Professionisti IT e retribuzioni, in Italia la media è 42mila euro

Lo stipendio medio annuo in Europa è circa 55mila euro. Le paghe più alte sono nelle aree Risk Management e Cloud, e le donne guadagnano più degli uomini

Professionisti IT stipendi retribuzioni RAL

La RAL (retribuzione annua lorda) media per un professionista IT a livello mondiale è di oltre 85mila dollari (85.115 per la precisione), in calo rispetto ai quasi 90mila dell’anno scorso.

Questo dato medio è però distorto dall’altissima RAL media nel Nord America: quasi 116mila dollari, cioè il 36% in più della media mondiale. La seconda area geografica con RAL più alta è la nostra, cioè l’EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), dove la retribuzione media è di 67.207 dollari, cioè al cambio attuale circa 54.700 euro. Seguono Asia-Pacifico (63mila dollari) e America Latina (poco più di 42mila).

Sono dati del report “Global Knowledge 2020 IT Skills and Salary Report”, una delle più grandi indagini a livello mondiale sul lavoro nel settore ICT, condotta ogni anno dal 2006 (qui abbiamo parlato dell’edizione 2019).

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L’edizione 2020 si basa su interviste a circa 9500 professionisti IT, sia manager che componenti dello staff IT, di cui oltre 3200 europei. I capitoli principali riguardano le certificazioni e le retribuzioni. Delle certificazioni abbiamo già parlato qui, mentre in questo articolo ci concentriamo sulle retribuzioni.

Europa, dai 109mila euro annui della Svizzera ai 30mila della Grecia

Fonte: Global Knowledge 2020 IT Skills and Salary Report

Come abbiamo visto, tra i vari continenti i trattamenti economici per i professionisti IT sono molto diversi. Ma anche rimanendo all’interno dell’area EMEA, le differenze sono fortissime: si va dagli oltre 133mila dollari (108.600 euro) della Svizzera, ai 37mila della Grecia (30.200 euro). Tra i 18 paesi europei approfonditi da Global Knowledge, le RAL più alte sono nei paesi nordici: Germania, Belgio, Irlanda, Finlandia e Regno Unito sono tutti oltre gli 80mila dollari, mentre l’Italia si colloca al tredicesimo posto con una RAL media di 51.324 dollari, equivalenti a 41.800 euro.

Global Knowledge ha approfondito i dati di trattamento economico in funzione di diverse categorie. Una è il livello gerarchico. Il campione è stato diviso in quattro livelli – non management (esempi: cloud architect, network engineer, IT auditor), mid-level management (project manager, information security, infrastructure manager), senior management (IT Director, CSO, Program manager) ed executive (CEO, CIO, CTO) – ottenendo nel nostro continente delle RAL medie di 64mila dollari per i non manager e anche per i mid-level manager, di 82mila dollari per i senior, e di 110mila per gli executive.

Gli specialisti meno pagati sono sviluppatori e programmatori

Altra categoria di analisi è l’anzianità aziendale, e non sorprendentemente le RAL crescono con gli anni trascorsi in azienda: in EMEA chi ha meno di un anno di anzianità prende meno di 40mila dollari, chi ne ha tra 11 e 15 ne prende oltre 67mila, e chi supera i 25 anni di anzianità ne prende 95mila.

Più ricca di spunti l’analisi per job function (vedi tabella in fondo all’articolo), da cui emerge che in EMEA – a parte gli executive – gli specialisti più pagati sono nelle aree Risk Management (circa 89mila dollari), Cloud Computing (85mila) e Vendite/Marketing (83mila). I meno pagati sono invece Service Desk/IT Support (40mila dollari), Infrastructure, Networking e Telecom (54mila), e Application Development e Programming (62mila). “Non è una sorpresa che i salari più alti siano nell’area Risk Management, che è l’obiettivo di cybersecurity più importante nei settori di business a più alto rischio di attacco informatico, e cioè finance, banking, retail, sanità e supply chain management – si legge nel report -: le RAL continuano ad aumentare per i professionisti che sanno dimostrare skill adeguati in questo campo”.

A proposito di settori di business, in EMEA le aziende che pagano di più i propri professionisti IT (90mila dollari in media) sono quelle farmaceutiche e biotech, seguite da quelle assicurative, immobiliari e legali (81mila) e da quelle dell’aerospazio e difesa (80mila). Quelle che pagano meno sono quelle agricole (42mila), scuole e università (51mila), e quelle di telecomunicazioni (55mila).

Le donne nell’IT guadagnano in media il 9% più degli uomini

Il report dedica anche un approfondimento sulle donne che lavorano nell’IT, che sono il 14% del campione intervistato da Global Knowledge quest’anno. 4 su 10 hanno ruoli di decision maker, la stessa percentuale degli uomini, ma il dato più eclatante è che la RAL media delle donne nell’IT è di 91mila dollari, quindi più alta della media generale dei professionisti IT, e in crescita dell’8% rispetto all’anno scorso. Le donne guadagnano il 9% più degli uomini, sottolinea Global Knowledge, e il sorpasso è avvenuto quest’anno, perché nel 2019 la loro RAL media era del 6% inferiore a quella degli uomini.

Una spiegazione di questa dinamica è la job function: le donne lavorano soprattutto in ruoli di IT Audit (21%) e compliance/cybersecurity (12%), che sono mediamente ben remunerati, e la loro presenza nell’area meno pagata (infrastructure, networking, communications) è molto minore di quella degli uomini. Infine le certificazioni: l’86% delle donne intervistate ne ha almeno una, quasi in linea con la media generale, ma tra loro più che tra gli uomini prevalgono le certificazioni CISA (Certified Information Systems Auditor) e PMP (Project Management Professional), oltre a ITIL Foundation e CISM (Certified Information Security Manager).

“Rendetevi indispensabili con nuovi skill e certificazioni”

Nelle conclusioni, il report sottolinea come tendenze positive dell’anno il 91% dei professionisti IT che ha fatto formazione (7% in più del 2019), e l’87% che ha almeno una certificazione (nel 2019 erano l’85%). Ma il trend più promettente secondo Global Knowledge è la crescita del supporto dei manager alla crescita professionale del loro staff: l’80% autorizza i corsi di formazione, un anno fa era solo il 36%. Questo dimostra che la consapevolezza degli impatti degli skill gap e della difficoltà di trovare le competenze necessarie è forte. L’80% dei dipartimenti IT segnala problemi di questo genere, che si traducono in perdite di produttività e quindi minori profitti per l’azienda.

I migliori modi che i professionisti IT hanno per migliorare la propria posizione e remunerazione quindi sono imparare nuovi skill e conseguire nuove certificazioni. “Rendersi indispensabili è il miglior modo per crescere professionalmente e fare carriera”, sottolinea il report. “In questo senso, Cloud Computing e Cybersecurity sono come l’anno scorso le principali aree di investimento IT, e sono anche le aree che assicurano retribuzioni più alte, e quelle associate alle certificazioni più redditizie”.

Fonte: Global Knowledge 2020 IT Skills and Salary Report

 

 

 

 

 

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