TensorFlow e il machine learning secondo Google

Google ha annunciato oggi TensorFlow, il suo sistema potenziato (e open source) di machine learning.

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Un giorno, in un futuro nemmeno troppo lontano, un’applicazione potrebbe prenotare un tavolo al ristorante addirittura prima che l’idea ci venga in mente, oppure il nostro smartphone potrebbe suggerirci automaticamente un giro turistico non appena arriviamo in una nuova città. Gli analisti sono convinti che tutto ciò sia possibile e non sia affatto una cosa da “fantascienza”, soprattutto dopo l’annuncio di oggi che Google ha fatto per far conoscere il suo sistema potenziato di machine learning.

Secondo il CEO di Google Sundar Pichai il sistema, chiamato TensorFlow, è più intelligente, veloce e flessibile del software machine learning utilizzato finora dalla grande G. “Solo un paio di anni fa non era possibile parlare a un’app di Google in mezzo al traffico cittadino, leggere un cartello stradale in russo utilizzando Google Translate o trovare immeditamente le immagini del vostro cagnolino in Google Photos. Le nostre app non erano abbastanza evolute e intelligenti per fare tutto ciò, ma in pochissimo tempo sono migliorate moltissimo e, grazie al machine learning, oggi possiamo fare tutte queste cose molto più facilmente e spingerci anche oltre” ha dichiarato Pichai.

Uno dei principali punti di forza di TensorFlow è la sua capacità di adattarsi più facilmente alle nuove applicazioni. Si tratta infatti di un sistema di machine learning altamente scalabile, in grado cioè di funzionare su un singolo smartphone o in migliaia di computer in un data center. Può inoltre essere utilizzato per il riconoscimento vocale, per la funzione Smart Reply inserita recentemente in Inbox, per cercare immagini in Google Photos e molto altro ancora.

sarà un’intera community di sviluppatori e ricercatori a progettare e realizzare software e non solo Google

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Questo grazie alla capacità di Google realizzare e istruire reti neurali cinque volte più veloci rispetto a quelle del machine learning di prima generazione utilizzato dalla grande G, risultato che permette di migliorare i prodotti di Mountain View molto più velocemente rispetto a prima. Inoltre anche i ricercatori e gli ingegneri esperti in intelligenza artificiale possono utilizzare TensorFlow, visto che Google ha reso il nuovo sistema completamente open source.

Secondo l’analista di ZK Research Zeus Kerravala questa apertura di Google permetterà agli sviluppatori di accedere al machine learning, rendendo così le loro app più intelligenti e avanzate. Inoltre Kerravala è convinto che la natura open source di TensorFlow si rivelerà estremamente utile, visto che sarà un’intera community di sviluppatori e ricercatori a progettare e realizzare software e non solo Google.

L’analista Ezra Gottheil di Technology Business Research ha fatto anche notare come un sistema di machine learning più veloce e intelligente potrebbe aiutare moltissime aziende a capire quando e dove i loro prodotti potrebbero rompersi o guastarsi. Insomma, un sistema come TensorFlow potrebbe davvero portare a uno sviluppo rapido e profondo di applicazioni di qualsiasi tipo.

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AUTOREFrancesco Destri
Francesco Destri
Collaboratore Francesco segue il mondo della tecnologia dal 1999, scrivendo per numerose testate online e cartacee. È specializzato soprattutto in tecnologia B2B, hardware e nuovi media.