IT Security, altra acquisizione record: McAfee comprata per 14 miliardi

L'offerta di un gruppo di sei private equity e società di investimento prevede il delisting dalla Borsa. Il primato precedente di Proofpoint (12,3 miliardi) risale solo a 7 mesi fa

McAfee

Continua il momento d’oro del settore cybersecurity, sempre più nel mirino di fondi e società di investimento per le forti crescite del mercato sia attuali che in prospettiva.

È di ieri la notizia che McAfee sarà acquisita per circa 14 miliardi di dollari da un gruppo di sei private equity e società di investimento. Si tratta della più grande acquisizione di sempre nel settore cybersecurity: il primato di Proofpoint, comprata lo scorso aprile per 12,3 miliardi dalla private equity Thoma Bravo (ne abbiamo parlato qui), è quindi durato pochi mesi.

Più in dettaglio il gruppo di acquirenti comprende Permira, Advent, Crosspoint Capital, CPP Investments (Canada Pension Plan Investment Board), GIC (GIC Private Limited), e ADIA (Abu Dhabi Investment Authority), e acquisirà tutte le azioni McAfee disponibili sul mercato a un prezzo di 26 dollari per azione, in una transazione all-cash da 12 miliardi, che diventano oltre 14 in seguito all’impegno da parte degli acquirenti di pagare i debiti finanziari di McAfee.

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Il prezzo rappresenta un premio di circa il 23% rispetto al prezzo di chiusura dell’azione di venerdì scorso.

Al completamento dell’acquisizione – previsto per la seconda metà del 2022 – il gruppo di investitori deterrà quindi tutto il flottante azionario di McAfee che verrà ritirata dalla Borsa ridiventando una società privata, dopo poco più di un anno dalla quotazione, nella quale la società aveva raccolto 740 milioni di dollari raggiungendo una capitalizzazione di 9,5 miliardi, che al tempo era la più alta mai raggiunta da uno specialista di cybersecurity (poi superata da SentinelOne).

In precedenza McAfee era stata acquisita da Intel nel 2011, per 7,7 miliardi di dollari, e aveva cambiato nome diventando Intel Security. Poi è stata venduta nel 2017 al private equity STG per 4,2 miliardi, con quote di minoranza alla stessa Intel e a Thoma Bravo, riassumendo il nome di McAfee.

Poche settimane fa poi STG aveva annunciato l’intenzione di fondere la divisione Enterprise di McAfee con FireEye Products (ne abbiamo parlato qui) per cui la McAfee acquisita ieri è di fatto la divisione Consumer. Il gruppo di investitori ha in effetti dichiarato che doterà McAfee di tutte le risorse operative e finanziarie per arricchire la sua offerta consumer e capitalizzare la rapida crescita della domanda di servizi di digital protection dei consumatori.

“L’acquisizione porterà McAfee a continuare a crescere e cogliere opportunità”, ha dichiarato Jon Winkelried, chairman of the Board di McAfee e CEO di TPG. “Negli ultimi 4 anni l’azienda ha esteso il suo portafoglio prodotti, migliorato la sua strategia go-to-market, ed effettuato operazioni strategiche di fusione e acquisizione, tra cui lo scorporo della divisione enterprise: oggi è un marchio leader della cybersecurity per i consumatori, e protegge le vite digitali di 20 milioni di abbonati nel mondo”.

In effetti sempre ieri McAfee ha annunciato i risultati del terzo trimestre 2021, con fatturato in crescita del 24% a 491 milioni di dollari, con 640mila nuovi abbonati che hanno portato il totale appunto a oltre 20 milioni.

L’accordo di acquisizione prevede che il board di McAfee possa cercare, sollecitare e valutare offerte alternative più vantaggiose per un periodo di 45 giorni.

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Daniele Lazzarin
Sono ingegnere gestionale, e giornalista professionista dal 1999. Da allora scrivo di sistemi informativi business, di trasformazione digitale, e dell’impatto delle tecnologie sulla gestione delle aziende. Mi potete seguire su LinkedIn e su Twitter.