Amazon Web Services, al via la Regione AWS con base a Milano

È la sesta regione in Europa e ha tre zone di disponibilità, con tutti i data center in Italia. "Una conferma del nostro costante impegno per l'Italia, in 10 anni investiti oltre 4 miliardi"

AWS Europe (Milano)

Amazon Web Services (AWS) la società di Amazon.com leader mondiale del mercato Cloud IaaS, ha annunciato oggi l’apertura della Regione AWS Europe (Milano) cioè con base a Milano.

Si tratta della sesta Regione AWS Europe dopo Dublino, Francoforte, Londra, Parigi e Stoccolma, mentre a livello mondiale quella di Milano è la 24a regione di AWS, con 76 Availability Zones, ma la società ha già annunciato le prossime aperture di altre 3 regioni in Indonesia, Giappone e Spagna, con 9 zone di disponibilità.

L’apertura della Regione AWS Europe a Milano si aggiunge ai precedenti investimenti di AWS in Italia, che sono di oltre 4 miliardi di euro a partire dal 2010, con creazione di migliaia di posti di lavoro permanenti. Qui abbiamo raccontato della struttura AWS in Italia e dell’offerta di sicurezza nel nostro paese.

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Già a partire da oggi, scrive AWS in una nota, sviluppatori, startup, imprese, organizzazioni governative, educative e non-profit possono eseguire le loro applicazioni e offrire i servizi agli utenti finali direttamente dai data center situati in Italia, oltre a sfruttare le tecnologie avanzate AWS per guidare l’innovazione. I servizi per adesso disponibili per la Regione AWS Europe (Milano) sono precisati a questo link.

“I clienti di AWS in Italia sono tra le organizzazioni più creative e innovative che supportiamo in tutto il mondo, e siamo sempre stati ispirati dal lavoro che svolgono con la nostra tecnologia”, dichiara nella nota Peter DeSantis, Senior Vice President of Global Infrastructure and Customer Support, Amazon Web Services. “Il cloud è stato una parte fondamentale della trasformazione in molti settori in tutta Italia – automotive, utilities, manifatturiero, retail, e molto altro ancora. Aprendo oggi la Regione AWS di Milano, ci auguriamo di vedere l’impatto positivo che la tecnologia cloud può avere in ogni area dell’economia e non vediamo l’ora di far parte della continua crescita del Paese”.

La Regione AWS Europe (Milano) ha tre zone di disponibilità. Come sempre accade per AWS, ogni zona comprende uno o più data center, è dotata di alimentazione, raffreddamento e sicurezza fisica indipendenti, ed è collegata in una rete ad alta ridondanza e latenza bassissima. Le zone di disponibilità AWS sono situate in località geografiche separate e distinte, con una distanza sufficiente a ridurre significativamente il rischio che un singolo evento avverso abbia impatti sulla continuità aziendale, ma abbastanza vicine da fornire una bassa latenza per le applicazioni ad alta disponibilità.

La nuova Regione AWS Europe (Milano), sottolinea la nota, offre quindi ai clienti AWS focalizzati sull’alta disponibilità la possibilità di progettare le proprie applicazioni per l’esecuzione in più zone di disponibilità. Inoltre i clienti con requisiti di residenza dei dati in Italia possono soddisfare questi requisiti mantenendo la completa proprietà dei propri dati, con la garanzia che questi non verranno spostati a meno che non scelgano loro stessi di farlo. Inoltre, i clienti che sviluppano applicazioni conformi al GDPR hanno accesso a un’altra regione sicura di infrastrutture AWS nell’Unione Europea (UE) che soddisfa i più alti livelli di sicurezza, conformità e protezione dei dati.

Prima apertura in Italia nel 2012

Amazon Web Services è arrivata in Italia nel 2012, con il lancio di una AWS edge location a Milano alla quale è seguita una sede AWS in città nel 2014 e un’altra a Roma nel 2016, con team di account manager, business development manager, rappresentanti del servizio clienti, partner manager, consulenti di servizi professionali, solutions architect, technical account manager e molti altri per supportare i clienti di tutte le dimensioni a muoversi verso il cloud.

Sempre nel 2016, AWS ha acquisito la società piemontese NICE Software, specialista di soluzioni per l’accesso a risorse di calcolo distribuito, e nel 2017 ha aperto una seconda edge location a Palermo, con un endpoint AWS Direct Connect lanciato a Milano nel 2019. Successivamente, nel 2019, AWS ha lanciato altre due edge location a Milano e una a Roma per soddisfare la domanda dei clienti.

