Quello dell’analisi dati è uno strumento straordinario che se utilizzato al meglio può essere considerato l’equivalente digitale di una sfera di cristallo. Ci sono però anche dei problemi e non solo delle opportunità per chi si avvicina a questo settore. Prima di tutto ci vogliono dei data scientist in grado di formulare le giuste domande e di interpretare correttamente le risposte; in secondo luogo il numero di data scientist è ancora basso e, come terzo fattore da considerare, gli strumenti di analisi sono molto costosi. Il risultato finale è che questi tool sono sottoutilizzati, ignorati, non implementati o utilizzati male, cosa che impedisce a molte aziende di capirne il reale valore e di investire in essi.

A fine marzo BeyondCore ha rilasciato un nuovo strumento di analisi dati che si integra alla perfezione con Office e che può essere utilizzato da chiunque sappia usare la suite di produttività di Microsoft. Si tratta di un tool davvero alla portata di qualsiasi dipendente che potrebbe rivelarsi addirittura rivoluzionario in ambito professionale, in modo non poi tanto dissimile da quanto fatto ai tempi da Word ed Excel. Ecco perché.

BeyondCore

Ho incontrato per la prima volta il CEO di BeyondCore tempo fa ed entrambi eravamo (e siamo tuttora) convinti che fosse troppo l’impegno profuso nel realizzare motori di analisi dati sempre più potenti, mentre gli stessi sforzi non venivano fatti per istruire le persone a utilizzarli nel modo corretto. Il risultato?

Questi strumenti fornivano risposte sbagliate e per le aziende si trattava di un danno ancora più grande rispetto a quello di non avere affatto simili strumenti. Le decisioni che venivano prese in base a queste risposte non potevano poi essere cambiate in corso d’opera, proprio perché ritenute affidabili e perché ci sarebbe voluto troppo tempo per confutare analiticamente una risposta creata da un sistema di analisi così potente.

Nel campo delle analisi dati vedremo tantissimi miglioramenti nei prossimi 5-10 anni

Ecco perché BeyondCore si è focalizzata non tanto sullo strumento in sé ma sul suo utilizzo ottimale e sui processi giusti da mettere in pratica, permettendo così di rimediare a errori causati da un’errata implementazione delle analisi. Raramente il problema è da ricercare nello strumento, bensì nelle decisioni che vengono prese in base a esso.

BeyondCore Apps for Office

Ecco perché non ero tanto sorpreso quando è stato lanciato sul mercato BeyondCore Apps for Office, uno strumento di analisi dati facile da usare e non troppo costoso che permette ai dirigenti di comprendere veramente (e non facendo finta) le informazioni riportate su un foglio di calcolo.

Non so voi ma ogni anno partecipo a riunioni in cui i dirigenti presentano dati e numeri riportati su un foglio di calcolo di cui sembrano conoscere tutto, ma di cui in realtà capiscono ben poco. BeyondCore Apps for Office, se applicato ai numeri, fa capire chiaramente cosa indichino queste cifre e il loro valore, permettendo ai dirigenti di prendere decisioni migliori e di sentirsi meno imbarazzati di fronte a dati e informazioni che altrimenti farebbero fatica a comprendere.

Cosa ci riserva il futuro?

Nel campo delle analisi dati vedremo tantissimi miglioramenti nei prossimi 5-10 anni. Molti di questi avranno a che fare con strumenti come Watson, Siri e Cortana caratterizzati da interfacce avanzate di elaborazione del linguaggio naturale. L’obiettivo sarà quindi quello di integrare al meglio questi strumenti nei sensori IoT, in modo da avere risposte a domande che non eravamo in grado di chiedere.

Il cambiamento maggiore nell’immediato futuro sarà però portato da strumenti come BeyondCore Apps for Office, che aiuteranno sempre più a capire i dati ricevuti e a non sentirci come dei perfetti idioti quando siamo di fronte a informazioni che dovremmo capire ma che in realtà non capiamo.