Chief Data Officer: tre scenari in cui è una figura indispensabile

Se dati e analytics sono fondamentali per la trasformazione digitale, il Chief Data Officer (CDO) è la figura di riferimento per costruire una cultura basata sui dati. Ecco come capire se la vostra azienda ne ha bisogno

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Dal sondaggio CEO and Senior Business Executive 2021 di Gartner emerge che meno della metà delle grandi aziende ha un Chief Data Officer (CDO). Eppure, secondo la società di ricerca, i CDO generano un valore eccezionale nel guidare la trasformazione digitale e nella costruzione di una cultura basata sui dati.

Se desiderate una cultura basata sui dati in cui dati e analytics indirizzano il vostro modo di eccellere nel processo decisionale, avete bisogno di un CDO”, afferma Andrew White, analista di Gartner. “Spesso le aziende che hanno un Chief Data Officer si limitano a usarlo per raccogliere, archiviare e proteggere i dati”. Ma un Chief Data Officer può fare molto di più.

I CDO guidano il valore nella trasformazione digitale

Dati e analytics sono fondamentali per le aspirazioni del business digitale perché il processo decisionale è al centro del modo in cui azienda, dipendenti e clienti lavorano insieme e interagiscono. I CDO che guidano o sono fortemente coinvolti in iniziative di trasformazione digitale hanno un ruolo unico nel generare valore.

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La sesta edizione della CDO Survey di Gartner mostra che, per le aziende che intraprendono iniziative digitali, i CDO spesso guidano o sono fortemente coinvolti in tali strategie. Solo il 2% non è per niente coinvolto, e il risultato è trasversale ad aziende di piccole, medie e grandi dimensioni.

Laddove i responsabili di dati e analytics (D&A) hanno importanti responsabilità o sono fortemente coinvolti, l’azienda ha maggiori probabilità di superare le prestazioni sia in termini di innovazione che di produzione di valore aziendale.

Tre scenari per i quali è indispensabile un CDO

Più in generale, dati e analytics sono essenziali per una moderna impresa che voglia riprogettare la propria capacità decisionale. Gartner delinea tre scenari in cui, per realizzare questa aspirazione, è necessario avere un leader D&A.

  1. I dati aziendali sono mal gestiti, i responsabili del business non sanno quali risorse hanno a disposizione o la governance e responsabilità non sono uniformi. Il CDO ha la responsabilità esecutiva per i dati aziendali e le risorse di analytics e ha la capacità di misurare, gestire e monetizzare il loro valore internamente ed esternamente.
  2. L’azienda vuole creare una cultura basata sui dati e rendere D&A parte di tutte le sue attività. Gli high performer nel Gartner CDO Survey 2021 promuovono la condivisione dei dati, danno priorità al coinvolgimento delle parti interessate e promuovono uno stile decisionale basato sui dati con programmi di alfabetizzazione dei dati.
  3. Le analisi di marketing sono importanti per il business aziendale. I team di marketing analytics che fanno riferimento al CDO hanno maggiori probabilità di avere prestazioni superiori in termini di entrate e profitti rispetto ai colleghi che riferiscono al CMO o a un altro responsabile di marketing.

I CDO favoriscono l’alfabetizzazione dei dati aziendali

La capacità di “parlare dati” è sempre più importante per il successo aziendale. Il CDO è la chiave per sviluppare le competenze fondamentali di D&A e l’alfabetizzazione dei dati all’interno dell’azienda, che a sua volta genera vantaggi chiave per il business.

Infatti, se i responsabili aziendali comprendono il valore dell’analisi avanzata per ottenere i risultati desiderati, sono in una posizione migliore per spiegare al CdA il vantaggio degli investimenti in dati e analytics.

Inoltre, se i dati diventano parte integrante della cultura aziendale, determinano decisioni più connesse, contestuali e lungimiranti che, a loro volta, possono guidare un maggior vantaggio competitivo.

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Sara Brunelli
Attiva nel settore della comunicazione dal 2003, dopo la laurea in Matematica e un master in Comunicazione Scientifica. Mi sono specializzata nell’editoria B2B, seguendo in particolare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della robotica. Mi potete seguire su Facebook e LinkedIn.