Oracle Exadata X9M, sempre più potente, sempre più cost-effective

Prestazioni e disponibilità estreme, costo più basso, disponibilità ovunque: è questa la visione di Oracle Exadata, disponibile on premises, in versione Cloud@Customer e nella Oracle Cloud.

Oracle ha annunciato la disponibilità della piattaforma Exadata X9M, la più recente versione della database machine dell’azienda. La famiglia di prodotto X9M comprende Exadata Database Machine X9M ed Exadata Cloud@Customer X9M, l’unica piattaforma che esegue Oracle Autonomous Database nei data center dei clienti.

Le modalità d’impiego sono tre: on premises, nel full cloud di Oracle e nella specifica modalità Cloud@Customer, grazie alla quale si sviluppa un approccio ibrido.

Parte essenziale della tecnologia risiede nella PMem, la persistent memory che eroga prestazioni analoghe alle soluzioni in-memory ma con maggiori capacità e connettività e ai costi ridotti di uno shared storage. La lettura con remote DMA elimina svariati colli di bottiglia (tra i quali quello legato all’I/O). La famiglia X9M implementa l’unica versione di PMem condiviso ottimizzato su database.

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Rispetto alla generazione precedente, la X9M presenta svariati miglioramenti. I due principali sono l’Elastic Storage Expansion (che riduce il costo di configurazioni incentrate sul database) e l’Operator Access Control (che offre al cliente la possibilità di controllare l’accesso all’infrastruttura da parte dello staff Oracle). Tra le altre le innovazioni apportate troviamo la Data Guard Automation (via Cloud UI o API) e le Custom Database Home Images (per aggiornare facilmente sistemi multipli).

Transazionale sensazionale

La serie X9M fornisce prestazioni più elevate al prezzo delle precedenti soluzioni, con riduzione dei costi di esecuzione su workload transazionali fino al 42% e fino al 47% sui carichi di lavoro di analisi.

Le piattaforme Exadata X9M accelerano l’elaborazione delle transazioni online (OLTP) con tassi di IOP superiori del 70% e latenze di I/O inferiori a 19 microsecondi. Offrono inoltre un aumento fino all’87% del throughput SQL analitico e dei carichi di lavoro di machine learning.

Più in generale, la “X9M Generation” comprende Exadata, Exadata Cloud@Customer e la Zero Data Loss Recovery Appliance X9M (ZDLRA), una appliance di ripristino per i database Oracle che convalida automaticamente i backup e ripristina il database senza perdita di dati.

Leadership OLTP

In particolare, l’azienda reclama la leadership mondiale in tre diverse aree: l’OLTP, il database cloud presso il cliente e la Data Protection Appliance.

L’efficacia dell’impiego come OLTP database machine è significativamente cresciuto: per dare qualche numero, gli IOs/sec aumentano del 70% rispetto alla 8XM, i cores aumentano del 33% e la latenza con PMem è ora inferiore a 19 microsecondi.

Parlando della database machine, una serie di migliorie (dischi da 18TB contro i 14 precedenti, memoria +33%, all-flash sui server locali) rende la soluzione molto più potente senza cambiamenti nel prezzo.

Oracle vanta prestazioni sempre più sorprendenti rispetto a soluzioni on-premise. Per fare un esempio, negli analytics fornisce comparazioni particolarmente significative.

Nuovi business: Telefónica e TIM/Noovle

Exadata Cloud-At-Customer, il cloud pubblico gestito da Oracle presso il datacenter del cliente, dentro il suo firewall, è la soluzione recentemente adottata da Telefónica. L’azienda ha annunciato una collaborazione pluriennale con Oracle per accelerare la migrazione in cloud dei carichi di lavoro business-critical, in vista dell’uso esteso del 5G e IoT e del lancio di nuovi servizi.

Anche TIM e Noovle hanno annunciato un piano congiunto per l’offerta di servizi multicloud in Italia. La strategia ibrida e multicloud Oracle è ora al servizio della modernizzazione digitale del nostro Paese: la sua infrastruttura cloud garantisce che tutti i dati dei clienti italiani possano essere ospitati nel Paese, soddisfacendo la condizione di sovranità dei dati anche in ottica PNRR.

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Leo Sorge
Collaboratore Leo Sorge è ingegnere elettronico e dal 1976 è un divulgatore su temi di scienza e tecnologia. Ritiene che business plan e singolarità siano interessanti spunti di science fiction. Ha collaborato con riviste che hanno fatto la storia dell’informatica in Italia, come MC Microcomputer e Byte, ed è stato caporedattore di Computer Shopper Italia e PC Upgrade. Ha organizzato spettacoli scientifici e tecnologici come Holt in Italia, Cloud Seed, Gamify your soul all’Università Luiss, RepRap Day alla Sapienza, Light '10 e Inv Factor presso il Cnr,, Più Blog/Digital Café alla Fiera del libro di Roma e Cloud Scene. Scrive libri sulla storia della vera tecnologia e della storia controfattuale, tra cui Le Macchie di Gutenberg (Olimpia, 2003), Senza Fili (Apogeo, 2007), From Dust to the MicroProcessor (Lulu, 2009). Ha curato Lavoro contro futuro, un'antologia di divulgazione della cultura di oggi alla luce dell'intelligenza artificiale (Lift 2020). Nel 2017 ha curato The Accidental Engineer (Lulu, 2017), la biografia di Ray Holt, l'uomo che ha inventato il microprocessore. Pubblica regolarmente su Linkedin , su Lulu e su Twitter come @leosorge