Apple ha fatto molto durante la pandemia coronavirus, ma potrebbe fare di più

La Mela ha adottato misure immediate per sostenere dipendenti e investitori durante l’emergenza Covid-19, ma potrebbe fare di più per clienti e sviluppatori

apple coronavirus

Il mondo si sta fermando a causa della pandemia Covid-19 e l’impatto su piccole e grandi aziende è palpabile. Apple, ovviamente, è tra le aziende colpite. A febbraio è stata una delle prime aziende a rivedere le sue previsioni per il primo trimestre a causa di “un ritorno più lento alle condizioni normali”. Da allora la produzione è migliorata, ma è probabile che l’impatto sui risultati del secondo trimestre sia pesante. Anche se sono stati rilasciati i nuovi iPad Pro e MacBook Air, gli Apple Store restano chiusi in tutto il mondo e probabilmente lo saranno ancora per settimane.

Ciò non ha impedito ad Apple di intensificare gli aiuti a chi è stato travolto dall’emergenza coronavirus, a partire dai suoi dipendenti. Apple ha chiuso più di 300 Store in tutto il mondo e adottato una politica di lavoro da casa, ma sta pagando tutti i lavoratori “in linea con le normali attività. Inoltre, la società ha esteso la sua politica sul congedo per malattia per far fronte a disturbi di salute personale o familiare relativi a Covid-19, comprese le quarantene obbligatorie e le problematiche legate alla gestione familiare per la chiusura delle scuole.

Tim Cook ha annunciato che Apple ha messo a disposizione 15 milioni di dollari per sostenere gli sforzi a livello mondiale nella lotta contro Covid-19, e ha fatto una importante donazione che include “forniture mediche alla Protezione Civile in Italia, per aiutare gli eroici soccorritori in prima linea, personale medico e volontari”. Inoltre, Apple moltiplicherà due-a-uno le donazioni dei dipendenti correlate a Covid-19. Nelle scorse settimane il vicepresidente Mike Pence ha annunciato che Apple donerà nove milioni di maschere protettive agli operatori sanitari negli USA, che Tim Cook ha successivamente aumentato a 10 milioni.

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Queste sono certamente nobili iniziative. Apple ha dato una risposta e coerente all’emergenza fin dall’inizio dell’epidemia e continuerà senza dubbio fino a quando la crisi durerà. Le vendite subiranno un calo significativo, ma l’immagine del brand è forte come non mai ed è ben posizionata per superare l’incertezza.

Offrire gratuitamente Apple Arcade

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Gli utenti apprezzerebbero l’accesso gratuito ad Apple Arcade

La gran parte della forza di Apple è dovuta alla sua diversificata linea di prodotti, e i suoi oltre 200 miliardi di dollari di disponibilità in contante non fanno male. In questo momento l’azienda registra un calo dal suo massimo di 245 miliardi di dollari nel gennaio 2019, ma Tim Cook e il CFO Luca Maestri hanno svolto un lavoro ammirevole nel tranquillizzare investitori, dipendenti e clienti in questo momento di crisi.

Ma nonostante tutto ciò che Apple ha fatto per dipendenti, operatori sanitari e comunità colpite dal coronavirus, i suoi clienti non hanno ottenuto alcun beneficio (anche se, a essere onesti, Apple ha aggiornato la tastiera sul nuovo MacBook Air). Mentre aziende come Google e Microsoft e i carrier telecom stanno prolungando i periodi di prova o offrono servizi a un costo ridotto, durante la quarantena Apple non ha (ancora) scontato nessuno dei suoi servizi.

Sebbene offra un anno gratuito di Apple TV+ a chiunque acquisti un nuovo dispositivo Apple, sarebbe una buona offerta regalare alcuni mesi gratuiti agli utenti non Apple. O aprire Apple Music per tre mesi a chiunque voglia ascoltare musica. O ancora, aumentare lo spazio di archiviazione iCloud da 5 GB a 50 GB per le persone che lavorano da casa.

Ma la cosa migliore che Apple potrebbe fare per le famiglie che devono destreggiarsi tra lavoro da remoto e gestione dei figli è rendere gratuito Apple Arcade, magari per un periodo di sei mesi. Sì, il servizio costa solo 5 dollari al mese, ma proprio per questo è un candidato perfetto per offrirlo gratuitamente. Apple può facilmente assorbire i costi e le famiglie avrebbero un’alternativa per intrattenere i propri figli senza la necessità di aggiungere un altro abbonamento. Apple Arcade è ricco di giochi per tutte le età e renderlo disponibile gratuitamente sarebbe un vantaggio per tutti: genitori, figli e sviluppatori.

Tagliare sulle commissioni a favore degli sviluppatori

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Sul palco della WWDC 2018, Tim Cook annuncia che Apple ha versato 100 miliardi di dollari agli sviluppatori. Da allora la quota è salita a 155 miliardi di dollari

A proposito degli sviluppatori, Apple potrebbe fare di più per aiutarli. Molti di loro sono società formate da una o due persone: anche se non sono necessariamente in pericolo di perdere il lavoro, sentono sicuramente gli effetti del coronavirus. E con il numero sempre più alto di streaming e download di app e giochi, i livelli di stress e di stanchezza sono probabilmente ai massimi di tutti i tempi.

E penso che sia una grande occasione per Apple per mostrare agli sviluppatori quanto siano preziosi. Cook ama vantarsi di quanti soldi Apple ha pagato ai produttori di app. Lo scorso gennaio Apple ha annunciato che, a partire dal 2008, le vendite dell’App Store hanno portato 155 miliardi di dollari agli sviluppatori. E’ sicuramente una somma considerevole, ma significa anche che Apple ha guadagnato circa 15 miliardi di dollari.

E’ giusto che Apple abbia trattenuto una commissione per ogni vendita dell’App Store, soprattutto quando si tiene conto di marketing, distribuzione e hosting. Ma se c’è un momento per sospendere queste commissioni, è proprio adesso. Pagare un ulteriore 30 percento agli sviluppatori sarebbe una dimostrazione di fiducia e di gratitudine per un gruppo di lavoratori da cui Apple dipende, molti dei quali sono dedicati in esclusiva ad Apple, tanto quanto quanto i suoi dipendenti. E ammettiamolo, Apple ne riceverebbe un ampio ritorno d’immagine.

Stiamo vivendo un momento estremamente difficile per tutti. Apple ha sicuramente fatto la sua parte, e farà molto di più prima che l’emergenza sia finita. Speriamo che le sue prossime mosse mostrino quanto è grande il suo cuore.

Michael Simon
Redattore di PCWorld e Macworld Se ha uno schermo, una batteria o un connettore, Michael Simon vorrà senz'altro giocarci e analizzarlo. Michael si occupa infatti di smartphone, tablet e tutti i dispositivi portatili per PCWorld e Macworld. Lo trovate su Twitter come @morlium.