8 modelli di CIO: in quale vi riconoscete?

Le responsabilità del CIO variano a seconda delle aspettative dell’azienda. Dal broker all’orchestratore al promotore del cambiamento, scoprite quale ruolo ricoprite attualmente e come potete migliorare per la vostra azienda e la vostra carriera

cio modelli

Ogni azienda ha aspettative diverse dal proprio CIO. In alcuni casi al management basta avere qualcuno che garantisce l’efficienza dell’infrastruttura IT; in altri casi, invece, il management si aspetta che i propri dirigenti IT abbiano una forte visione aziendale e una spinta alla leadership.

Le dinamiche del mercato globale e la digital trasformato stano facendo evolvere il ruolo del CIO, che deve impegnarsi proattivamente nell’implementazione di nuove tecnologie. Tuttavia, secondo il Global CIO Survey 2018 di Deloitte, che ha intervistato 1.116 CIO, il 44% dei CIO non è attivamente coinvolto nello sviluppo né nell’attuazione della strategia digitale della propria azienda.

Poiché la tecnologia tocca tutti gli aspetti del business, alcuni CIO devono indossare diversi “cappelli” nel svolgere il loro lavoro. Basandosi sulle ricerche condotte da Deloitte, KPMG, Gartner e altri, CIO.com ha tracciato il profilo degli otto modelli di CIO più diffusi.

Nessun modello è migliore degli altri: ognuno di essi è una manifestazione di esigenze e mandati specifici di un’azienda. Ciò che gli studi dimostrano, tuttavia, è che questi modelli cambieranno nel corso del tempo in base alle esigenze aziendali, e alcuni diventeranno obsoleti o si evolveranno in forme diverse.

Ecco gli otto modelli proposti. In quale vi riconoscete?

Il CIO operatore di fiducia

Se vi concentrate sull’efficienza, l’affidabilità e il contenimento dei costi IT, fate parte del 55 percento dei CIO definiti da Deloitte”operatori di fiducia”. Nel suo studio State of the CIO del 2016, IDG ha definito questo modello di manager come CIO “funzionale”, che investe il proprio tempo nel gestire gestire spese, sicurezza e crisi IT e a migliorare le operazioni IT. Forbes chiama questi CIO “idraulici”.

Si tratta del modello tradizionale, che rispecchia la maggior parte dei CIO, ma ecco la cattiva notizia: Deloitte afferma che questo ruolo diventerà obsoleto poiché le sue funzioni diverranno la posta in gioco per la leadership IT. Se vi riconoscete in questo ruolo, potrebbe essere il momento di avviare progetti orientati all’innovazione o alla crescita del business.

Il CIO co-creatore di business

Se state guidando e consentendo la crescita attraverso l’implementazione della strategia aziendale, allora siete tra il 36% dei CIO che Deloitte ha definito “co-creatori di business”. Questi sono i CIO che parlano sempre dell’importanza di “collaborare con il business per creare valore”. Questi manager hanno deciso di allinearsi alle esigenze aziendali. Un’ottima scelta, ma attenzione: le regole dell’allineamento IT-business mutano rapidamente.

Il CIO broker

I CIO broker sono co-creatori che interagiscono in modo efficace con il business per rispondere alla domanda del mercato e raggiungere risultati. Ma sfruttano anche le tecnologie emergenti o promuovono l’innovazione. Denis Berry, direttore di KPMG, considera i CIO broker come ingranaggi chiave in un nuovo modello operativo dell’IT. Tali CIO supportano le vendite, le risorse umane e altri reparti, selezionano e negoziano soluzioni SaaS (software-as-a-service), esplorano nuove posizioni e competenze richieste nell’IT, analizzano come le attuali posizioni IT devono evolvere, crescere o eventualmente essere eliminate.

Il CIO integratore

I CIO che passano molto del loro tempo a gestire le piattaforme spesso scherzano dicendo che sono “Chief Integration Officer”. Questi integratori implementano una nuova architettura aperta, creando punte di eccellenza. La ragione? “Il vantaggio competitivo sostenibile e il valore aziendale arrivano quando front, middle a back office lavorano insieme per una vera impresa digitale”, ha spiegato Berry.

Il CIO orchestratore

Se state creando e gestendo servizi per gli utenti, gestendo relazioni con i fornitori, proteggendo l’azienda e monitorando l’erogazione dei servizi, il vostro ruolo è vicino al modello di CIO orchestratore. “Idealmente, l’orchestrazione ha lo scopo di fornire un valore ottimale al business”, afferma KPMG. Ma il ruolo può essere complesso, poiché gli orchestratori devono destreggiarsi tra competenze ed esigenze provenienti da molti domini diversi per fornire quel valore aziendale.

Il CIO promotore del cambiamento

Secondo Deloitte, questo modello di CIO assume la guida della trasformazione aziendale abilitata dalla tecnologia. I promotori del cambiamento, che rappresentano solo il 9% dei CIO, si concentrano anche sulle tecnologie emergenti e sul supporto della strategia aziendale. Nel suo report annuale IDG considera tali CIO come leader IT “trasformativi”.

Il CIO plus

Ben prima che i CIO diventassero promotori del cambiamento si sono evoluti per diventare “CIO plus”. Il termine è stato coniato da George Westerman e Richard Hunter nel loro libro del 2009, “The Real Business of IT: How CIOs Create and Communicate Value“. Il CIO plus è un CIO che si è assunto responsabilità aggiuntive, che potrebbero includere altri ruoli, diventando per esempio Chief Innovation Officer, CTO o responsabile dello sviluppo del prodotto e della logistica. Mano a mano che il digitale entra sempre più nel tessuto delle aziende, ci sono sempre più CIO plus che aggiungono al proprio ruolo il titolo di Chief Digital Officer.

Nel suo report CIO Agenda 2018, Gartner cita l’esempio di Akash Khurana, CIO e CDO della società di costruzioni McDermott International. Secondo Khurana il suo ruolo è passato dalla gestione delle funzioni IT a quello di “trasformatore digitale”, che gli ha permesso di aprire nuovi canali per l’azienda.

In qualità di team tecnologico stiamo discutendo con i clienti temi di cui non avevamo mai prima”, ha dichiarato Khurana. “Affrontiamo questioni di strategia e valutazione, anziché concentrarci esclusivamente sulla stabilizzazione e l’ottimizzazione della nostra funzione“.

Il CIO all’avanguardia

Il CIO plus e i promotori del cambiamento lasciano spazio al CIO all’avanguardia digitale. Secondo Deloitte questa figura gestisce il digitale, ma soprattutto è percepita come leader nel guidare l’azienda verso le tecnologie digitali emergenti.

Il CIO all’avanguardia, che si destreggia nella tecnologia di back-office e di front-office per facilitare la trasformazione digitale, è più preparato rispetto alla maggior parte dei CIO sulle tecnologie emergenti e sull’innovazione e sa anticipare le future esigenze dell’impresa. Secondo Deloitte i CIO all’avanguardia sono circa il 10 percento degli attuali CIO.

VIAClint Boulton
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