La telefonia va in Cloud: per i reseller un mondo di opportunità

Rivenditori IT e telefonici sono a un bivio. Rimanere sull’offerta tradizionale, o arricchire il portafoglio con i servizi cloud, che abilitano i modelli di business più innovativi e vincenti

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La rivoluzione digitale sta modificando radicalmente sia le tecnologie sia i modelli di business, spostando il focus dal prodotto al servizio. Al centro di questo cambiamento c’è il Cloud computing, e in particolare il SaaS (Software as a service), alternativa sempre più preferita all’acquisto delle licenze tradizionali software.

Il fenomeno SaaS sta rivoluzionando anche il mondo della telefonia professionale e dei centralini aziendali, con una diffusione significativa negli Stati Uniti e in molte nazioni europee, e una lenta, ma costante, penetrazione anche in Italia.

La trasformazione dei PBX (Private Branch Exchange) analogici e ISDN da apparati hardware complessi a sistemi virtuali basati sul Cloud sta riscuotendo un crescente apprezzamento per motivi di costo e di semplicità di implementazione e gestione.

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Nell’era digitale il centralino va in Cloud

La telefonia di nuova generazione è in software-as-a-service: non richiede di installare centralini hardware, gestisce fisso e mobile, e consente di attivare nuove linee o filiali con un clic, abilitando Smart Working e Unified Communication.     SCOPRI DI PIÙ >>

Per questo i rivenditori IT, quelli telefonici, i service provider e gli operatori oggi si trovano a un bivio. Da una parte c’è la possibilità di rimanere sull’offerta tradizionale, con il forte rischio di essere tagliati fuori dalle dinamiche competitive vincenti. Dall’altra c’è il cambiamento, con la decisione di arricchire il proprio portafoglio attraverso servizi cloud che assicurino il presidio dei modelli di business più attuali e dell’innovazione tecnologica.

Le due caratteristiche chiave dei vendor di telefonia cloud

In un tale scenario, la prima verifica che i reseller devono intraprendere riguarda le condizioni che i vendor di Cloud PBX propongono per l’avvio della partnership, insieme alla qualità della soluzione da proporre alla clientela enterprise. I modelli Cloud-based richiedono investimenti iniziali minimi, ma è essenziale avere un quadro chiaro del Partner Program, con caratteristiche e incentivi suddivisi per tipologia di rivenditore e relativo parco clienti. All’interno del programma è anche fondamentale la formazione, sia sulla tecnologia specifica, sia sugli approcci commerciali più adatti al Virtual PBX.

Quanto alla soluzione vera e propria, occorre accertarsi che il vendor abbia adottato alti standard architetturali. Ad esempio, che sia in grado di dimostrare un livello carrier class certificato, così come avviene nell’ambito delle telecomunicazioni, per assicurare la massima disponibilità, sicurezza e ridondanza di ogni elemento.

Nella telefonia as a service entrambi i due fattori indicati (condizioni favorevoli nel partner program, eccellenza certificata della tecnologia) devono essere compresenti. La stipula dell’accordo di partnership deve essere ispirato a criteri di trasparenza e convenienza, mentre il Cloud PBX deve migliorare nel cliente finale i processi comunicativi, garantendo una mobilità senza barriere e un’efficienza superiore a un centralino tradizionale. Il che significa costi inferiori o comunque allocati in maniera ottimizzata, poiché voci come il canone telefonico o la manutenzione dell’apparato hardware con il cloud praticamente scompaiono.

Sul raggiungimento di questi risultati i reseller si giocano la fiducia di vecchi e nuovi clienti in forma di reputazione e affidabilità, oltre che il conseguente aumento di fatturato e margini. Per questo è fondamentale poter contare su un Internet Telephony Service Provider (ITSP) che proponga appunto una tecnologia e un programma di canale all’altezza delle sfide del mercato.