Canale ICT europeo in crescita per tutto il 2021: i tre scenari

Context positiva sulle vendite di ICT tramite la distribuzione: nel secondo trimestre l’incremento sarà del 7-10%, ottimismo anche per il terzo e il quarto

Context Q2 2021 crescita secondo trimestre 2021
Business.

Il fatturato del settore ICT attraverso il canale di distribuzione in Europa potrebbe crescere del 10% nel secondo trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020, secondo Context.

La società di ricerca inglese – presente in 25 paesi tra cui l’Italia – è ottimista su tutto il 2021, anche sulla scorta di un primo trimestre che ha fatto segnare un notevole +11,2% (dato già consuntivo) rispetto a 12 mesi prima. A causa però di diversi fattori di incertezza – i forti impatti che la pandemia continuerà ad avere sul canale IT almeno fino a fine anno, i perduranti problemi nelle supply chain di settore, legati soprattutto alla carenza di chip (ne abbiamo parlato qui) e componenti, e l’impegnativo confronto con i grandi risultati del 2020 – Context ha definito tre scenari per il trimestre in corso e i due successivi.

Nel più ottimistico, la crescita nel secondo trimestre 2021 sarà appunto del 10%, nel terzo trimestre dell’8,5%, e nel quarto dell’8%. Le condizioni chiave per l’avverarsi di questo scenario sono il miglioramento della situazione delle supply chain, che farebbe arrivare alla distribuzione ICT il 5% di notebook in più rispetto allo scenario più probabile, la crescita dell’1% della quota della distribuzione ICT nel mercato Cloud europeo a partire dal Q3, una forte ripresa di progetti di digitalizzazione con investimenti in infrastrutture e servizi, la conferma del tasso di crescita nel Q1 dei settori telecomunicazioni, accessori per computer, e audio/video anche nei trimestri successivi.

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Invece nello scenario “medio”, il più probabile secondo Context, la crescita di fatturato del settore ICT attraverso la distribuzione nel secondo trimestre 2021 sarà dell’8%, seguita da un +5% nel terzo trimestre, e da un +5,5% nel quarto trimestre.

In questo scenario la società di ricerca si aspetta un graduale calo delle crescite dei segmenti mobile computing e home working, anche per il confronto con i grandi numeri registrati nella seconda metà del 2020. Viceversa il segmento desktop dovrebbe riprendersi, così come gli investimenti in infrastrutture, il mercato printing avrà una grande annata, e il mercato telecomunicazioni dovrebbe confermare il trend di crescita del Q1 (+10%) – con i consumatori che man mano che escono dai lockdown dei rispettivi paesi preferiscono l’acquisto di smartphone a quello di laptop – così come gli accessori per PC e l’audio/video.

Context ha poi definito anche uno scenario pessimistico, in cui i problemi di supply chain incideranno di più, la domanda di notebook sarà più bassa, il settore telecom non confermerà la crescita del Q1 e la migrazione al cloud prevarrà più nettamente sugli investimenti in infrastrutture. In questo caso, la crescita del secondo trimestre sarà del 7%, e quelle del terzo e quarto trimestre rispettivamente del 3% e del 4%.

“Vediamo che la pandemia spinge sempre più remote worker a investire in strumenti e attrezzature di home office, mentre i datori di lavoro perfezionano i digital workplace per supportare i nuovi modelli di lavoro ibridi”, commenta Adam Simon, Global Managing Director di Context. “Queste sono alcune delle ragioni per cui prevediamo una notevole crescita del canale IT per tutto il resto del 2021, nonostante non sia facile migliorare i dati del 2020”.

Due altri fattori, conclude Simon, influenzeranno sempre più il mercato man mano che ci avviciniamo al 2022: “La crescente attenzione per i temi di sostenibilità ambientale dei consumatori e dei buyer IT nelle aziende, e l’enorme recovery fund europeo, 1800 miliardi di euro, che verrà speso in buona parte in tecnologie digitali”.

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Daniele Lazzarin
Sono ingegnere gestionale, e giornalista professionista dal 1999. Da allora scrivo di sistemi informativi business, di trasformazione digitale, e dell’impatto delle tecnologie sulla gestione delle aziende. Mi potete seguire su LinkedIn e su Twitter.