Prima che le aziende possano trarre beneficio dai Big Data devono risolvere i problemi fondamentali relativi ai dati stessi, secondo un nuovo report di TechVision Research. Noreen Kendle, analista presso TechVision e autrice del report, dice che le aziende sono impantanate in un “ciclo disfunzionale di caos dei dati”. Esse spendono una “quantità assurda di tempo nella caccia di dati mancanti, correzione di dati inesatti, creazione di soluzioni alternative, riconciliazione di dati contrastanti. Ciò si traduce in una incalcolabile perdita di produttività”, dice il report.

Un problema è che quasi tutto il budget viene investito in tecnologia, e non nei dati stessi, nonostante le dichiarazioni che i dati sono un’importante risorsa aziendale. L’indagine(che potete scaricare gratuitamente dal link in fondo all’articolo) identifica sfide quali la scarsa qualità e la governance dei dati e offre indicazioni per la risoluzione di tali problemi.

L’informazione ha un grande potere, ma solo se si usano i dati giusti

Gli attuali progetti di “Big Data” sono destinati all’insuccesso, a meno che non vengano migliorate la qualità dei dati e la governance. “Tutti i grandi progressi tecnologici continueranno a deludere le aspettative a causa della realtà dei nostri dati: sono ridondanti, disparati, imprecisi, incompleti, mal definiti, vecchi e così via”.

Nel report Kendle cita l’esempio di un allenatore di basket che era solito dire “se non sappiamo fare bene i fondamentali (per esempio palleggio, passaggio e tiro) non potremo tirar fuori la fantasia di gioco che serve per vincere le partite”. Secondo l’analista, lo stesso principio si applica nell’utilizzo dei dati per business intelligence, analisi predittiva, intelligenza artificiale e la monetizzazione dei dati. “L’informazione ha un grande potere, ma solo se si usano i dati giusti”.

Scarica il Pdf: Data – The Fundamentals are Broken