open-source

Il software open source offre ai CIO una possibile via d’uscita, agile e flessibile, dal vendor lock-in. Si tratta di un’opzione generalmente a basso costo, se non completamente gratuita.

I produttori del software forniscono gratuitamente il codice sorgente originale, che può essere ridistribuito e modificato. Si affidano a comunità di sviluppatori per scrivere, migliorare e ispezionare il loro codice, con l’obiettivo di trasformare gli utenti che utilizzano il codice open source gratuito in clienti ai quali vengono offerti servizi di supporto.

L’offerta di software open source è cresciuta costantemente negli ultimi anni, e oggi sono disponibili soluzioni che soddisfano un’ampia gamma di esigenze aziendali. Ecco la nostra selezione delle società da tenere d’occhio quest’anno.

1. TensorFlow

TensorFlow è una libreria software open source per la scienza dei dati e l’intelligenza artificiale. Resa disponibile da Google nel 2015, grazie alla sua usabilità e versatilità nel tempo è diventata una piattaforma molto diffusa per l’apprendimento automatico. È stata utilizzata per sviluppare una vasta gamma di applicazioni, dalla traduzione in altre lingue al rilevamento dei tumori.

Il sistema è stato sviluppato da Google Brain, il progetto di ricerca AI del gigante di Mountain View. L’azienda ha lanciato TensorFlow gratuitamente con l’obiettivo di accelerare gli sviluppi dell’intelligenza artificiale. Google aggiorna regolarmente il software.

2. Rocket.Chat

Descritta come la “migliore soluzione open source gratuita per le comunicazioni dei gruppi di lavoro”, Rocket.Chat offre una piattaforma di sviluppo di web chat gratuita. Progettata per le aziende, la piattaforma può ospitare privatamente il servizio di chat aziendale. E’ simile a Slack ma è, ovviamente, open source.

La piattaforma può contare su oltre 200 contributor al toolkit, che offre helpdesk, chat di gruppo e videochiamate.

3. Kontena

Kontena offre supporto alle aziende che devono gestire container su vasta scala. Fondata nel marzo 2015, Kontena ha sviluppato una piattaforma open source per la gestione di app e microservizi in ambienti containerizzati.

La società offre un servizio user-friendly per infrastrutture on-premise, in cloud o ibride. Sono richieste poche conoscenze di devops o Linux per utilizzare il sistema, che mira a fornire “tutto il necessario per eseguire e scalare i container in produzione”.

4. Nextcloud

Nextcloud è un servizio di hosting open source di ultima generazione. E’ stato lanciato nel 2016 come spin-off da Struktur AG, azienda leader nel settore delle web conference e della pianificazione finanziaria.

Il servizio offre la gestione del flusso di lavoro, la condivisione su più dispositivi e, al contempo, garantisce audio e videoconferenze sicure.

In termini di sicurezza dei file, supporta l’autenticazione a due fattori e funziona su diversi sistemi operativi, tra i quali Mac OS X, Linux, Windows e Android. E’ possibile scaricare l’app di crittografia di Nextcloud, che permette di cifrare i dati per l’archiviazione in locale e in remoto.

5. Akeneo

Fondata nel 2013, Akeneo è un’azienda con sede in Francia specializzata nella gestione delle informazioni sui prodotti.

Scritto in PHP, il suo strumento di gestione open source è disponibile in oltre 165 Paesi, con una comunità attiva di 2.500 utenti.

Gli strumenti di Akeneo sono disponibili on-premise per le grandi aziende o come servizio cloud per le piccole imprese. La società si rivolge a marketer, responsabili di ecommerce e di governance dei dati.

6. Spree Commerce

Simile ai più famosi Magento, Hybris o Demandware, Spree Commerce è scritto in Ruby e con oltre 500 contributor è uno dei più grandi progetti open source di e-commerce.

Nel 2015 il rivenditore di lusso britannico Fortnum and Mason, dopo aver implementato Spree Commerce sul proprio sito web, ha registrato il 20% in più di clienti attivi.

7. Hygieia

Sviluppato da Capital One, Hygieia supporta la strategia devops dell’azienda consentendo agli utenti di visualizzare quasi in tempo reale lo stato delle consegne.

Questo progetto open source di Capital One mira a fornire una vista end-to-end completa delle procedure aziendali attraverso un’unica dashboard di livello enterprise.

8. Reactive Native

Sviluppato da Facebook, Reactive Native offre una piattaforma per la creazione di app mobili strutturata esclusivamente su JavaScript. La libreria di codici Javascript di Reactive Native, rilasciata su Github nel 2013, consente agli sviluppatori di riutilizzare il codice sul web e sui canali mobili. Questo significa che non è necessario riprogettare da zero la stessa app per iOS e Android.

La prima app cross-platform di React Native – ads manager – è stata sviluppata dal team di Londra. Ads manager consente alle aziende che fanno pubblicità sul social network di gestire i propri account e creare nuovi annunci.

9. Open Service Catalog Manager

A dicembre 2015 Fujitsu ha rilasciato il suo primo progetto open source denominato Open Service Catalog Manager. La piattaforma offre a imprese e provider di servizi un software di gestione del cloud.

Open Service Catalog Manager consente alle aziende di creare i propri store aziendali, sfruttando i servizi e le applicazioni cloud in modalità self-service.

10. Mattermost

Scritto in Golang e React, Mattermost offre un programma di chat per team open source e on-premise.

Mattermost offre canali di messaggistica e di condivisione file self-hosted, analogamente a Slack, ma con la differenza che è open source e permette integrare un certo numero di applicazioni.

11. MXNet

MXNet è un database di apprendimento automatico multilingue. Offre una libreria open source di risorse per il deep learning che permette agli sviluppatori di collegarsi ad altri framework di programmazione.

12. InSpec

Sviluppato per semplificare i flussi di lavoro di devops, InSpec ispeziona i flussi di lavoro, segnalando eventuali problemi di sicurezza, conformità o policy.

InSpec automatizza il processo di test della conformità fornendo un framework open source, producendo tag di dati per la prioritizzazione dei controlli e eseguendo rapidamente test tramite un’interfaccia a riga di comando.

13. Bazel

Prodotto da Google, Bazel offre una piattaforma per lo sviluppo rapido di software che utilizza un repository di codice condiviso.

Bazel offre test automatizzati, sfruttando la memorizzazione nella cache per accelerare l’elaborazione. Tra le aziende che lo utilizzano ci sono Braintree, Huawei e Dropbox.

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