Apple riduce le stime sulle entrate del primo trimestre 2019

È tutta colpa della Cina, dei tassi di cambio e dei ritardi nella fornitura: Apple incolpa tutti, tranne se stessa e i prezzi sempre più alti dei suoi prodotti

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Il nuovo anno non è iniziato alla grande per Apple. Questa settimana il CEO Tim Cook ha pubblicato una lettera agli investitori in cui annuncia nuove stime, al ribasso, per il primo trimestre 2019 della società, che si è concluso il 29 dicembre. Le nuove stime sono le seguenti:

  • entrate di circa 84 miliardi di dollari
  • margine lordo di circa il 38 percento
  • spese operative di circa 8,7 miliardi di dollari
  • altre entrate/(spese) di circa 550 milioni di dollari

La maggior parte dei numeri non è molto diversa da quelli annunciati a novembre, ma c’è un grande cambiamento: Apple prevede che le entrate diminuiranno di circa 5-9 miliardi di dollari rispetto alla precedente stima di 89-93 miliardi di dollari.

Perché Apple prevede un calo delle entrate

Nella sua lettera Cook indica quattro ragioni per il calo previsto. Innanzitutto, gli iPhone XS e XS Max sono stati lanciati nel quarto trimestre del 2018, mentre l’iPhone X lo scorso anno è stato lanciato nel primo trimestre finanziario della società. In secondo luogo, il forte dollaro USA e i tassi di cambio sfavorevoli hanno penalizzato le vendite all’estero. In terzo luogo, in questo trimestre sono stati lanciati molti nuovi prodotti e alcuni hanno registrato ritardi nella fornitura (Cook ha menzionato l’Apple Watch Series 4 e l’iPad Pro in particolare, oltre a MacBook Air e AirPods). Infine, la “debolezza economica in alcuni mercati emergenti” si è rivelata più grave del previsto.

Forse il messaggio più importante della lettera di Cook è in queste parole: “Questi e altri fattori hanno portato a un minor numero di sostituzioni di iPhone rispetto a quanto avevamo previsto”.

Cosa è successo veramente?

Apple non dichiara pubblicamente i numeri di vendita delle unità iPhone, quindi è difficile avere una fotografia molto chiara di ciò che è andato storto. Nella sua lettera, Cook afferma che un rallentamento economico in Cina ha portato ad un numero molto inferiore di aggiornamenti a nuovi dispositivi. “Le entrate dell’iPhone inferiori alle attese, principalmente nella Grande Cina, rappresentano tutte le nostre mancate entrate per le nostre stime e incidono sul calo delle entrate anno su anno”.

Questo potrebbe essere vero, ma va sottolineato anche il fatto che i prodotti Apple sono diventati molto più costosi lo scorso anno. Quasi ogni prodotto lanciato da Apple nel 2018 ha un prezzo di base significativamente più alto del dispositivo che ha sostituito. Secondo gli analisti questo ha portato a vendite inferiori, in particolare dell’iPhone.

L’aumento dei costi è una barriera per molti utenti, in particolare nei grandi mercati tecnologici emergenti come la Cina e l’India.

Se le spiegazioni di Apple sono effettivamente vere (che congiunture economiche al di fuori del suo controllo hanno portato a vendite insolitamente basse) allora la società dovrà sviluppare una linea di prodotti che sia più resistente a questi fattori in futuro. Ciò significa nuovi prodotti disponibili in un’ampia gamma di prezzi, compresi iPhone con prezzo di base inferiore agli attuali 749 dollari e nuovi portatili Mac che tornano sotto alla soglia di 1.000 dollari.

È questa la lezione che Apple imparerà dal calo delle sue entrate? O l’azienda si impegnerà di più per far crescere altri segmenti, come servizi e accessori? Per avere una risposta dovremo attendere qualche mese, dal momento che non sono in programma nuovi lanci di prodotto fino alla fine di marzo.

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AUTOREJason Cross
FONTEMacworld
CIO
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