In un’epoca sempre più proiettata verso il “digital-first”, l’automazione e l’intelligenza artificiale, quanto è importante modernizzare i sistemi ERP “core” su cui girano i principali processi aziendali, migrandoli nel cloud? E come farlo, gestendo le diverse complessità di questo passaggio? 

A queste domande ha cercato di rispondere il recente webinar “Connecting core business and company ecosystem in the cloud”, organizzato da Google Cloud e SAP in collaborazione con IDC (qui il link a un documento IDC con la sintesi dei temi del webinar). In particolare la prima domanda ha una risposta piuttosto condivisa, ha spiegato Fabio Rizzotto, VP, Head of Research and Consulting di IDC Italy, introducendo l’evento. “Già nel corso della pandemia, le interviste condotte da IDC a livello mondiale confermavano che secondo il 60% delle aziende senza una core modernization non si può fare la digital transformation”.

Due aziende su 3 investiranno in ERP di nuova generazione entro il 2023

Convinzione che si è ulteriormente rafforzata negli ultimi mesi, appoggiandosi a livello infrastrutturale e architetturale al ruolo ormai imprescindibile del cloud (IDC ritiene che entro la fine del 2021 l’80% delle imprese raddoppierà la velocità della transazione a infrastrutture cloud-centric rispetto a prima della pandemia), e a livello applicativo alla nuova generazione di piattaforme iERP (Intelligent ERP). 

ADV
HP Wolf Security

Il perimetro aziendale oggi passa dalla casa dei dipendenti

Metà dei dipendenti usa il PC anche per scopi personali e il 30% lascia che venga utilizzato da altri famigliari. La tua cybersecurity è pronta per le sfide del lavoro remoto? LEGGI TUTTO >>

“Sono soluzioni concepite per operare in contesti d’integrazione con molte altre applicazioni, che puntano soprattutto sull’intelligenza nella valorizzazione dei dati in real-time, sull’automazione dei processi e sulla scalabilità”, sottolinea Rizzotto. “Secondo le previsioni IDC, entro il 2023 il 65% delle aziende globali investirà in applicazioni ERP ad alta capacità data-driven e AI-driven per l’automazione delle operation”.

A testimonianza della grande attualità del tema, Rizzotto a questo punto ha coinvolto anche gli spettatori del webinar chiedendo quali sfide ritenessero più urgenti nella migrazione in cloud degli ambienti core. Quasi il 70% ha indicato le interdipendenze con altri sistemi e applicazioni e le problematiche di sicurezza, e il 50% i costi progettuali legati alla migrazione e al disegno/governo di una roadmap tecnologica. Meno sentite le criticità di change management (44%) e di revisione dei processi (38%).

RISE with SAP, un’offerta unica con un unico interlocutore

SAP e Google Cloud hanno poi spiegato la loro collaborazione per proporre al mercato italiano RISE with SAP, l’offerta “business transformation as a service” che permette alle aziende di trovare continuamente nuove modalità di gestire il business nel cloud per essere sempre un passo avanti nel loro settore. 

“L’offerta RISE with SAP nasce da centinaia di conversazioni con CIO, executive, responsabili di LOB dei clienti”, ha spiegato Enrico Lanfranconi, Head of RISE and Platform & Technology SAP Italia e Grecia. “Le aziende hanno bisogno di digitalizzarsi, ma anche di liberarsi da tutte le complicazioni della migrazione al cloud, compresa la gestione di tanti interlocutori diversi: per questo l’offerta RISE si propone come un contratto unico, con un unico interlocutore che è SAP, un percorso di migrazione standardizzato a SAP S/4HANA, il sistema ERP SAP in Cloud, e SLA molto elevati di cui risponde SAP direttamente”.

I clienti, continua Lanfranconi, possono scegliere se migrare il loro ambiente SAP su private cloud, nei data center di SAP, o in public cloud. “Da gennaio oltre 600 utenti SAP hanno abbracciato questa offerta. Abbiamo già un ottimo bagaglio di informazioni ed esperienze, e i casi di maggior successo si basano sulla creazione di gruppi di lavoro esteso con il cliente al centro, SAP e i nostri partner.

Google Cloud per SAP: supporto prima, durante e dopo la migrazione

Lo studio “Business Value of Google Cloud for SAP Environments” di IDC ha certificato 4 tipi di vantaggi per i sistemi SAP su Google Cloud, in termini di riduzione dei costi di infrastruttura (31%), dei tempi di gestione e manutenzione (66%), dei downtime annui non previsti (98%), oltre che di aumento della produttività del personale (363mila dollari annui medi per azienda).

“Supportiamo RISE with SAP a vari livelli: uno è l’infrastruttura cloud stessa, che è basata su solidi principi di sicurezza e resilienza delle architetture, e dà tutta l’altissima affidabilità necessaria per le applicazioni business-critical, ma nel contempo può scalare nel modo più flessibile”, ha spiegato Riccardo Delpari, Sales Leader Google Cloud for SAP Italy, Google Cloud. 

“Inoltre abbiamo una serie di tecniche, soluzioni e team di esperti per supportare i clienti, sia durante la migrazione con il Google Cloud Acceleration Program, che riduce al minimo i rischi e i tempi per trasferire i sistemi, sia dopo la migrazione con Live Migration, che garantisce che le applicazioni del cliente rimangano disponibili e funzionanti durante aggiornamenti e manutenzioni dell’infrastruttura”. 

Infine Google Cloud propone al cliente SAP l’innovazione “as a practice”, cioè una serie di opportunità per ricavare valore dai dati ed estendere le funzionalità grazie alla storica expertise di Google nel raccogliere informazioni sui trend di mercato, e alle sue soluzioni di AI, Machine Learning e Analytics. Si può per esempio integrare Google BigQuery con la piattaforma di analytics di SAP, o arricchire i dati SAP con fonti di dati come Ads, Maps, Shopping o la Google MarketingPlatform.

In Italia partner congiunti al lavoro su soluzioni verticali

Man mano che le esperienze di RISE with SAP aumentano, anche in Italia, la collaborazione tra SAP e Google Cloud sta evolvendo, anche con il coinvolgimento di partner congiunti certificati per i servizi di system integration, alcuni dei quali sono al lavoro su soluzioni verticali per vari settori, tra cui finance, retail, manufacturing.

La gamma dei servizi combinati delle due società e dei partner copre tutte le fasi della migrazione, dall’orientamento e disegno iniziali all’ottimizzazione della delivery, dei consumi, del modello di governance e controllo, con metodologie condivise per la costruzione del business case, la valutazione degli scenari e delle implicazioni di compliance e sicurezza, il modello di costo, il disegno dell’architettura cloud e la roadmap di migrazione.

Alcuni esempi concreti di queste best practice emergeranno durante il prossimo SAP Now, in programma il 27 e 28 ottobre 2021, a cui Google Cloud sarà presente con interventi e testimonianze di casi clienti italiani.

Se questo articolo ti è stato utile, e se vuoi mantenerti sempre aggiornato su cosa succede nell’industria ICT e ai suoi protagonisti, iscriviti alle nostre newsletter:

CWI: notizie e approfondimenti per chi acquista, gestisce e utilizza la tecnologia in azienda
CIO:
approfondimenti e tendenze per chi guida la strategia e il personale IT
Channelworld: notizie e numeri per distributori, rivenditori, system integrator, software house e service provider

Iscriviti ora!