Si è svolto questa settimana a Milano l’evento “Cloudera Sessions”, durante il quale la società californiana ha presentato la propria offerta per la gestione dei dati. L’evento è stato anche l’occasione per presentare le strategie di Cloudera per il mercato italiano; è stata infatti recentemente aperta una filiale italiana della società.

Charles Zedlewski, Vice President of Products di Cloudera
Charles Zedlewski, Vice President of Products di Cloudera

Con sette anni di storia, siamo una realtà relativamente giovane, ma possiamo vantare una presenza worldwide”, ha dichiarato Charles Zedlewski, Vice President of Products di Cloudera. “La nostra missione è aiutare le aziende di ogni settore a trarre beneficio dai dati, e lo facciamo attraverso una piattaforma open source di data management. Non è l’unica piattaforma di questo tipo disponibile sul mercato, ma si differenzia dalle altre per le sue caratteristiche uniche”.

Cloudera propone una piattaforma basata su Apache Hadoop per la gestione dei dati aziendali. Attraverso questa piattaforma, le aziende hanno a disposizione uno spazio per archiviare, consultare, elaborare, proteggere e analizzare tutti i dati, ricavandone valore.

cloudera enterprise
La soluzione Cloudera Enterprise permette di eseguire analisi approfondite con Apache Hadoop, combinando le migliori tecnologie aperte con le capacità necessarie per soddisfare le più rigorose esigenze aziendali

I punti di forza della piattaforma sottolineati da Zedlewski sono l’open source, la scalabilità, la flessibilità e la capacità di preservare il valore degli investimenti fatti. “Il fatto che sia open source rappresenta una grande opportunità per i partner”, ha spiegato Zedlewski. “Tutti possono scaricarla e utilizzarla, e grazie alla nostra community possiamo promuovere la sperimentazione continua di nuove tecnologie e sviluppare velocemente nuovi prodotti”.

Un obiettivo ambizioso: il raddoppio

Romain Picard, Regional Director EMEA South
Romain Picard, Regional Director EMEA South

Cloudera vanta una solida presenza in Europa, confermata da Romain Picard, Regional Director EMEA South. “Nell’ultimo anno abbiamo raddoppiato tutte le metriche: possiamo parlare di raddoppio in termini di fatturato, clienti e forza lavoro. Non rilasciamo cifre in questo senso, ma vi posso dire che la regione EMEA South è quella che è cresciuta di più nell’ultimo trimestre”, ha dichiarato con entusiasmo il manager. “Per il prossimo futuro vogliamo mantenere questa crescita, anche grazie all’ampliamento dei nostri team. Siamo e rimaniamo una software company, ma per crescere puntiamo ad acquisire nuove nuove competenze attraverso l’introduzione di nuove leve”.

La formazione è un fattore importante per l’azienda, che collabora sia con i “training partner” per formare i propri esperti, sia con le Università. “In Italia, per esempio, stiamo collaborando con le Università di Pisa e di Torino, La Sapienza di Roma e la Bocconi di Milano”, ha precisato Alberto Merlini, Account Executive per l’Italia.

Oltre che per la formazione, i partner giocano un ruolo importante per la società. In particolare, Merlini sui partner italiani, che si possono dividere in tre gruppi: i “global partner”, ovvero i system integrator più blasonati, i “boutique partner”, ovvero “società più piccole, ma che hanno voglia di investire in settori verticali”, ha precisato Merlini. “Tra questi ci sono IDLike, Miriade, Databiz, Nextbit, ValueLab, solo per fare alcuni nomi”. Ci sono poi i “solution partner”, che sviluppano particolari applicazioni. “Tra questi, oltre alla già citata IDLike, c’è per esempio T-Frutta, uno spin-off dell’Università di Parma che ha sviluppato un’applicazione per dispositivi mobili”.

Cloudera si rivolge soprattutto alle grandi aziende, e in Italia è particolarmente concentrata sul settore bancario e delle telecomunicazioni. “Abbiamo già avviato importanti collaborazioni con Unicredit e Telecom Italia”, ha spiegato Merlini. “Ci stiamo avvicinando anche alla pubblica amministrazione. Qui il processo è più lento rispetto ad settori, perché vige ancora una mentalità a silos. Tuttavia stiamo collaborando con Sogei [società del Ministero dell’Economia e delle Finanze] per creare un hub di partner, tra i quali, per esempio, Replay”.

Due nuovi prodotti per l’ecosistema Apache Hadoop

In occasione dell’evento milanese Cloudera ha presentato i due nuovi prodotti: il sistema storage Kudu e il livello di sicurezza RecordService.

Kudu è un sistema di storage basato su colonne (columnar store) per Hadoop che abilita una potente combinazione di rapide analitiche per i fast data. Complementare alle esistenti opzioni di storage Hadoop, HDFS e Apache HBase, Kudu è il primo enginee di storage nativo Hadoop che supporta sia accesso casuale a bassa latenza e analitiche con throughput elevato, semplificando notevolmente le architetture Hadoop per casi d’uso real-time sempre più comuni.

RecordService è un nuovo livello di sicurezza ad elevate prestazioni per Apache Hadoop, che applica centralmente le policy per il controllo degli accessi basato su ruoli sulla piattaforma. Complementare ad Apache Sentry , che fornisce una definizione unificata delle policy, RecordService è la prima soluzione a fornire una protezione completa a livello di fila e colonna e data masking dinamico, per ogni engine di accesso Hadoop.

Le versioni in beta pubblica di Kudu e RecordService sono già disponibili in base alla licenza open source di Apache e in futuro verranno trasferite nell’incubatore Apache Software Foundation.

Sara Brunelli
Attiva nel settore della comunicazione dal 2003, mi sono specializzata nell’editoria B2B, seguendo in particolare lo sviluppo di nuove tecnologie e della robotica.
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