Zucchetti, un canale di promotori per il nuovo sito di ecommerce

Il gruppo lodigiano punta a micro e piccole imprese con l'offerta sul portale Zucchetti Store. Intanto la divisione Healthcare è entrata in fase operativa

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Fonte: Zucchetti

Zucchetti amplierà il suo modello di vendita indiretto con un nuovo canale, i promotori, per rivolgere a centinaia di migliaia di piccole e micro imprese l’offerta del nuovo portale di ecommerce Zucchetti Store. Intanto la nuova divisione Healthcare, annunciata lo scorso luglio, dopo aver strutturato offerta e forza vendita è entrata nella fase operativa, e lavora su nuove soluzioni per il settore sanità basate sulle tecnologie digitali più avanzate.

Questi i messaggi di una recente conferenza stampa del fornitore software lombardo, basata sugli interventi dei manager di queste due business unit.

Dalla fatturazione elettronica al GDPR, le soluzioni su Zucchetti Store

Angelo Cian, responsabile dei servizi digitali di Zucchetti, ha raccontato nei dettagli le novità di Zucchetti Store. “L’idea di fare un sito di ecommerce per soluzioni e servizi era in gestazione da tempo in Zucchetti ma due elementi hanno accelerato questo progetto: l’obbligo di fatturazione elettronica, e l’emergenza sanitaria Covid”.

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Da qui è nato appunto Zucchetti Store, un portale web che offre gestionali per microimprese, pacchetti e soluzioni di fatturazione elettronica, gestione presenze e turni, gestione privacy e GDPR, trasferte e note spese, gestione auto aziendali. “Sono soluzioni complementari nostro classico software gestionale per medie imprese: l’idea è vendere direttamente alle piccole e micro imprese abbassando i costi della vendita diretta tradizionale”.

In questo modo Zucchetti può proporsi a una platea molto più vasta di quella che raggiungeva in precedenza: obiettivo che il gruppo lodigiano sta supportando anche con una campagna di comunicazione basata sullo slogan “Piccole imprese a chi?”. “Con la soluzione di fatturazione elettronica e la relativa app abbiamo conquistato 300mila nuovi clienti, che sono tutte opportunità di upselling attraverso Zucchetti Store”, spiega Cian.

“Ogni azienda, professionista o consulente può diventare promotore”

Ma come raggiungere questa potenziale platea? “Ci siamo inventati la figura del promotore: chiunque, purché dotato di partita IVA, può iscriversi sul portale, ricevendo un codice promo, e segnalare i prodotti su Zucchetti Store ai propri clienti e contatti di lavoro: quando questi effettuano acquisti sul portale con il suo codice, il promotore riceverà una commissione”.

Ogni azienda, professionista, consulente, sottolinea Cian, può potenzialmente diventare un promotore Zucchetti: in particolare i commercialisti, a cui tipicamente moltissime aziende clienti chiedono consigli. “Non occorre essere specialisti, quasi tutti i prodotti sul portale sono semplici servizi cloud, subito operativi dal momento del pagamento. Il valore aggiunto che mette il promotore sono le sue relazioni e la sua capacità di influenzare. Può anche creare una sua rete arruolando altri promotori: questo è il tipico caso dei nostri partner, che possono coinvolgere tutti i commercialisti che seguono come ulteriori promotori”.

Il modello del promotore, osserva Cian, non è una novità: “Segnalazioni e consigli passaparola sono sempre esistiti, noi li abbiamo solo razionalizzati e inseriti in un processo organizzato, con cui crediamo di aver trovato il modo di espandere enormemente la nostra capacità di vendita”.

Quanto al rischio di “tagliare fuori” con il portale di ecommerce e i promotori la rete Zucchetti esistente, che comprende circa 1000 partner, Cian assicura: “Si tratta di canali distinti: il partner tradizionale, il “gestionalista ERP”, continua a lavorare su progetti importanti a valore aggiunto, e nel contempo ha tutto l’interesse a registrarsi come promotore e ottenere commissioni su soluzioni che altrimenti non proporrebbe. In altre parole Zucchetti Store non solo non disintermedia i nostri partner, ma offre loro un altro canale di vendita, e anche di lead generation, perché partendo da una semplice soluzione di fatturazione elettronica si può costruire un rapporto che poi conduce a vendite più importanti”.

Healthcare, tra le novità l’AI a supporto della telemedicina

Passando alla nuova divisione Healthcare, annunciata da Zucchetti lo scorso luglio, il manager che ne è responsabile, David Moscato, ha spiegato lo stato d’avanzamento: “Durante la quarantena di marzo Zucchetti ha messo a disposizione di tutti gli ospedali la soluzione Zcare, e questo ci ha dimostrato che potevamo fare la differenza nel mercato sanità, sia pubblica, sia privata. Avevamo già soluzioni per questo settore – per esempio per le RSA, e per la dematerializzazione di documenti ed esami diagnostici – in gran parte provenienti dall’acquisizione di Softwareuno, ma senza un’offerta e una forza vendita strutturata. Quindi l’idea è stata di organizzare tutto questo in una business unit, e di cominciare a cercare le competenze e le tecnologie che mancano per completare la proposta che abbiamo in mente per la sanità”.

A questo proposito, Zucchetti Healthcare seguirà la tendenza del settore di ridurre la presenza del paziente in ospedale, potenziando le soluzioni per l’assistenza a domicilio e il telemonitoraggio. “Il prodotto ZLife permette il monitoraggio dall’ospedale del paziente a casa con braccialetti e tablet bluetooth: gli abbiamo aggiunto un modulo di AI, frutto dell’acquisizione Moxoff, uno spinoff del Politecnico di Milano, con algoritmi predittivi per aiutare l’ospedale a programmare gli arrivi e organizzare la terapia intensiva”.

Un’altra direzione interessante di sviluppo è l’asset management dei macchinari, con soluzioni di gestione della manutenzione, monitoraggio dei consumi di energia, ma anche della qualità dell’aria, con ZAir, nuovi sensori che segnano l’impegno diretto di Zucchetti nell’IoT, cioè su tecnologie non tipicamente software ma che permettono di accelerare l’innovazione in questo settore, sottolinea Moscato.

“Siamo al lavoro anche su elettrocardiografi e glucometri portatili, anche se qui la criticità è la lunghezza dei processi di certificazione di questi prodotti per farli diventare dispositivi medici”.

Tirando le somme, conclude il responsabile di Zucchetti Healthcare, “siamo già in fase operativa, stiamo amplificando la nostra proposta al mercato, e la presenza presso i clienti, con trattative aperte sulle soluzioni che ho descritto. Un cliente che posso citare è Vivisol, multinazionale di cure domiciliari con sede a Monza: ci ha chiesto di dotare tutte le sue centrali mediche del nostro software Zcare, perché i pazienti a cui consegnano l’ossigeno spesso manifestano anche esigenze di supporto medico, quindi agli ospedali che gli appaltano i giri di consegna delle bombole ora Vivisol può offrire anche il servizio di monitoraggio dei parametri dello stato di salute del paziente”.

Daniele Lazzarin
Sono ingegnere gestionale, e giornalista professionista dal 1999. Da allora scrivo di sistemi informativi business, di trasformazione digitale, e dell’impatto delle tecnologie sulla gestione delle aziende. Mi potete seguire su LinkedIn e su Twitter.