Microsoft Inspire 2021, i 6 annunci più importanti per i partner

Tra le novità incentivi e benefici per gli ISV, un portale per gli MSP, commissioni ridotte dal 20% al 3% per le app vendute sui marketplace

Microsoft Nick Parker Inspire 2021
Nick Parker, corporate VP Global Partner Solutions di Microsoft. Fonte: Microsoft

Incentivi, benefici e nuovi strumenti di supporto per gli Indipendent Software Vendor (ISV), un portale per i Managed Service Provider (MSP), una forte riduzione (dal 20% al 3%) delle commissioni applicate sulle vendite di soluzioni dei partner sui marketplace Microsoft, una sezione del Partner Portal per i CSP (Cloud Service Provider), e due nuove specializzazioni Azure sono in sintesi i principali annunci del Microsoft Inspire 2021, l’evento mondiale per i partner della casa di Redmond tenutosi la scorsa settimana in forma digitale. Un evento particolarmente importante per Microsoft, che conta oltre 400mila partner nel mondo nel suo Partner Network, e che realizza oltre il 95% del fatturato attraverso il canale.

1) Le opportunità di Windows 365 per i partner

Prima di approfondire questi annunci però cominciamo con le nuove opportunità che si aprono per i partner Microsoft con il lancio di Windows 365, la principale novità di Inspire 2021 di cui abbiamo già parlato più specificamente in altri articoli.

In un post sul blog Microsoft Nick Parker, Corporate VP Global Partner Solutions, ha spiegato che Windows 365 crea un nuovo segmento del mercato hybrid personal computing chiamato Cloud PC, che permette agli utenti finali di fruire di applicazioni, strumenti, dati e configurazioni attraverso il cloud su ogni device, passando dall’uno all’altro semplicemente facendo login e riprendendo da dove erano rimasti. E all’IT aziendale di semplificare distribuzione, aggiornamenti e gestione del software, senza bisogno di ricorrere alla virtualizzazione.

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Grazie a questo, sottolinea Parker, Windows 365 crea appunto più opportunità per tutti i tipi di partner che lavorano su soluzioni Windows-based: system integrator e Managed Service Provider, che possono aiutare aziende ed enti pubblici a sfruttare al meglio i loro ambienti Windows; ISV che possono continuare a creare applicazioni Windows ed erogarle via cloud per supportare al meglio i progetti di trasformazione digitale dei clienti; e produttori di device e processori, che possono integrare Windows 365 nel loro portafoglio di servizi e funzioni a supporto dell’hardware.

2) Benefici per gli ISV che sviluppano per Teams e Viva

Come anticipato, molti annunci riguardano gli ISV. Tra questi c’è una gamma di nuovi benefici per gli ISV interessati a sviluppare e vendere soluzioni di gestione e supporto del lavoro basate su Microsoft Teams che ha raggiunto i 145 milioni di utenti e Microsoft Viva, la piattaforma di employee experience di Microsoft. Gli ISV ammissibili – occorre innanzitutto fare parte del Microsoft Partner Network – potranno accedere a tecnologie, training dedicato, consulenze personalizzate e risorse di marketing.

Microsoft vede grandi opportunità per i partner connesse a Viva, per la quale ha annunciato nuove integrazioni con le soluzioni di oltre 20 vendor, tra cui Workday, Qualtrics e ServiceNow. “Queste si aggiungono a quelle con SuccessFactors, Cornerstone OnDemand, Headspace e altri, annunciate in febbraio: vogliamo che i dipendenti possano usare queste applicazioni di uso quotidiano direttamente dall’interno di Viva”, spiega Parker.

3) Aggiornato il programma ISV Connect

Un altro annuncio di Inspire 2021 riguarda la revisione del programma ISV Connect, lanciato due anni fa per offrire appunto agli ISV partner di Microsoft risorse, strumenti e supporto per sviluppare e vendere le proprie soluzioni. A quanto riporta CRN, il programma ISV Connect attualmente conta 734 ISV iscritti con oltre 1470 app certificate sul marketplace AppSource.

