Ally Consulting: consulenza e tecnologia per le PMI manifatturiere

La nuova società, Gold Partner di Infor, punta ad accompagnare le aziende del settore della manifattura discreta nel percorso verso il digitale, attraverso una gestione moderna di dati e processi

(Immagini: Depositphotos)

Oggi le medie aziende del manifatturiero discreto (produzione di oggetti singoli) utilizzano soluzioni e sistemi datati e purtroppo non sempre sono pronte a fare il passaggio ai nuovi sistemi gestionali e altre tecnologie che potrebbero semplificare la gestione interna dei processi aziendali.

Per questo, secondo Paolo Aversa, managing director di Ally Consulting, alle aziende serve avere soprattutto un “alleato” che, attraverso una fase di consulenza possa individuare criticità e opportunità nei flussi di lavoro e nella gestione dei dati, per arrivare poi a identificare la soluzione digitale più adatta allo specifico modello di business.

Paolo Aversa, Managing Director Ally.

Ally nasce nell’agosto di quest’anno come spin off di 2WS (2Win Solutions) – system integrator specializzato sulle soluzioni di Infor, di cui è Gold Partner – per indirizzare un settore di mercato, le aziende medio-piccole del settore manifatturiero discreto, che ha una forte necessità di innovazione. “Grazie allo spin off che si è svolto in maniera consensuale – spiega Aversa –, siamo partiti già con un parco di clienti attivo e un certo numero di dipendenti. Ci occupiamo di sistemi gestionali, Erp per il mercato manifatturiero discreto”.

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I clienti di Ally, prosegue il managing director, sono medie e piccole aziende alle quali Ally cerca di portare innovazione tecnologica: “Siamo convinti del fatto che l’innovazione, l’implementazione di un sistema gestionale non sia più un problema di tipo tecnologico. Il vero problema è che queste aziende non sono ancora pronte e mature per un sistema gestionale o addirittura per temi come l’IA”.

“Se infatti alle aziende parliamo di intelligenza artificiale, si interessano, fanno domande, ma alla fine sono attaccate a modalità di gestione dei propri dati non adatti a best practices che questi sistemi possono garantire. Ad Ally vogliamo dare un’impronta consulenziale e solo successivamente tecnologica”.

E di iniezioni di tecnologia ce n’è sicuramente bisogno visto che Aversa racconta di clienti di gruppi importanti dove la modalità di gestione dei processi e dei propri dati non è supportata da struttura adeguata e dove spesso un grande progetto ERP rischia di essere ingessante.

Anche per questo, Ally Consulting ha scelto di concentrarsi sul prodotto Infor SyteLine, ERP snello ed essenziale, particolarmente adatto a facilitare l’implementazione in ambienti piccoli e meno evolute dal punto di vista tecnologico.

Tre i pilastri sui quali si basa l’azione dell’azienda. Innovazione, che si traduce nella diffusione di cloud, IoT e IA. Flessibilità, perché ciò che caratterizza il segmento di mercato coperto da Ally è proprio la capacità di adattarsi e reagire in tempi rapidi a un cambiamento del mercato: “E quindi dobbiamo essere flessibili anche noi e garantire risultati in tempi coerenti a chi implementa un gestionale e vuole vedere un ritorno”.

L’ultimo pilastro è la concretezza, “il fatto di poter fare un lavoro che per il nostro cliente sia misurabile”. Compito di Ally è ristrutturare i processi, definire un modello di business adatto all’azienda e mostrare come i sistemi di adesso siano in grado di fornire dati sulle performance.

L’importanza del dato

“Il problema è che spesso aziende anche molto floride non sanno cosa devono andare a misurare. Noi lo insegniamo e lavoriamo con Infor perché ha un grosso focus sul manufacturing e in particolare sulla produzione discreta”. Tutto questo avendo contro il digital divide che colpisce zone anche nei pressi di Milano, l’idea – ancora molto diffusa – che il dato deve risiedere in azienda, i sistemi proprietari “tailor made” ancora in uso, e il fatto che le aziende non percepiscono l’importanza del dato.

Ally ha due sedi operative a Milano e Ravenna, con la seconda frutto dell’acquisizione di una società di servizi operata in settembre. La società vanta poi partnership con altre aziende come quella per l’intelligenza artificiale con Code Architect. Il target di fatturato è di tre milioni di euro nel 2020, ma l’obiettivo a breve è di consolidare alleanze e partnership per presentarsi ai clienti con un’offerta più ampia.

Luigi Ferro
Collaboratore Giornalista professionista dal 1992, ha cominciato con la cronaca sul quotidiano l’Unità e sul mensile Società Civile, per poi passare al settore informatico scrivendo per testate come Computer dealer& Var, Reseller Weekly e Linea Edp. Si occupa di canale e approfondisce dal punto di vista economico il comparto tecnologico e segue con passione lo sviluppo di Internet e l’avvincente sviluppo della new economy collaborando con la pagina dedicata a Internet del Corriere della sera e con settimanali economici il Mondo, Panorama economy e Affari&finanza. Inoltre collabora, sempre seguendo le vicende del Web, con .Com, il quotidiano della comunicazione oltre che per Espansione, Donna Moderna e Oggi. Online ha scritto per 01net, lineaedppmi.it , Il Fatto quotidiano e Applicando, oltre che per Bitmat.it, di cui è fondatore. Oltre che con Computerworld, oggi collabora con la casa editrice Zolfo specializzata in libri sulla criminalità organizzata.