PC tradizionali sempre in crisi, ma qualche spiraglio c’è

Secondo le stime di Gartner i desktop e i notebook tradizionali andranno sempre peggio da qui al 2018, ma cresceranno i dispositivi Ultramobile Premium.

Gartner, dopo aver certificato negli scorsi giorni la crisi del mercato PC nel 2015, ha rilasciato oggi le stime riguardanti il 2016 per quanto concerne PC, tablet e smarphone. L’anno in corso vedrà complessivamente una crescita globale delle consegne di questi dispositivi pari a un +1.9% rispetto al 2015, passando da 2.396 milioni di unità a 2.441 milioni di unità.

Questo però a livello complessivo, visto che analizzando più nel dettaglio le fasce di prodotti, la situazione è molto meno unitaria. La riduzione delle consegne dei tradizionali PC desktop e notebook (da 246 milioni di pezzi del 2015 ai 232 milioni del 2016) determina una complessiva contrazione pari all’1% del mercato PC.

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Il settore di quelli che Gartner chiama Ultramobile Premimum (il MacBook Air ad esempio) è invece destinato a crescere nei prossimi mesi, mentre sono date in calo (da 196 milioni di unità nel 2015 a 195 milioni di unità nel 2016) le consegne dei dispositivi Ultramobile Basic e Utility, come iPad e i tablet Android.

La situazione dovrebbe comunque migliorare nel 2017, se non per i PC tradizionali (ancora in calo a 226 milioni di pezzi consegnati), sicuramente per gli Ultramobile Premium (74 milioni di pezzi) e per i tablet, in crescita a 196 milioni di unità. Merito di questa crescita va sicuramente a Windows 10 e ai nuovi PC Ultramobile basati sui processori Intel Skylake, ma anche a tutto il settore aziendale, che più passano i mesi più sarà propenso ad aggiornarsi a Windows 10 e quindi a investire in nuovi dispositivi.

Il report di Gartner prende in considerazione anche gli smartphone e i cosiddetti feature phone (i “telefonini” insomma). Su questo versante si stima nel 2016 1,959 miliardi di pezzi consegnati di cui l’82% rappresentato da smartphone, cifra destinata a salire addirittura a 2,034 miliardi nel 2018. Nei prossimi mesi e anni i feature phone continueranno inoltre a perdere importanza anche nei mercati emergenti, dove ormai le differenze di prezzo tra un telefonino basilare e uno smartphone entry-level si stanno assottigliando sempre di più.