Come prepararsi per un ruolo IT a livello globale

Il successo del management a livello internazionale richiede abilità, rispetto e pazienza. Ecco la strategia giusta per non commettere passi falsi e sfruttare al massimo questa opportunità

manager globale

Mano a mano che le aziende si espandono in nuove sedi in tutto il mondo, un un numero crescente di leader IT si trova a collaborare con colleghi, staff e partner commerciali in luoghi con culture, abitudini personali e lavorative radicalmente diverse.

Per un professionista IT entrare in un ambiente di gestione globale può essere sia uno shock che una grande opportunità di avanzamento di carriera. “I professionisti IT devono essere preparati a guidare l’innovazione negli attuali mercati interconnessi a livello globale”, afferma Sandra Smith, direttore del programma di leadership IT della Brown University. “A tal fine hanno bisogno di capacità di leadership trasferibili in modo efficace in tutti i mercati, le industrie e le culture”.

Un leader IT globale di successo può provenire da qualsiasi contesto”, osserva Doug Bordonaro, chief data evangelist dello sviluppatore di analytics ThoughtSpot, dove collabora con numerose aziende Global 500. “Anche se ci sono molti programmi di management internazionale che possono aiutare a prepararsi per la leadership globale, in ultima analisi gli uomini d’affari di maggior successo hanno tre tratti fondamentali: rispetto per le culture straniere, competenza del settore, la pazienza di ascoltare e comunicare in modo aperto”.

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Tuttavia, anche i professionisti IT che possiedono queste caratteristiche di base hanno spesso difficoltà a relazionarsi con persone e team in diverse sedi globali. Familiarizzare con usanze e pratiche straniere nel giro di giorni o settimane, e non creare inavvertitamente sospetti e sfiducia, può essere un compito arduo. I seguenti cinque passaggi offrono una strategia di base per qualsiasi responsabile IT a cui vengono improvvisamente affidate responsabilità globali.

1. Comprendere la sfida

I leader IT più efficaci a livello globale sono coloro che si sforzano di comprendere gli ambienti commerciali e culturali locali in cui opera la loro azienda. “I migliori leader colgono aspetti di più culture e settori con cui lavorano per creare una strategia mista, che sfrutta le best practice della sede centrale e degli uffici locali”, afferma Smith. “La creazione di questo approccio combinato richiede tempo, ma genera anche un maggiore coinvolgimento e un senso di appartenenza negli uffici locali”.

Un leader IT in un ambiente multiculturale deve anche essere consapevole del proprio contesto di provenienza”, osserva Annalisa Nash Fernandez, professionista con sede a New York che fornisce consulenze ai dirigenti internazionali sulla comunicazione interculturale. “Per un CIO americano, per esempio, questo può significare un alto grado di individualismo e responsabilità personale, un approccio basato sui task piuttosto che sulla relazione e una visione lineare della tempistica del progetto, che sono gli occhiali attraverso cui le diverse culture e gli stili di business dei team all’estero saranno compresi ed elaborati”.

Avviate contatti diretti per conoscere meglio i vostri clienti, i partner commerciali e il team”, suggerisce Keith Collins, vicepresidente esecutivo e CIO di SAS. “Le differenze linguistiche e culturali rendono le conference call molto difficili. La pratica dell’empatia è di fondamentale importanza in questo contesto”.

Per capire meglio i mercati, le pratiche, le sfide e le esigenze locali, un leader globale dovrebbe essere preparato a fare molte domande quando visita una sede remota. “Avere una relazione di mentore con un collega o una controparte in un altro Paese può anche aiutare i responsabili IT a conoscere le pratiche commerciali e IT straniere specifiche del mercato”, spiega Smith. “Leggere l’ambiente economico e politico del Paese, e conoscerne la storia e la cultura, è anche un buon modo per comprendere il contesto e le motivazioni delle pratiche lavorative”.

2. Affinare le capacità comunicative

Una comunicazione globale di successo richiede sia ascolto che rispetto. “Ascoltate davvero quello che vi sta dicendo l’altra persona e pensate al suo punto di vista prima di intervenire”, suggerisce Bordonaro. “La sua loro prospettiva o il metodo di lavoro potrebbero essere diversi, ma altrettanto validi dei vostri”.

Quando comunica con un team culturalmente e geograficamente diversificato, un nuovo leader IT globale deve mantenere il messaggio semplice e privo di gergo tecnico”, consiglia Ed Addario, CTO di Currencycloud, un fornitore di servizi di pagamento globale con sede a Londra. “Per ottenere la fiducia, è importante mostrare il proprio lato umano, così come la propria professionalità aziendale e IT”.

Comunicare in modo efficace con diverse culture richiede impegno e preparazione. “Cercare proattivamente un confronto con persone con background diversi, che possono fornire feedback onesti e critici, è un modo eccellente per sviluppare le capacità comunicative”, afferma Smith. “Un altro modo è seguire un corso di comunicazione efficace in pubblico”.

Indipendentemente da dove si trovano i colleghi, la chiave è sempre la fiducia. “Fai quello che dici. Porta a termine le cose. Condividi la responsabilità. Sii empatico”, suggerisce Collins.

