Uno dei paradossi di questo mondo odierno dominato dai dati è che il lungo e complesso procedimento per la ricerca dei dati più utili per aumentare competitività e produttività può rivelarsi un’arma a doppio taglio; da un lato promette grandi cose, ma dall’altro rischia di diventare un problema quasi insormontabile. Le aziende hanno infatti bisogno dei dati giusti per le loro necessità, ma spesso è come trovare un ago in un pagliaio vista la quantità enorme di dati che oggi si riesce a ottenere ai più disparati livelli e dai più disparati dispositivi.

È proprio per agevolare questi processi che interviene Alation, startup fondata due anni fa che ha appena annunciato un nuovo prodotto per aiutare le imprese e le aziende a trovare i dati e le informazioni davvero utili alla loro crescita e al loro sviluppo.

“Ogni volta che creiamo un’app mobile, un’applicazione web, una dashboard o un sensore, creiamo implicitamente un grande contenitore di dati. Tutti questi contenitori portano con sé un’elevata complessità e una quantità smodata di dati, informazioni e conoscenze. Tutto ciò rende estremamente complesso trovare quello che ci serve veramente” ha dichiarato Satyen Sangani, cofondatore e CEO di Alation ed ex dirigente di Oracle.

Alation afferma che la sua nuova e omonima piattaforma è in grado di semplificare l’accesso ai dati e di rendere più facile e immediato per le aziende ottenere le informazioni che vogliono. Questo strumento offre analisi collaborative, oltre a fornire ricerca, ottimizzazione e gestione dei dati. La tecnologia alla base di Alation si basa su una combinazione di machine learning ed elemento umano per ottenere un patrimonio di informazioni sui dati di un’azienda.

Grazie a queste informazioni Alation è in grado di generare un inventario di dati estremamente ricco e centralizzato

“Un modo molto efficace di capire le informazioni che servono consiste anche nell’analizzare l’attività umana che le circonda. Come Google anche noi abbiamo a che fare con centinaia o migliaia di sistemi di dati e non ci concentriamo solo su questi ma anche su come vengono utilizzati e da chi”, continua Sangani.

Grazie a queste informazioni Alation è in grado di generare un inventario di dati estremamente ricco e centralizzato, capace di contenere dettagli che altrimenti sarebbero visibili dalle macchine. Inoltre la piattaforma può fornire ai suoi utenti il giusto supporto per aiutarli a trovare il giusto database, a formulare una richiesta o a identificare e mettere in atto la procedura migliore.

“Se volete rispondere a una domanda, sapere che qualcuno ha già chiesto la stessa cosa evita di perdere tempo andando nuovamente alla ricerca della risposta e questo è un procedimento assolutamente efficiente. Il nostro scopo con Alation è proprio quello di utilizzare la conoscenza già presente all’interno di questi sistemi per scoprire i dati nascosti che possono rivelarsi utili”, conclude Sangani.

La piattaforma di Alation, già disponibile sul mercato, è utilizzata da grandi società tra cui eBay e Square e la startup di Sengani ha ricevuto a inizio anno fondi per 9 milioni di dollari.

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