Hewlett-Packard ha riportato un calo nei ricavi e nei profitti del secondo trimestre, con un notevole 16 per cento in meno nel segmento dei servizi enterprise.

Nella comunicazione dei risultati trimestrali, HP ha confermato che si sta preparando per dividersi in due società indipendenti entro la fine dell’anno, ma ha annunciato un cambiamento all’ultimo minuto per quanto riguarda il management: il CFO Cathie Lesjak si sposterà ad HP Inc., la divisione che si occupa di PC e stampanti, e non ad HP Enterprise, come inizialmente previsto.

Le entrate del trimestre che si è chiuso il 30 aprile sono state di 25,5 miliardi di dollari, con un calo del 7 per cento. Si tratta del 15esimo trimestre consecutivo di vendite in calo.

Il segmento PC, che ha avuto un momento di slancio con l’aumento della domanda in sueguito alla fine del supporto di Windows XP, ha subito una contrazione del 5 per cento rispetto all’anno precedente, e il segmento stampanti, da cui HP ricava gran parte del suo profitto, si è ridotto del 7 per cento.

Anche il segmento enterprise ha subito un calo, sia nelle vendite di storage che di rete. Ben le vendite di server, in crescita dell’11 per cento.

Ma la divisione servizi enterprise di HP, che genera quasi un quinto del fatturato complessivo, ha registrato un forte calo nelle vendite, passando da 5,7 miliardi di dollari nel 2014 a 4,8 miliardi di dollari.

L’utile di HP nel trimestre è stato di 1,0 miliardi, in calo del 21 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2014. Escludendo i costi di 585 milioni di dollari legati alla separazione in due società, HP ha registrato un utile per azione di 0,87 dollari, in linea con le proprie previsioni.