8 skill essenziali per i project manager d’élite

I project manager sono ricercati per le loro avanzate skill tecniche, ma anche queste otto abilità essenziali possono farvi risaltare come un contendente d'élite.

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Anche se avrete sempre bisogno delle vostre capacità tecniche, di leadership e di comunicazione, queste skill non necessariamente vi faranno distinguere dagli altri project manager. Negli ultimi anni molte cose sono cambiate nel modo in cui i progetti vengono gestiti e condotti e molti project manager devono riorganizzarsi se vogliono raggiungere ciò che in precedenza aveva portato loro e le loro organizzazioni al successo.

Oggi, la maggior parte dei team lavora in remoto o come parte di una strategia di forza lavoro ibrida che si basa fortemente sulla tecnologia. Le aziende stanno enfatizzando la diversità e le iniziative di inclusione, cercando di sfruttare i vantaggi di team più diversificati. Cambiamenti come questi stanno dando il via a un’evoluzione del ruolo di project manager, che deve anche fare i conti con le carenze della supply chain e altre problematiche che minacciano di capovolgere i piani di progetto e i risultati finali.

Ecco perché essere considerati un project manager d’élite in questi giorni significa soprattutto integrare capacità tecniche, di leadership e di comunicazione con le seguenti otto skill “essenziali”.

Adattabilità e resilienza

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Sia l’adattabilità che la resilienza sono diventate estremamente essenziali dall’inizio della pandemia, non solo per i project manager per mantenere attivi i progetti, ma anche per aiutare i membri del team a superare i tempi che cambiano. Mentre la maggior parte dei project manager si è dimostrata da tempo adattabile nell’affrontare i cambiamenti, la pandemia ha spinto tutto questo al limite, sfidando la determinazione dei project manager e dei team di fronte a crisi lunghe o in corso, alla fatica e al burnout. Senza adattabilità e resilienza, i leader rischiano di far calare la produttività e il morale. Ci vogliono forza e determinazione per mantenere entrambi in quei progetti afflitti da continue battute d’arresto.

Gestione del progetto comportamentale

Si stima che il 70% del lavoro di progetto sia radicato in fattori umani, quindi è logico che i metodi comportamentali e le neuroscienze svolgano un ruolo vitale nell’aiutare a prevedere e consegnare i progetti con maggiore successo. Alcuni sostengono che la disciplina della gestione dei progetto comportamentale (BPM), che mescola i risultati della scienza comportamentale con la gestione dei progetti tradizionale, migliori “i metodi di gestione solo tecnica dei progetti esistenti, riconoscendo il comportamento intrinsecamente irrazionale degli esseri umani e mitigando tali comportamenti in tutti i processi e le fasi del ciclo di vita del progetto”.

Leadership del cambiamento

Gli specialisti della gestione del cambiamento hanno storicamente svolto il ruolo di primo piano nei cambiamenti organizzativi. Ma anche i project manager possono diventare leader del cambiamento, anzi dovrebbero. I leader, come project manager, sponsor e altri dirigenti, dovrebbero essere la forza trainante per consentire un cambiamento su larga scala. I project manager come leader dovrebbero concentrarsi sull’impostazione e sulla comunicazione del piano strategico del progetto e dei suoi obiettivi.

Gestione delle risorse

La maggior parte delle aziende ha lottato con la gestione delle risorse prima della pandemia e oggi le cose sono ancora più complicate. I project manager che possono utilizzare risorse innovative per i progetti hanno maggiori possibilità di rispettarne i programmi e le scadenze. Riconoscono che la forza lavoro è cambiata e adattano rapidamente le proprie strategie per affrontare la carenza di risorse.

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Mentalità e comportamento inclusivi

I team di progetto remoti e ibridi sono qui per restare, il che significa che l’assunzione, la fidelizzazione, la formazione e l’avanzamento di carriera devono cambiare per stare al passo con i tempi. Lo sviluppo di una cultura a distanza positiva e solidale si basa sulla creazione di un luogo di lavoro inclusivo per tutti.

I project manager svolgono un ruolo fondamentale nel trovare skill diverse e qualificate per fornire i risultati attesi del progetto. Non si tratta semplicemente di avere la giusta mentalità. Gli studi dimostrano che quando i membri del team si sentono apprezzati, rispettati e accettati, le aziende e i loro progetti vedono livelli di partecipazione più elevati. I project manager devono quindi modellare l’inclusività per creare fiducia e promuovere livelli più elevati di coinvolgimento e prestazioni.

Risoluzione dei problemi rapida ed efficace

Mentre ci avviciniamo al terzo anno della pandemia, molte aziende sono ancora alle prese con problemi senza soluzioni chiare in grado di affrontali e risolverli. È qui che i project manager che possono trovare rapidamente soluzioni efficaci hanno un vantaggio. Con problemi di supply chain e logistica in tutto il mondo, ad esempio, queste competenze sono di fondamentale importanza per i project manager. La risoluzione dei problemi da parte di esperti richiede l’identificazione chiara delle questioni chiave che pongono ostacoli al successo, sviluppando, documentando e comunicando le soluzioni proposte e l’attuazione metodica. Significa anche monitorare e misurare i risultati e apportare le modifiche necessarie.

Requisite agility

La cosiddetta requisite agility è una skill che aiuta a gestire il cambiamento e l’incertezza, i fattori più importanti nel determinare l’esito dei progetti oggi e probabilmente nel futuro. È la capacità di apportare modifiche rapide e flessibili in base a situazioni interne ed esterne attuali o future. I project manager che possono anticipare e adattarsi rapidamente in relazione a circostanze mutevoli hanno maggiori probabilità di riuscire a ridurre l’incertezza e i rischi o ad aiutare le aziende a cogliere le opportunità.

Servant leadership

I migliori project manager comprendono la necessità di essere leader che servono il bene superiore (servant leadership). Devono mettere le loro opinioni al secondo posto rispetto alle esigenze degli stakeholder. Si concentrano esclusivamente sul progetto e trovano il modo per soddisfare al meglio gli obiettivi e i risultati senza compromettere i loro team. Si stima che i dipendenti che lavorano in un ambiente di servant leadership abbiano maggiori probabilità di sentire la propria voce ascoltata, il che li rende quasi cinque volte più propensi a dare il meglio di sé.

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