Come stanno reagendo i distributori italiani top all’emergenza Coronavirus

Esprinet, Computer Gross (che ha presentato anche i risultati del terzo trimestre) e Tech Data assicurano la continuità delle attività logistiche, e di quelle amministrative con Smart Working

Come stanno reagendo i maggiori distributori italiani di ICT in questi giorni di piena emergenza per le restrizioni alle attività economiche dovute all’emergenza Coronavirus?

Esprinet

Cominciando da Esprinet, che nel 2019 ha registrato un fatturato consolidato di 4 miliardi di euro e che è quotata in Borsa, questa settimana ha rilasciato un comunicato in cui assicura piena continuità operativa, sia in Italia, sia in Spagna e Portogallo. Il Gruppo fa sapere di essersi strutturato da tempo in Italia per far fronte a emergenze di varia natura, e di aver portato da martedì la disponibilità di accessi VPN da 900 a 1200 utenti contemporanei, quindi potenzialmente il 100% del personale ora può lavorare in Smart Working. Inoltre “sono pienamente attivi i presidi di “business continuity” sui sistemi informativi che permettono di garantirne la completa funzionalità”.

Quanto all’attività di magazzini e cash & carry, Esprinet spiega che il Dpcm del 9 marzo non limita le attività logistiche (come neanche il successivo Dpcm dell’11 marzo). Per cui sono in piena attività i centri logistici di Cavenago e Cambiago, sia in ricezione che in spedizione, comprese le pianificazioni degli slot di consegna dei prodotti ai magazzini e di ritiro dei prodotti in uscita. Anche i 17 Cash & Carry “Esprivillage” sul territorio italiano sono aperti, mentre negli Uffici del gruppo ogni accesso di personale esterno è sospeso salvo casi di comprovata urgenza o necessità come previsto dal Dpcm.

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Il comunicato poi aggiunge una considerazione sui fornitori di Esprinet, e cioè “le principali case tecnologiche mondiali che per la gran parte dipendono da stabilimenti produttivi insediati in aree, come Cina e Corea del Sud, che sono state fortemente impattate dalle misure restrittive adottate nelle scorse settimane: le informazioni di cui disponiamo da tali fornitori, con i quali siamo in costante contatto, indicano una situazione in via di progressiva normalizzazione.

Computer Gross

Passando a Computer Gross, in un post del 9 marzo sui propri profili social, ha scritto: “Il nostro impegno è massimo per non far mancare il sostegno e supporto a Partner e Vendor su tutto il territorio attraverso i valori che ci contraddistinguono da sempre quali collaborazione, fiducia e professionalità. Nella piena consapevolezza della situazione attuale e delle nuove normative riportate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, Computer Gross comunica che il proprio servizio commerciale e logistico è perfettamente funzionante”

Inoltre ieri 12 marzo il Gruppo Sesa, di cui il distributore fa parte insieme al system integrator Var Group, ha rilasciato un comunicato sui risultati dei primi 9 mesi dell’anno fiscale, ovvero del periodo dall’1 maggio 2019 al 31 gennaio 2020, con alcune considerazioni anche sull’emergenza Covid-19.

A livello di gruppo nel periodo il Gruppo ha ottenuto ricavi per 1345 milioni (+17,8% rispetto ai primi 9 mesi dell’esercizio precedente), Ebitda consolidato 69,5 milioni (+30,3%), e utile netto consolidato dopo le imposte di 32,5 milioni (+30%).

Quanto ai due settori principali di attività, la distribuzione a valore aggiunto ha ottenuto ricavi per 1097 milioni di euro (+13,7%) ed Ebitda di 40 milioni (+19,9%), mentre la parte SSI (software e system integration) ha fatturato circa 308,5 milioni (+21,6%, il 13% della crescita è dovuto a variazioni di perimetro), con Ebitda di 27,3 milioni (+42,2%).

“Dopo gli ottimi risultati conseguiti al 31 gennaio 2020, ampiamente superiori al mercato di riferimento e al track record di lungo periodo, a seguito della diffusione del Coronavirus a livello globale e in Italia, il Gruppo Sesa sta gestendo gli effetti sulla propria operatività adoperandosi per la continuità dei propri servizi e la tutela della salute dei propri lavoratori, si legge poi nel comunicato. “Nonostante l’impatto della diffusione del virus sull’economia globale e sul mercato IT, i risultati ottenuti nei primi nove mesi al 31 gennaio 2020 e il positivo andamento di fatturato e ordinativi del mese di febbraio 2020 orientano il Gruppo Sesa ad operare proseguendo la strategia di crescita sostenibile”.

“La gestione dei primi nove mesi dell’esercizio si chiude con crescite superiori a quelle del mercato di riferimento e del track record di lungo periodo, grazie al successo degli investimenti in capitale umano e l’integrazione delle recenti operazioni di acquisizione in aree di sviluppo strategico. Il Gruppo intensificherà il ruolo primario di supporto nella trasformazione digitale del Paese, dei propri clienti e dei partner in una fase di particolare necessità come quella attuale a seguito della sopra citata diffusione del virus COVID, perseguendo politiche di sostenibilità a beneficio di tutti gli stakeholder”, ha commentato Alessandro Fabbroni, Amministratore Delegato di Sesa.

Tech Data Italia

Tech Data Italia sul suo profilo Twitter il 10 marzo ha scritto che “con l’obiettivo primario di mitigare gli impatti aziendali per i nostri partner di canale, siamo operativi al 100% anche in questo periodo complesso”. Sul suo sito web poi Tech Data Italia spiega che sta continuando a monitorare l’epidemia di coronavirus (COVID-19) “con l’obiettivo di garantire la salute e la sicurezza dei nostri colleghi e di continuare a fornire un servizio eccezionale ai nostri partner di canale”. L’azienda precisa inoltre di aver coinvolto il team di continuità aziendale globale, rimandando a una pagina di FAQ sul sito della corporation americana per aggiornamenti e domande frequenti.

Su tale pagina si legge tra l’altro che in Italia Tech Data ha un ufficio e un centro logistico a Milano, e un ufficio a Lecce, e che ai dipendenti di queste location è stata data la possibilità di lavorare da casa nel periodo in cui sono in vigore le misure di emergenza decise dal Governo italiano.

Per quanto riguarda la capacità logistica (scorte, attrezzature e risorse) di far fronte agli ordini dei clienti, nella pagina di FAQ, Tech Data Corporation spiega “stiamo lavorando in stretto contatto con i nostri fornitori per capire dove possano nascere problemi nella supply chain e come mitigare i rischi connessi. Invitiamo i clienti a informare i nostri team di vendita riguardo a esigenze anticipate di consegna dei prodotti. Questa è una situazione fluida e stiamo lavorando per ridurre al minimo i disservizi nei riguardi dei nostri partner di canale, sia collaborando con i fornitori per assicurarci di avere le scorte adeguate per affrontare eventuali problemi, sia monitorando i backlog, le spedizioni, e le date concordate di consegna dei fornitori”.