Zucchetti pronta a entrare nei settori PA e Sanità

“Nessuna decrescita, l’obiettivo 2020 è superare il miliardo di fatturato”. Nel secondo semestre il gruppo punta sull’offerta HR Work Revolution e sullo sviluppo dei nuovi mercati

Zucchetti torre Lodi
La Torre di Zucchetti a Lodi

Zucchetti sta per entrare nei settori Pubblica Amministrazione e Sanità con strutture e offerte proprie: una decisione maturata durante il periodo di quarantena per Covid-19, nel quale abbiamo constatato quanto sia fondamentale la digitalizzazione di questi due settori in Italia”. Così Luca Marchitelli, responsabile ufficio stampa di Zucchetti, ha spiegato la principale novità che il gruppo lodigiano prepara per il secondo semestre 2020, durante un incontro con la stampa nei giorni scorsi.

Marchitelli, insieme ad Arianna Bagnato dell’ufficio stampa Zucchetti, ha ricordato le varie iniziative del gruppo durante la fase acuta della pandemia, tra cui soprattutto la messa a disposizione gratuita per tutti gli ospedali di Zcare Monitor, software per l’assistenza a distanza dei pazienti Coronavirus che, usciti dalla fase acuta della malattia, proseguono le cure a domicilio. La soluzione, sviluppata originariamente insieme all’Ospedale di Lodi, resterà gratuita fino al 30 settembre.

Zucchetti HR Work Revolution, la gestione del lavoro dopo il Covid

Per la Fase 2, invece, Zucchetti ha allestito un portafoglio di soluzioni chiamato Zucchetti HR Work Revolution, per supportare le aziende nella conformità alle direttive del governo sul rientro dei lavoratori in azienda. Si tratta di soluzioni per la misurazione della temperatura, il rispetto del distanziamento tra i lavoratori, il controllo accessi, la pianificazione turni, la gestione di DPI (dispositivi di protezione individuali) e naturalmente la gestione dello Smart Working.

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In particolare l’app Zconnect, da cui si accede a vari applicativi Zucchetti di HRM, ha più che raddoppiato i download in pochi mesi, passando dai 100mila di dicembre a oltre 250mila.

Nel 2019 fatturati 966 milioni di euro

Il momento si presta a un bilancio, per quanto informale, di questa prima metà del 2020, dopo un 2019 che Zucchetti ha chiuso con 966 milioni di euro di fatturato, più di 6000 dipendenti di cui 1500 impegnati nella ricerca e sviluppo, oltre 600mila clienti, tra Italia ed estero, e oltre 2000 partner. “Rispetto alla situazione dell’economia italiana, in calo dell’8%, e del settore IT, in calo di oltre il 3%, noi abbiamo tenuto, non abbiamo registrato decrescita e contiamo di rispettare l’obiettivo di superare il miliardo di euro di fatturato nel 2020, sottolinea Marchitelli.

Per il secondo semestre il Gruppo conta molto sull’offerta HR Work Revolution, e inoltre lancerà nuove soluzioni sia gestionali, sia per professionisti, e appunto una nuova offerta sia per la PA che per la sanità. La PA centrale sarà indirizzata con la società Data Management (acquisita nel marzo 2019), e la PA locale con business partner e consulenti del lavoro, mentre per la Sanità sta nascendo la nuova business unit Zucchetti Healthcare Solutions che metterà a fattor comune le competenze verticali in ambito sanitario di varie società del gruppo.

PA Locale affidata al canale, PA Centrale a Data Management

Nel caso della PA si tratta di un “ritorno di fiamma”. Qualche anno fa Zucchetti aveva deciso di non essere più presente in modo sistematico in questo settore ma di rispondere solo in caso di specifiche richieste, poi l’acquisizione di Data Management ha portato in dote un know-how di settore consolidato, e ora l’intenzione è di allestire una vera e propria offerta dedicata, che sarà presentata ufficialmente a luglio.

L’approccio alla PA locale, per la quale secondo il gruppo la vicinanza sul territorio è fondamentale, è interamente demandato ai partner. “Per la PA centrale è diverso, questi enti pretendono contatto diretto con il fornitore perché spesso i loro acquisti sono investimenti complessi che richiedono progetti e consulenza”.

Nel caso della Sanità “abbiamo visto come la tecnologia possa fare la differenza in ospedali e strutture sanitarie, punteremo soprattutto su telemedicina e telediagnostica. Ci sarà una business unit dedicata, a Lodi, affidata a un manager che non posso anticipare, e si sta formando la squadra: siamo in fase di valutazione delle competenze nelle società del gruppo”.

Strategia di acquisizioni: “Non cerchiamo occasioni a buon mercato”

Negli ultimi anni Zucchetti per crescere ha fatto ricorso anche a una sistematica strategia di acquisizioni, soprattutto per entrare in singoli settori verticali o completare l’offerta, e questa strategia continuerà: “Abbiamo delle trattative in corso, ma non contiamo sulla crisi economica per cercare occasioni a buon mercato: Zucchetti non ha mai comprato una società per acquisire un parco clienti, cerca solo realtà finanziariamente sane e con prospettive di crescita e innovazione, e questi criteri non cambieranno”.

Quanto all’organico, nel 2019 Zucchetti ha assunto una persona al giorno, ora tenuto conto di quello che è successo non siamo a questi livelli – anche se al momento ci sono almeno 30 posizioni aperte con ricerca a carattere di urgenza – ma ci torneremo nel secondo semestre, anche per sostenere l’entrata nei due settori PA e Sanità”.

A ottobre tra l’altro è prevista la terza edizione della Zucchetti Academy per programmatori, un corso gratuito a numero chiuso per 25 ragazzi da tutta Italia sui linguaggi di programmazione più comuni e sul linguaggio Zucchetti, con stage di 6 mesi retribuito nelle società del gruppo. Nelle prime due edizioni Zucchetti ha assunto a tempo indeterminato l’85% degli studenti coinvolti.

Daniele Lazzarin
Sono ingegnere gestionale, e giornalista professionista dal 1999. Da allora scrivo di sistemi informativi business, di trasformazione digitale, e dell’impatto delle tecnologie sulla gestione delle aziende. Mi potete seguire su LinkedIn e su Twitter.