Google sta intensificando i suoi sforzi nel mercato degli analytics con il lancio di un nuovo strumento gratuito per la visualizzazione dei dati. Si tratta di Data Studio, versione gratuita del tool Data Studio 360 già disponibile da alcuni mesi. Data Studio permette in pratica a chi ne fa uso di visualizzare dati da Google AdWords, Google Sheets e da altri prodotti della grande G. Si integra inoltre con BigQuery e Google prevede di lanciare il supporto per i database SQL nei prossimi mesi.

Data Studio va a competere direttamente con la suite di visualizzazione dati Power BI di Microsoft, che è stato uno dei prodotti più chiacchierati e “hypati” di Redmond sotto la guida di Satya Nadella. Dopotutto, più dati vengono raccolti dalle aziende, più giganti come Google e Microsoft puntano a offrire loro un modo migliore per capire e comprendere questa mole di informazioni.

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Nello specifico Data Studio consente alle aziende di ricavare dati da una grande varietà di fonti e di trasformarli in report con grafici, griglie e tabelle che possono essere condivisi internamente o esternamente, in modo da fornire a chi vedrà questi report una miglior comprensione di dati altrimenti troppo grezzi e complessi da decifrare.

Le aziende che invece sono alla ricerca di funzionalità di data visualization più complete devono pagare per il servizio offerto da Data Studio 360, ma Data Studio permette alle compagnie interessate di avere a disposizione uno strumento già abbastanza potente e sviluppato. La principale differenza tra le due versioni del tool di Google è infatti il numero di report che gli utenti possono creare: Data Studio ne permette un massimo di cinque, mentre per Data Studio 360 non c’è alcun limite.