenendo i loro telefoni più a lungo”. Questo può significare che i produttori di smartphone non vendono necessariamente più dispositivi, ma registrano comunque un aumento dei ricavi grazie a margini di profitto più alti.

Inevitabilmente, i cambiamenti nel modo in cui i consumatori utilizzano i telefoni hanno plasmato il panorama odierno di dispositivi premium ultra-performanti e ultra-costosi e la logica che va di pari passo con il loro acquisto.

Se un utente guarda molti video sul tuo smartphone, perché non pagare un extra per quello che ha il display migliore? Se si scattano molte foto con il telefono, perché non spendere qualche centinaio di euro in più per avere la miglior fotocamera disponibile?

La tecnologia è lì, a portata di mano, e la domanda per la miglior esperienza utente ha spinto l’innovazione e gli investimenti in tecnologia da parte di tutti i produttori di smartphone – non solo i giganti come Apple e Samsung.

Altri fornitori come OPPO, Huawei e Google stanno guardando con interesse al segmento di dispositivi premium con prezzi più alti”, afferma Javed. “Ci aspettiamo che questa tendenza continui, soprattutto perché i venditori cercano di sfruttare i nuovi casi d’uso per AR/VR, machine learning o intelligenza artificiale incorporati nei dispositivi e l’hype attorno al 5G sta crescendo. Questi fattori aprono la strada a nuovi dispositivi con funzionalità avanzate, i cui prezzi continueranno a salire”.

Man mano che nuove tecnologie per smartphone vengono inventate, miniaturizzate e preparate per il consumo di massa, il risultato è che i consumatori tradizionali ora hanno accesso a smartphone che sono notevolmente più capaci di quelli del passato.

Non siamo mai stati più vicini ad avere quell’unico dispositivo portatile che può fare tutto. Tuttavia, il problema è che ogni iterazione di questi dispositivi ha un costo sempre maggiore.

Gli smartphone del futuro

La forza che spinge il mercato degli smartphone premium verso una nuova era di “superphone” è legata a estetica e design. I telefoni svolgono molte funzioni, e per molti utenti rappresentano un accessorio di moda o una forma di auto-espressione.

Come molti prodotti di consumo, il telefono rappresenta il suo proprietario. Nessuno vuole un telefono semplice e noioso. La maggior parte degli utenti desidera un telefono moderno, alla moda, originale, smart o professionale.

Apple lo ha capito da tempo. Spesso l’azienda di Cupertino viene paragonata a una società di marketing o di moda. Non sempre produce i migliori prodotti, ma sa come fare perché gli utenti li desiderino. E questa è una delle ragioni per cui la sua strategia “walled garden” si è dimostrata così efficace per così tanto tempo.

Oggi anche le aziende di tecnologia devono seguire questa tendenza, e se non hanno i talenti al loro interno devono cercarli all’esterno. Non sorprende, infatti, che aumenti il numero delle collaborazioni tra le potenze tecnologiche e le loro controparti del mondo della moda.

Oltre a Samsung ed Apple anche brand come Oppo e Huawei stanno abbracciando la “strategia del lusso” con edizioni speciali dei loro prodotti di punta: parliamo del Find X Lamborghini Edition (da 1.700 euro) e del Mate 20 Porsche Edition citato all’inizio dell’articolo.

E questo è solo l’inizio. Le tendenze che ci spingono verso dispositivi da 2.000 euro non sono passeggere. Se mai, si stanno intensificando. Sembra che l’età degli smartphone stia finendo e che l’età dei superphone sia alle porte.

È il mondo nuovo, e non sarà economico.