Le 8 decisioni più difficili da prendere per i responsabili IT

CIO e manager sono pagati, anche, per prendere le decisioni giuste al momento giusto. Ma alcune scelte sono più difficili di altre

manager IT decisione difficile

Ogni giorno, CIO e manager IT devono affrontare decisioni importanti, da come allocare le risorse a come prepararsi ai cambiamenti sullo scenario tecnologico.

Come dare la giusta priorità ai progetti? È davvero più efficiente affidare parte del lavoro in outsourcing? Dovreste promuovere un dipendente o cercare un talento all’esterno? Ha senso acquisire quella società e la sua tecnologia, nonostante le riserve sulla sua cultura aziendale?

Non c’è una risposta facile a nessuna di queste domande. Tuttavia, non prendere decisioni può essere molto peggio e persino fatale per il futuro della vostra azienda, come è successo a Nokia.

Qui vi presentiamo le otto situazioni più difficili da affrontare, e come le ha risolte chi le ha vissute in prima persona:

  1. A quali progetti dare la priorità
    2. Quando affidarsi all’outsourcing
    3. Promuovere un dipendente interno o assumere un esperto esterno
    4. Quando tirarsi indietro da un affare
    5. Acquisizioni: chi tenere e chi licenziare
    6. Quando interrompere un progetto in corso
    7. Richiamare un prodotto difettoso
    8. Quando l’incapacità di decidere è fatale

1. A quali progetti dare la priorità

Decidere quali progetti intraprendere e quali mettere in standby è davvero la priorità numero uno. Ma queste decisioni dipendono dalle priorità stabilite dal top management, che non sempre è ben informato come dovrebbe essere.
Assegnare priorità alle iniziative per ottenere il massimo ritorno di valore è uno degli aspetti più difficili del mio lavoro”, afferma Rani Johnson, CIO di SolarWinds, produttore di software di gestione IT. “Dobbiamo costantemente riallinearci con le mutevoli esigenze aziendali, il che significa scegliere e, spesso, lasciare insoddisfatti alcuni dei nostri stakeholder interni, perché non abbiamo le risorse per supportare i loro progetti“.

Ma affinché i progetti diventino una priorità e vengano finanziati, la C-suite deve conoscerli. All’inizio della sua carriera, Johnson afferma di non averlo capito.