Fideiussioni Digitali con blockchain, primi test a luglio per il progetto nazionale

All’iniziativa, avviata da Cetif, SIA e Reply con Banca d’Italia e IVASS, partecipano oltre 30 realtà nazionali. Obiettivo digitalizzare la gestione delle fideiussioni su tecnologia blockchain

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È giunta alla fase di progettazione della soluzione da un punto di vista funzionale, legale e tecnologico il progetto nazionale Fideiussioni Digitali promosso da CeTIF, SIA e Reply, in collaborazione con Banca d’Italia e IVASS, per digitalizzare il processo di gestione delle fideiussioni su tecnologia blockchain. Tra luglio e ottobre 2020, al termine della fase di sviluppo, sono previsti i test della piattaforma blockchain attraverso il caricamento e la gestione di fideiussioni reali e legalmente valide.

Il progetto è stato annunciato a dicembre, al termine di uno studio di fattibilità di circa 4 mesi, e al momento sono oltre 30 le realtà partecipanti dei comparti assicurativo, bancario e finanziario, della Pubblica Amministrazione e delle imprese, nonché associazioni e istituzioni– tra cui la Guardia di Finanza.

All’iniziativa hanno infatti già aderito, tra gli altri, Acquedotto Pugliese, ANCE Lombardia, ANCI Digitale, ANCI Lombardia, AON, ASMEL, Assolombarda, Banca Mediolanum, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare di Sondrio, Banco BPM, Cattolica Assicurazioni, CEDACRI, Comune di Bari, Comune di Milano, Confindustria Digitale, CONSIP, HERA, ICCREA Banca, InfoCamere, Innolva, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Reale Group, Regione Lombardia –ARIA, Regione Siciliana, Roma Capitale, Terna, VIVIgas energia.

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L’obiettivo principale di Fideiussioni Digitali è ridurre il numero delle false fideiussioni che negli ultimi 4 anni, secondo una indagine della Guardia di Finanza citata al momento della presentazione del progetto, ammonta a 1,6 miliardi di euro, e inoltre di generare efficienza attraverso la dematerializzazione dei documenti. L’iniziativa mira inoltre a facilitare la condivisione di informazioni tra gli attori dell’ecosistema (garante, garantito e contraente) attraverso la “notarizzazione” delle fideiussioni, e garantire la sicurezza dell’intero processo.

A pieno regime, la piattaforma offrirà a garanti e beneficiari maggiore efficienza, trasparenza e certezza informativa lungo tutto il processo di gestione delle fideiussioni, con l’obiettivo primario di ridurre le potenziali frodi. Il progetto Fideiussioni Digitali viene sviluppato all’interno di una “Sandbox”, ovvero un ambiente di sperimentazione su dati reali sotto la supervisione di un Comitato Scientifico composto da Banca d’Italia, IVASS, Guardia di Finanza, CeTIF, SIA, Reply e da altri aderenti all’iniziativa.

Reply ha aperto dal 2014 un Competence Centre per la ricerca sulla tecnologia blockchain, e nel 2018 ha istituito Blockchain Reply, la nuova società del Gruppo interamente incentrata su attività di consulenza, progettazione e implementazione per piattaforme tecnologiche basate sulla blockchain e la fornitura dei servizi.

Lo scorso luglio poi Reply ha annunciato la prima sperimentazione collettiva di prodotti assicurativi basati su blockchain in Italia, che coinvolge 4 assicurazioni (Mediolanum, Cargeas, Nobis e Reale Mutua) e 3 banche (Banca Mediolanum, Popolare di Sondrio, UBI), e riguarda tre micro-polizze di viaggio a rimborso automatico in caso di maltempo, ritardo del volo e smarrimento bagagli.

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