WWDC 2020: Apple deve optare per il “virtuale” quest’anno

Sarebbe a dir poco discutibile se a giugno Apple decidesse di organizzare la WWDC 2020 (per quanto importante sia) in mezzo alla minaccia del coronavirus.

WWDC 2020

Per quanto possa essere importante la WWDC 2020, francamente non vedo Apple, che si sforza di essere un buon cittadino corporate, tenere il suo annuale evento per gli sviluppatori a giugno in mezzo alla crescente minaccia del coronavirus. Al momento siamo in una fase di contenimento, poiché i governi di tutto il mondo cercano di rallentare la diffusione dell’infezione nella speranza di trovare una soluzione. È nell’interesse di tutti mantenere tale linea d’azione il più a lungo possibile.

Il problema è che il virus ha un lungo periodo di gestazione, un alto tasso di infezione e un tasso di mortalità molto più alto rispetto alla classica influenza. Ciò significa che può facilmente proliferare in occasione di eventi pubblici. La WWDC di Apple è l’evento più importante nel calendario dell’azienda di Cupertino. È un luogo affascinante in cui, tra le altre cose, Apple si apre un po’, condividendo le sue idee, i nuovi sistemi operativi e guida i partner in ciò che avverrà nei mesi e negli anni a venire. Lo spettacolo attira ogni anno almeno 6.000 persone da tutto il mondo, che purtroppo è un problema nel contesto del coronavirus.

Non solo può diffondersi abbastanza rapidamente in una stanza affollata (non siamo sicuri del suo tasso di infezione tramite i sistemi di aria condizionata), ma tutte quelle persone della WWDC rimangono da qualche parte e interagiscono con servizi locali, hotel, ristoranti. Se solo poche persone sono infette all’inizio dell’evento, potete star certi che molte altre lo saranno una volta terminato. Potrebbero passare un paio di settimane prima che sappiano di essere stati colpiti dal virus, infettando inconsapevolmente nel frattempo molti altri lungo la strada.

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Ecco come funziona questa particolare infezione. Questo è anche il motivo per cui Mobile World Congress, Adobe Summit, Facebook F8, Games Developers Conference, Nvidia GTC, Motor Show di Ginevra e una serie di eventi sportivi di grande richiamo sono stati cancellati o ritardati. Le conseguenze economiche di questa attività si fanno sentire in quasi tutti i settori; le compagnie aeree, il settore dell’ospitalità e persino una società relativamente digitale come Google stanno subendo un duro colpo a causa del crollo delle vendite di annunci in alcuni settori (il turismo, ad esempio). Mentre le conseguenze economiche sono importanti, le conseguenze umane sono ancora più profonde.

Apple mette al primo posto gli esseri umani

Apple è essenzialmente una compagnia user-centric. Le sue interfacce utente sono costruite attorno alle acclamate Human Interface Guidelines. Il successo del suo hardware si basa sull’usabilità focalizzata sull’uomo; questo è anche il motivo per cui negli ultimi anni Apple ha conquistato una quota enorme di mercato nell’IT aziendale.

Tutto ciò non è per niente semplice da realizzare. Creare soluzioni eccezionali è esattamente ciò che fanno quelle 6000 persone che l’azienda invita ogni anno alla WWDC. Progettisti hardware e software, sviluppatori, ingegneri: queste persone sono essenziali. Apple non vorrà mettere nessuna di queste persone ad alcun rischio aggiuntivo.

WWDC 2020: lo spettacolo virtuale

Apple ascolta i consigli ed è per questo che sono convinto che abbia già deciso di ritardare la parte degli eventi live della WWDC 2020. Immagino che possa prendere in considerazione lo streaming di una qualche forma di keynote dell’evento come delle sessioni selezionate per gli sviluppatori, offrendo al contempo l’accesso a sessioni più chiuse online nell’ambito di accordi di non divulgazione straordinariamente rigidi.

Tale approccio manca certamente dell’importante connessione umana con ingegneri e sviluppatori, ma Apple vorrà assolutamente proteggere il suo staff chiave. E se il virus si ritirasse in estate, immagino che Apple potrebbe pensare ad altre opzioni. Potrebbe ad esempio prendere in considerazione la possibilità di organizzare un evento più grande a settembre intorno al lancio di iPhone, o semplicemente di organizzare la WWDC 2020 a fine luglio o all’inizio di agosto. Alcuni si aspettano che il virus raggiungerà il picco a giugno e quindi optare per luglio e agosto avrebbe senso, anche se non ci sono garanzie.

AUTOREJonny Evans
FONTEComputerworld.it
Jonny Evans
Collaboratore di Computerworld.com Jonny è un freelance che scrive di tecnologia dal 1999, in particolare riguardo a Apple e la digital transformation. Cura su Computerworld.com il blog Apple Holic, con post a volte interessanti e a volte provocatori su tutto quel che succede a Cupertino. Le traduzioni dei suoi articoli appaiono su Computerworld in virtù dell'accordo di licenza con l'editore americano IDG Communications. Lo potete trovare su Twitter come @jonnyevans_cw