Esempi italiani dell’uso di AWS per rispondere alla pandemia

Werner Vogels, CTO di AWS, ha commentato in una lunga nota il lancio della regione italiana in un momento così difficile per il mondo e in particolare per l’Italia.

“Durante questo periodo, molte organizzazioni stanno riflettendo sul proprio ruolo nella crisi COVID-19 e su quale può essere il modo migliore per supportare la propria comunità. Per noi di Amazon Web Services (AWS) non è stato diverso. Ci siamo concentrati su come e dove avremmo potuto fare la differenza più grande aiutando le comunità globali in cui viviamo e lavoriamo. Con questo obiettivo in mente, oggi annunciamo l’apertura della Regione AWS Europe (Milano), che conferma il nostro costante impegno per gli italiani e rafforza ulteriormente il nostro sostegno al grande potenziale del paese”, scrive Vogels, che poi cita una serie di esempi di organizzazioni italiane che stanno facendo leva sulle tecnologie di AWS per affrontare le sfide create dalla pandemia.

Nel campo della ricerca scientifica, Vogels cita Expert System, un ISV partner di AWS che ha costruito la propria Piattaforma di Ricerca Clinica su AWS. “Questa piattaforma aggrega informazioni provenienti da varie fonti affidabili di contenuti scientifici e comunicati stampa, fornendo agli scienziati che lavorano nella ricerca biomedica in tutto il mondo un efficiente sportello unico dove accedere alle ultime novità per guidare la loro ricerca”.

Nel campo dell’Istruzione, la nota cita bSmart Labs, un ISV italiano di formazione digitale, che ha utilizzato Amazon Chime Software Development Kit (SDK) per aggiungere rapidamente funzionalità di videochiamata alla loro applicazione di apprendimento remoto bSmart Classroom, offrendo possibilità di comunicazione in tempo reale a 560.000 insegnanti e studenti bSmart Classroom durante questo periodo.

“Con tutta l’Italia in lockdown, la condivisione di informazioni da parte delle amministrazioni pubbliche locali e la capacità di rispondere rapidamente alle domande dei cittadini sono diventate servizi pubblici fondamentali. Uno degli esempi migliori in questo ambito è stato il Comune di Codogno, in Lombardia. Grazie all’utilizzo di Amazon Connect, il comune ha costruito un call center in meno di una settimana per indirizzare le chiamate direttamente al personale del comune, aiutando a rispondere rapidamente alle domande dei cittadini su COVID-19, in un momento in cui la velocità si è rivelata fondamentale”.

Altro caso strettamente legato alla pandemia è quello dell’azienda tessile e di abbigliamento italiana Miroglio Group che ha convertito la catena di produzione di uno dei suoi stabilimenti di Alba, passando da tessuti per abbigliamento alla produzione di mascherine lavabili in cotone e elastan. “Con il personale dell’azienda a casa in isolamento, Miroglio Group è stata in grado di coordinare questo cambiamento di produzione a distanza grazie al cloud”.

“Popolo italiano faro di determinazione in questo periodo”

Vogels cita poi anche COD19.it, un’applicazione creata da Gianvincenzo Zuccotti, Primario di Medicina dell’Università Statale di Milano, e sviluppata da Link Up, un APN Partner. “L’applicazione consente al personale medico in prima linea di entrare in contatto, via telefono, con pazienti affetti da Coronavirus positivi e sospetti positivi, dimessi dall’ospedale, verificando lo stato di salute del paziente dimesso, chiamandolo due volte al giorno e fornendogli assistenza medica continuativa, attraverso un costante monitoraggio e supporto a distanza, fino a quando non viene certificato come completamente guarito”.

Vogels conclude la sua nota ricordando la donazione da parte di  Amazon di 3,5 milioni di euro alla Protezione Civile italiana e alle organizzazioni no profit per sostenere la lotta contro COVID-19, in tutti i territori e comunità italiane in cui i dipendenti di Amazon vivono e lavorano. “Siamo rimasti colpiti non solo da come i nostri clienti stanno innovando con l’uso della tecnologia, ma anche dalla solidarietà e dall’ingegnosità dimostrata dagli Italiani. Dalla stampa 3D delle valvole respiratorie per gli ospedali agli sforzi eroici di tutto il personale medico e di primo soccorso, il popolo italiano è stato ed è un faro di determinazione in questo periodo“.