Esprinet, +4% nel primo trimestre. “Impossibile fare previsioni sul 2020”

EBIT in crescita del 24% per il distributore, ma ricavi di aprile in calo del 19%. “Attuate misure di contenimento costi, fondamentali solidi, pronti a cogliere opportunità”

Esprinet sede

Esprinet, il maggiore distributore ICT italiano per fatturato, ha presentato i risultati del primo trimestre 2020. “Registriamo con soddisfazione un trimestre con ricavi in crescita del 4% e principali indicatori di performance in deciso miglioramento”, ha commentato Alessandro Cattani, Amministratore Delegato di Esprinet. “Ciò assume un rilievo ancora maggiore alla luce del contesto delineatosi nella seconda parte del trimestre”.

Il mese di marzo in particolare, continua Cattani, ha evidenziato una difficoltà negli approvvigionamenti dai fornitori più dipendenti da stabilimenti in Cina e Corea del Sud, paesi fortemente impattati dalle misure restrittive dei rispettivi governi.

Nel primo trimestre comunque, spiega una nota, l’attività del Gruppo non ha subito sostanziali interruzioni grazie ai piani di reazione e contingency basati su smart working e rigidi protocolli sanitari per garantire le necessarie condizioni di salute e sicurezza al personale della logistica. Solo le società 4Side (gaming) e Celly (accessori per telefonia mobile) hanno sospeso l’attività nella seconda metà di marzo.

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Scendendo nel dettaglio dei dati, i ricavi da contratti con clienti si attestano a 914 milioni di euro, crescendo appunto del 4% rispetto al primo trimestre 2019. I ricavi in Italia sono di circa 596 milioni (+3%), in Spagna di 298 (+6%) e in Portogallo di 11 (+45%).

Il fatturato per linea di prodotto evidenzia invece un significativo incremento nel segmento Consumer Electronics (280 milioni di euro, +21%), trainato dalla crescita del 31% degli smartphone. Il segmento IT Clients mostra una sostanziale stabilità (487 milioni) in cui i PC (+5%) compensano Stampanti e Consumabili (-5%), mentre la parte Advanced Solutions è calo del 2%, a causa del -12% dell’hardware (networking, storage, server), sceso a 95 milioni, quasi compensato dal +27% della parte software, servizi e cloud (45 milioni).

La ripartizione dei ricavi per tipologia di cliente mostra una crescita simile in entrambi i segmenti consumer (6%) e business (5%).

L’EBIT è 8,3 milioni di euro, in forte aumento (24%) rispetto al primo trimestre 2019 per effetto della leva operativa su maggiori volumi e della riduzione dei costi operativi (-1%) e nonostante il contributo negativo di Celly (0,5 milioni). L’Utile Netto è di 3,9 milioni, in aumento del 34%.

In calo del 19% i ricavi di aprile

Passando ai fatti di rilievo successivi al 31 marzo e all’evoluzione prevedibile della gestione, nel perdurare dell’emergenza Covid-19 una task force costituita ad hoc mantiene il gruppo conforme ai provvedimenti via via emanati dalle autorità competenti. Continua lo smart working al 100% per il personale non operante nei magazzini, mentre per i dipendenti operanti nella logistica centralizzata e nei cash&carry a insegna Esprivillage “le misure di protezione e tutela della salute dei lavoratori indicate nel protocollo Imprese-Sindacati sono state prontamente e adeguatamente implementate”.

Le difficoltà negli approvvigionamenti dai fornitori con stabilimenti in Cina e Corea del Sud già segnalate per marzo sono continuate in aprile, prosegue la nota, ma la situazione è in via di normalizzazione e per il corrente mese di maggio Esprinet si attende un ritorno praticamente a pieno regime delle linee produttive con qualche residua criticità per i notebook e per alcuni prodotti di elettronica di consumo.

“Tenuto conto dell’attuale incertezza riguardo alla durata e alla severità della emergenza sanitaria e della relativa crisi socio-economica, non è al momento possibile esprimere una valutazione adeguatamente informata sul possibile impatto che l’epidemia potrà avere nel corrente esercizio sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo”, si legge nel comunicato.

