Amazon lancia la propria offerta di blockchain-as-a-service

Dopo IBM, HP, Microsoft, Oracle e SAP, anche Amazon lancerà la propria offerta blockchain-as-a-service (BaaS) per conquistare le aziende che vogliono testare la nuova tecnologia senza le spese e i rischi associati

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Amazon Web Services (AWS) è entrata nel gruppo dei fornitori di blockchain-as-a-service (BaaS) che già include IBM, HP, Microsoft, Oracle e SAP. I principali provider di software e servizi del settore hanno lanciato le offerte BaaS per supportare le aziende che vogliono implementare la tecnologia dei registri distribuiti, consentendo ai clienti di testare la tecnologia nascente senza i costi di investimento o il rischio di implementarla internamente. Le offerte BaaS rispondono anche alla carenza di sviluppatori di blockchain interni, che sono ancora molto richiesti.

L’offerta BaaS di Amazon può sembrare solo un altro strumento dell’offerta AWS, ma l’adozione di BaaS si differenzia dall’adozione di altri servizi cloud”, ha commentato Michael Fauscette, chief research officer di G2 Crowd, un sito B2B di recensioni software. “Le idee sui casi d’uso della blockchain stanno esplodendo, e questo guiderà guiderà un’ondata di adozione della tecnologia, che avverrà più velocemente di altre”.

All’inizio di questo mese, ConsenSys ha annunciato Kaleido, un nuovo servizio blockchain in cloud per le imprese. Amazon ha collaborato con ConsenSys per offrire i propri servizi cloud su cui ospitare una piattaforma blockchain open source basata su Ethereum Enterprise. Ciò rende Kaleido il primo servizio gestito blockchain SaaS disponibile su AWS.

Se la blockchain non diventa più facile da usare, le aziende ritireranno i loro investimenti e la nostra società sarà troppo lenta nel realizzare la promessa della blockchain“, ha dichiarato Steve Cerveny, responsabile di ConsenSys e fondatore di Kaleido. “Abbiamo progettato la piattaforma Kaleido da zero con nuove esperienze utente e strumenti per semplificare radicalmente l’intero percorso aziendale”.

Questo non è il primo passo di Amazon nello scenario blockchain. La società ha investito in progetti di sviluppo blockchain di altre società, e ad aprile ha annunciato la disponibilità di modelli blockchain per sviluppatori basati su Ethereum e Hyperledger, le piattaforme blockchain open source più conosciute e utilizzate.

Una tecnologia ancora in fase emergente, difficile da adottare per le aziende

La tecnologia blockchain è ancora nella fase “hype”, secondo la società di ricerca Gartner, e le aziende sono chiaramente diffidenti nell’adottare una tecnologia allo stato nascente.

Dall’indagine CIO Survey 2018 di Gartner emerge che solo l’1% dei CIO ha adottato la blockchain all’interno della propria azienda, e solo l’8% dei CIO sta sperimentando progetti basati su blockchain. Inoltre, il 77% dei CIO intervistati ha dichiarato che la propria azienda non ha alcun interesse per la tecnologia e/o nessuna azione pianificata per svilupparla.

Data che blockchain è così nuova, le offerte BaaS rappresentano un’opzione interessante per le aziende e i fornitori di servizi IT, spinti dalle richieste dei clienti, stanno rapidamente implementando sia il supporto tecnologico che la consulenza.

Nel 2015, Microsoft è stata uno dei primi fornitori di software a offrire BaaS sulla sua piattaforma cloud Azure. Il servizio cloud di Azure è aperto a una varietà di protocolli blockchain, supportando semplici protocolli basati su Unspent Transaction Output (UTXO) come Hyperledger; protocolli più sofisticati basati su Smart Contract come Ethereum; e altri in via di sviluppo.

Attraverso la sua offerta BaaS, IBM ha lanciato una serie di progetti pilota in collaborazione con società di supply chain e servizi finanziari.

Amazon BaaS ha un vantaggio rispetto alle altre offerte, secondo Fauscette: può infatti contare sulla diffusione del suo servizio cloud AWS, adottato da molti sviluppatori e aziende in generale.

Le offerte as-a-service, tuttavia, perdono uno degli attributi più interessanti della blockchain: la capacità di eliminare l’intermediario abilitando una rete peer-to-peer controllata dai suoi utenti.

Nei servizi finanziari, per esempio, la blockchain consente trasferimenti di denaro transfrontalieri senza la necessità di un intermediario bancario, il che riduce notevolmente i costi associati alle transazioni. Inoltre accelera i tempi di liquidazione finanziaria attraverso la disintermediazione.

L’uso di servizi basati su blockchain pone anche il problema del rispetto dei regolamenti nazionali e internazionali, perché le centinaia o migliaia di nodi che costituiscono le reti blockchain P2P sono disperse a livello globale e non limitate dai confini di una nazione. Questo “potrebbe essere un altro problema con BaaS”, ha sottolineato Fauscette, “e potrebbe diventare una questione di conformità”.