Dite ciò che intendete senza margine per equivoci”, aggiunge Frank Auger, CIO di HubSpot, sviluppatore di software di marketing con sede a Cambridge, nel Massachusetts. “Non affidate a chi vi ascolta la responsabilità di capire e interpretare correttamente le sfumature della vostre comunicazione”. Ciò è particolarmente vero quando si effettuano richieste e suggerimenti. “In alcune culture, dire ‘sono solo curioso’ ha lo stesso peso di ‘vorrei che fosse fatto adesso’”, spiega.

3. Familiarizzare con le pratiche IT e di business locali

Un nuovo leader IT globale non dovrebbe imporre le pratiche di business e tecnologiche tipiche del proprio Paese. Né è una buona idea delegare completamente alle preferenze locali. “Identificate i valori e le pratiche che contano per l’azienda, indipendentemente dalla posizione geografica”, afferma Auger. “Definite le priorità senza compromessi, ma consentite al management locale di scegliere strategie e approcci all’interno di linee guida che rispettano i valori fondamentali dell’azienda”.

Le pratiche IT americane, basate su team e con una comunicazione aperta in tutte le divisioni, possono affrontare sfide in culture gerarchiche in Paesi come India, Messico o Francia, dove i membri dei team sono abituati a uno stile di gestione top-down”, avverte Fernandez. Viceversa, gli stili di comunicazione espliciti preferiti da molti leader in Europa occidentale, Stati Uniti e Canada possono apparire condiscendenti o eccessivamente semplicistici per i membri dei team nei Paesi asiatici, che preferiscono uno stile di comunicazione più sfumato e basato sul contesto. “Il lavoro di gruppo e il consenso sono nel DNA delle culture altamente collettivistiche dell’Asia, anche se ciò potrebbe confondere i project manager in Giappone, dove l’ambiente di lavoro è gerarchico in termini di stile gestionale, ma consensuale in termini di processo decisionale”, aggiunge Fernandez.

Parlando come tedesco, posso immaginare che le pratiche di business degli Stati Uniti saranno particolarmente difficili da applicare a un team di ingegneria tedesco”, osserva Guido Laures, CTO di Spreadshirt AG, retailer di abbigliamento online con sede a Lipsia, in Germania. “Da una prospettiva tedesca, i modelli di business degli Stati Uniti possono apparire molto sfacciati o audaci”, osserva. Secondo Laures, ai tedeschi piace scavare nei dettagli, soprattutto quando si tratta di ingegneria e pratiche IT. “Negli Stati Uniti, a volte il time-to-market regna sovrano”, afferma. “Al di fuori degli Stati Uniti esiste un equilibrio tra time-to-market, qualità e sostenibilità”.

4. Diventare un collaboratore internazionale

Le persone provenienti da ambienti diversi sono spesso i membri più produttivi di un gruppo di brainstorming. “La chiave del successo è prendersi il tempo per confronti informali, al di fuori di riunioni strutturate”, afferma Bordonaro. “Questo può essere particolarmente difficile, dato che siamo tutti abituati a seguire un processo di comunicazione definito”.

Cercate di conoscere i membri del vostro team globale nello stesso modo in cui conoscete la vostra squadra locale”, consiglia Collins. “Fate il possibile per organizzare eventi sociali in ogni ufficio in modo da condividere la cultura e le tradizioni locali”.

Lavorando con fusi orari diversi ci sono meno opportunità di chiacchiere informali con i colleghi, che in sede possono avvenire in una pausa caffè. “Ci vuole uno sforzo in più per parlare con colleghi internazionali durante il breve periodo in cui si è tutti contemporaneamente svegli e al lavoro”, osserva Bordonaro. Per questo raccomanda di pianificare brainstorming e altre occasioni di confronto in un momento opportuno per tutti i partecipanti. “Sarete sorpresi di come la diversità e la distanza diventino rapidamente una risorsa”, sottolinea.

Mentre cercano input dai loro team globali, i leader IT devono sforzarsi di creare un ambiente di equità e rispetto. “I membri del team devono sentire che le nuove idee, indipendentemente dalla loro origine, sono benvenute e che le diverse prospettive sono veramente apprezzate”, afferma Smith. L’innovazione dovrebbe essere premiata e riconosciuta pubblicamente. “Sperimentare nuove idee e imparare dagli errori dovrebbe essere incoraggiato e previsto come una parte normale del business. A livello pratico, gli strumenti di videoconferenza dovrebbero essere usati per il brainstorming di gruppo rispetto alle normali conferenze telefoniche”.

5. Abbracciare il cambiamento, superare la paura

Spesso il cambiamento è accompagnato dalla paura. Un manager IT improvvisamente spinto sul palcoscenico globale spesso teme il rifiuto, l’umiliazione e, in definitiva, il fallimento. Eppure la paura si manifesta anche dall’altra parte: il personale remoto può temere che il nuovo capo sconvolga il loro piccolo mondo ordinato con schemi, procedure, requisiti e, soprattutto, licenziamenti irrazionali.

La buona notizia è che, se qualche paura può essere giustificata, un cambio di comando raramente si rivela così disastroso come si aspettano entrambe le parti. Ciò è dovuto al fatto che, mentre il mondo è popolato da molte culture diverse, generalmente le persone hanno obiettivi simili in ambito professionale. “Rispettare le differenze culturali mentre si cerca, con pazienza, di trovare l’obiettivo comune sottostante è la chiave per il successo degli affari internazionali”, conclude Bordonaro.

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AUTOREJohn Edwards
FONTECIO
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