Come promuovere l’efficienza aziendale nella post-pandemia

Sascha Giese di SolarWinds discute di come i professionisti IT possono eseguire le “pulizie di primavera” per migliorare l’efficienza aziendale e ottenere vantaggi aziendali duraturi.

efficienza aziendale

La primavera è arrivata, e con essa sono emersi i vecchi cliché: nuovi inizi, cancellazione del cupo inverno e l’entusiasmo di abbracciare l’ottimismo. Considerando quanto successo lo scorso anno, per i professionisti e le aziende IT le “pulizie di primavera” nel 2021 hanno un peso ancora maggiore, consentendo alle organizzazioni di vedere oltre il peggio della pandemia globale e tentare di pianificare un futuro più luminoso.

È importante, quindi, che questo ottimismo non sia fuori luogo e che le organizzazioni sfruttino questa opportunità per valutare adeguatamente i propri ambienti e intraprendere un nuovo percorso per promuovere una maggiore efficienza aziendale. In questo articolo vogliamo prendere in esame i diversi modi in cui i professionisti IT possono eseguire le pulizie di primavera per migliorare le prestazioni dei team e ottenere vantaggi aziendali duraturi.

DevOps per la prossima normalità

La formula “prossima normalità” è diventata una parte del lessico culturale, soprattutto ora che, con le vaccinazioni, diverse aziende cercano di riaprire i loro uffici per la prima volta da mesi. In che modo i professionisti IT possono prepararsi in modo ottimale a ciò che verrà dopo?

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In primo luogo, la riflessione è un aspetto fondamentale: ciò significa prendersi tutto il tempo necessario per valutare le sfide dell’anno passato e pensare a come saranno i prossimi passi. Ad esempio, la collaborazione tra team IT di tutte le dimensioni rimarrà un punto focale e quindi un approccio DevOps può fornire valore aggiunto ed essere cruciale per il successo di un’azienda in futuro.

Per fortuna, DevOps non deve significare un enorme onere finanziario per le aziende e i professionisti IT saranno in grado di creare un nuovo flusso attraverso metriche condivise, in modo da fornire un feedback diretto ed empirico a tutti i membri del team e promuovere una migliore collaborazione.

Valutare l’idoneità del multi-cloud

L’approccio multi-cloud ha registrato una crescita significativa negli ultimi anni, con un sondaggio di IDG del 2020 che ha rilevato che il 55% di tutte le aziende utilizza due o più cloud pubblici. Non è una sorpresa data la ricchezza di vantaggi che questa soluzione offre, tra cui flessibilità, affidabilità e ottimizzazione delle prestazioni a costi contenuti.

Lo stesso sondaggio IDG ha però rilevato che il 79% di queste aziende ha difficoltà a sfruttare appieno le sinergie multipiattaforma. È chiaro che il multi-cloud, come quasi tutte le implementazioni tecnologiche, non è una soluzione valida per tutti. Che sia giusto per la vostra organizzazione dipende da due fattori critici.

Innanzitutto, disponete di un team IT capace e orientato a DevOps per gestire la complessità extra del multi-cloud? In caso contrario, avete il budget per esternalizzare gli aspetti tecnici e il monitoraggio della loro soluzione multi-cloud? Se la vostra azienda può rispondere affermativamente a uno di questi requisiti, il multi-cloud potrebbe diventare una risorsa vitale durante la ricostruzione post-pandemica.

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Utilizzare APM per gestire il multi-cloud

Se l’adozione del multi-cloud ha senso per la vostra azienda, una soluzione APM (Application Performance Management) è un modo eccellente per gestirla in modo proattivo, consentendovi di monitorare la disponibilità, le prestazioni e il throughput delle applicazioni nell’intero stack di infrastruttura e applicazione cloud. Queste soluzioni consentono inoltre di misurare il tasso di errore delle transazioni nell’applicazione.

Come minimo, i professionisti IT dovrebbero cercare di standardizzare una soluzione APM per ogni ambiente cloud. Tuttavia, se state cercando di ottimizzare questo approccio, i professionisti IT e le loro organizzazioni dovrebbero optare per un’unica soluzione APM per monitorare tutte le app su piattaforme cloud in modo coerente invece di utilizzare una soluzione per Google Cloud e un’altra per Azure. Ciò ridurrà al minimo la complessità e fornirà maggiore chiarezza sullo stato dell’implementazione multi-cloud di un’organizzazione (meglio ancora se lo stesso strumento può essere utilizzato anche per le applicazioni locali).

Rompere i muri

Conosciamo tutti il pericolo dei silos in un’infrastruttura IT, quindi garantire che tutti i membri del team siano in grado di monitorare le prestazioni delle applicazioni su tutti i componenti e i cicli di vita è un altro aspetto fondamentale e ridurrà il rischio che i professionisti IT ottengano informazioni poco approfondite.

La dissoluzione dei silos è un sottoprodotto naturale delle organizzazioni che danno priorità alla qualità complessiva del servizio di un ambiente rispetto alle caratteristiche specifiche di tecnologie, architettura e stili operativi. Con ciò derivano numerosi vantaggi a livello aziendale, che saranno particolarmente sentiti per quanto riguarda le applicazioni con molti componenti che si estendono su più team.

L’importanza dei dati nei processi decisionali

La collaborazione in un’organizzazione funziona solo quando tutti sono sulla stessa linea; assicurandosi che tutti siano d’accordo sulle metriche e sull’analisi degli eventi, le organizzazioni possono raggiungere questo fondamentale senso di armonia.

Non è certo sorprendente vedere miglioramenti significativi nell’accesso e nel tempo di attività per le applicazioni critiche, con il monitoraggio delle prestazioni utilizzato per ottenere importanti dati operativi oggettivi. Le organizzazioni dovrebbero però assicurarsi di avere anche la flessibilità necessaria per personalizzare e condividere rapidamente i dati sulle prestazioni di produzione, poiché ciò porterà a un’interazione più efficace tra i team e porterà vantaggi all’azienda nel suo complesso.

Il futuro della tecnologia è pieno di nuove opportunità per le aziende e le “pulizie di primavera” sono il momento perfetto per i professionisti IT per esaminare i propri ambienti e adottare metodologie incentrate sulla flessibilità e sul miglioramento continuo dei processi, come DevOps e APM. Con l’ottimismo che è scarseggiato come non mai nell’ultimo anno, è arrivato finalmente il tempo per prospettive più incoraggianti e “solari” per le imprese.

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