A seguito dei feedback degli stessi ISV, Microsoft ha introdotto nel programma nuovi benefici di go-to-market, tecnici (per esempio strumenti di gestione delle licenze e sconti per l’utilizzo di ambienti di svilluppo, test e demo), e riduzioni del revenue sharing. Inoltre il marketplace Microsoft AppSource, utilizzato da oltre 750 milioni di utenti in 141 paesi, sarà aggiornato per facilitare la ricerca delle app.

“Questi interventi sono pensati per aiutare i partner a ridurre i tempi di sviluppo delle app e di go-to-market, a differenziare in modo più efficace le loro soluzioni, e a crescere in nuovi mercati a cui non avrebbero accesso in altri modi”, commenta Parker.

4) Vendite sui Marketplace, le fee si abbassano dal 20% al 3%

A proposito dei partner che vendono le proprie soluzioni sui marketplace di Microsoft, da AppSource ad Azure Marketplace, un’altra novità importante di Inspire 2021 è la riduzione dal 20% al 3% delle commissioni (fee) applicate su queste vendite.

“Le applicazioni in vendita sui nostri marketplace sono aumentate in numero del 70% rispetto a un anno fa”, scrive Parker. “Il 20% è la commissione standard del settore su questo tipo di transazioni, e questa riduzione significa maggiori margini per i partner, e semplifica la struttura delle commissioni”.

A partire dal prossimo autunno inoltre gli ISV potranno stabilire per una data applicazione in vendita su un marketplace Microsoft prezzi diversi per i clienti finali e per determinati partner Cloud Service Provider. Questo secondo Microsoft permetterà maggiori opportunità di margine, e la possibilità di premiare i partner CSP che effettuano delle vendite, e i clienti che comprano sui marketplace rispetto agli altri.

Presto inoltre gli ISV potranno vendere le loro app direttamente all’interno di Microsoft Teams: gli amministratori IT potranno comprare e installare le app dall’admin centre di Teams.

5) Microsoft 365 Lighthouse per i MSP, Project Orland per i CSP

Anche nell’ambito dei portali web per i partner ci sono due novità: Microsoft 365 Lighthouse e Project Orland, disponibili per ora in limited preview. Microsoft 365 Lighthouse è un portale pensato per aiutare i managed service provider (MSPs) a gestire le soluzioni Microsoft 365 Business Premium dei loro clienti erogando servizi standardizzati e sicuri.

Project Orland è invece una nuova sezione nel portale Partner Center per il supporto al business dei CSP (Cloud Service Provider). “Fornisce indicazioni sui clienti che più probabilmente acquisteranno dopo aver provato i prodotti in fase trial, o che necessitano di follow-up, o che sono pronti per nuovi progetti”, spiega Parker. “È uno strumento pensato soprattutto per aiutare i nostri partner CSP ad ampliare il loro business e migliorare la gestione dei clienti”.

6) Le novità su Azure

Concludiamo con alcuni altri annunci di Microsoft Inspire 2021 sul fronte cloud. Uno riguarda l’istituzione di due nuove specializzazioni avanzate per i partner su Azure: Hybrid Operations and Management with Microsoft Azure Arc, e Hybrid Cloud Infrastructure with Microsoft Azure Stack HCI. Con la prima i partner possono usare Azure Arc, la piattaforma di gestione di ambienti eterogenei (multi-cloud e on-premise), per scalare le attività di gestione e sviluppo in ambienti hybrid e multicloud, con la seconda possono usare Azure Stack HCI per implementare infrastrutture iperconvergenti on-premise nelle sedi dei clienti.

Un altro annuncio di Inspire 2021 riguarda l’introduzione di una nuova categoria d’offerta verticale, Microsoft Cloud for Sustainability, rivolta ad aziende ed enti pubblici interessati a gestire i loro obiettivi di sostenibilità e relativi report, che darà ai partner la possibilità di sviluppare integrazioni ad hoc, scrive Parker.

Infine Microsoft ha annunciato una nuova opzione tariffaria di accesso mensile per utente per Azure Virtual Desktop (dall’1 gennaio 2022) e un ampliamento del programma Azure Migration and Modernization (AMMP), in precedenza noto come Azure Migration Program, che ora comprende una gamma più estesa di soluzioni di migrazione e modernizzazione di applicazioni, infrastrutture e dati, compreso il supporto per Azure Arc.

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