“L’andamento favorevole del primo trimestre 2020 poco dice riguardo ai trend dei prossimi mesi, essendo maturato in un periodo solo in parte interessato dalla pandemia. Più significativo l’andamento dei ricavi di aprile che registra un calo del 19% (-22% in Italia e -15% in Spagna) in parte dovuto alla carenza di prodotto specialmente nell’area a maggior domanda dei device per smart working ed e-learning, essenzialmente PC e tablet”.

Tenuta degli IT reseller, crollo dei retailer fisici

I segnali dal mercato, spiega Esprinet, paiono accreditare un periodo di difficoltà per il segmento Advanced Solutions, in particolare per le soluzioni per data center, collegato sia alla prolungata chiusura di molte grandi imprese, sia alla difficoltà da parte di System Integrator e VAR di chiudere progetti complessi come quelli tipicamente collegati a queste soluzioni operando solo in modalità remota.

Sembra invece confermata la continua crescita del segmento Cloud e Software (priorità strategica del gruppo per il 2020) anche per effetto degli investimenti in corso e pianificati dalle imprese e dalle istituzioni governative per garantire il funzionamento da remoto delle proprie attività.

“Nel corso del mese di aprile il canale degli IT Reseller ha mostrato una buona resilienza favorita anche dai molti progetti di smart working attivati da imprese ed enti governativi, mentre il canale dei retailer fisici ha sofferto un vero e proprio crollo dei volumi dovuto al lungo periodo di chiusura dei punti vendita solo in parte compensato dalla migliore performance delle vendite online”,  si legge nella nota.

Alla luce di quanto sopra, la Società si riserva di fornire aggiornamenti sulla prevedibile evoluzione della gestione non appena si verificheranno condizioni di visibilità idonee per elaborare stime più accurate sugli impatti dell’emergenza Covid-19.

Le misure per mitigare l’impatto finanziario di  Covid-19

Esprinet ha elaborato e implementato una serie di misure per mitigare l’impatto finanziario del Covid-19, basate in particolare su contenimento dei costi, gestione ottimale del capitale circolante, e rafforzamento della struttura finanziaria. È stato deciso di non proporre distribuzioni di dividendi 2020 e di sottoporre all’Assemblea dei soci del prossimo 25 maggio la revoca del piano di buy-back approvato nel 2019.

“Anche grazie ai risultati di tali iniziative, il Gruppo ritiene di poter contenere gli inevitabili effetti della prevedibile contrazione dei volumi di attività. Nel 2020 porremo l’attenzione a massimizzare il grado di soddisfazione della clientela al fine di migliorare la customer loyalty e sostenere la redditività operativa”, commenta nella nota Alessandro Cattani, AD di Esprinet.

“Affrontiamo con determinazione un 2020 che si presenta sfidante e incerto, non essendo ancora prevedibili la durata e l’intensità dell’emergenza sanitaria e della connessa crisi socio-economica né l’efficacia delle politiche anti-cicliche promosse nei diversi paesi e in sede comunitaria”.

“La distribuzione ICT si consoliderà: pronti a cogliere occasioni”

“Guardando oltre l’immediato futuro, quando lo scenario emergenziale lascerà il posto a un contesto macroeconomico più favorevole, proseguiremo il percorso di sviluppo organico nel medio periodo facendo leva sul nostro forte posizionamento competitivo e sulla solidità economico-finanziaria”.

I fondamentali del settore distributivo continuano a essere robusti, sottolinea Cattani, e le aspettative nel medio-periodo accreditano un ruolo ancora crescente della distribuzione nella filiera ICT e un conseguente sempre maggiore utilizzo del canale indiretto.

“Riteniamo che l’attuale fase di emergenza, combinata con una storica spinta del settore distributivo verso un crescente consolidamento, possa indurre alcuni operatori di dimensioni medio-piccole ad accelerare i processi di transizione generazionale, e in questo contesto il Gruppo è ottimamente posizionato per cogliere le opportunità che si presenteranno”.