Microsoft: Azure è inarrestabile, ma nemmeno i Surface scherzano

Nel Q2 2020 Microsoft fa segnare profitti per 11,6 miliardi di dollari, in crescita annua del 38%. Vola il cloud con Azure, i dispositivi Surface vicini a 2 miliardi di fatturato

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Azure, cioè Cloud, seguito da Office, gaming, i dispositivi Surface e infine Windows. Ormai Microsoft ha definito le sue priorità e i risultati finanziari del secondo trimestre fiscale 2020 lo dimostrano chiaramente.

Per i consumatori il punto culminante dei risultati di questa trimestrale è stato il fatto che Microsoft ha riportato 1,98 miliardi di dollari dalle sole vendite di dispositivi Surface, rendendo così la gamma Surface un business da quasi 2 miliardi di dollari. È interessante notare che secondo il CFO di Microsoft Amy Hood le vendite avrebbero potuto essere ancor più elevate, riferendosi a non meglio precisate “sfide esecutive” nella parte consumer del mercato dei Surface.

Complessivamente, in questa sua seconda trimestrale del fiscal year 2020, Microsoft ha registrato profitti per 11,6 miliardi di dollari, in crescita del 38% rispetto a un anno fa, con ricavi pari a 36,9 miliardi, in crescita del 14%. Il settore More Personal Computing (MPC), che include Windows, Xbox e Surface, genera ancora la maggior parte delle entrate, ovvero 13,2 miliardi di dollari. Tuttavia, questa parte del business di Microsoft ha registrato una crescita solo del 2% anno su anno e questo risultato è stato migliore del previsto grazie alle forti vendite di PC Windows.

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La crescita di Microsoft è guidata principalmente dal business Intelligent Cloud, in particolare da Microsoft Azure. Parliamo infatti di ricavi per 11,9 miliardi di dollari, in crescita del 27% anno su anno. All’interno di tale attività Azure è cresciuto addirittura del 62% e complessivamente il settore Intelligent Cloud ha nuovamente superato il settore Productivity and Business Processes (11,8 miliardi di dollari) in termini di entrate. Quest’ultimo, che comprende Office e Microsoft Dynamics, oltre ai servizi correlati, ha visto una crescita del 17% anno su anno, alimentata da un +20% delle entrate derivanti dagli abbonamenti consumer di Office 365.

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Il business MPC di Microsoft deve affrontare più incertezza rispetto al passato. Si prevede che le entrate diminuiranno sostanzialmente nel prossimo trimestre a causa di una varietà di fattori. Il primo, ovviamente, è la stagionalità: i consumatori acquistano molto meno durante il primo trimestre di calendario di quanto facciano durante le vacanze. Ci sono poi voci di bilancio in difficoltà come i ricavi pubblicitari per la ricerca, che sono passati dalla crescita del 14% di un anno fa a solo il 6% dell’ultimo trimestre.

Microsoft ha anche riconosciuto che la catena di approvvigionamento (supply chain) del mercato dei PC sta cambiando per adeguarsi alla riduzione della domanda. Il mercato dei PC aziendali ha visto un picco di vendite di nuovi PC Windows 10 prima della scadenza del 14 gennaio appena passata, quando Microsoft ha smesso di supportare Windows 7. Nel complesso, le prospettive di entrate del MPC per la prossima trimestrale variano tra 10,75 miliardi e 12,05 miliardi di dollari, uno spread più ampio del normale. La Hood ha messo in luce anche l’incertezza derivata dall’attuale e drammatica situazione in Cina causata dal coronavirus.

Le entrate del settore gaming, che Microsoft ha dichiarato in calo del 21% anno su anno, saranno comprensibilmente lente al momento. I contenuti e i servizi Xbox sono diminuiti dell’11%, ha affermato Microsoft, in parte a causa delle forti vendite di giochi un anno fa. Man mano che le vendite di Xbox Series X inizieranno a prendere corpo, tuttavia, i contributi alle entrate inizieranno ad aumentare durante la seconda metà dell’anno.

Microsoft ha però dichiarato di aver raggiunto un nuovo livello record negli utenti di Xbox Live e che gli abbonamenti al servizio GamePass sono raddoppiati. Infine Project xCloud, servizio che consente di giocare su uno smartphone direttamente dal cloud di Azure, ha attirato centinaia di migliaia di utenti, sebbene al momento sia ancora in fase beta.

AUTOREMark Hachman
FONTEPcworld.com
Mark Hachman
Senior Editor di PC World.com In qualità di Senior Editor dell'edizione americana di PCWorld, Mark scrive principalmente notizie e approfondimenti su Microsoft e le tecnologie dei microprocessori, oltre ad altri argomenti. In passato ha lavorato per PCMag, ExtremeTech, BYTE, Slashdot, eWEEK e ReadWrite. Pubblichiamo le traduzioni dei suoi articoli in virtù dell'accordo di licenza con le testate di IDG Communications. Lo trovate su Twitter come @markhachman