È online la nuova versione di Computerworld, frutto della partnership tra l’editore americano IDG e Fiera Milano Media SpA. Il sito si rivolge a tutte le persone che gestiscono o utilizzano la tecnologia al servizio del business. Se un tempo questo gruppo era composto quasi esclusivamente dai responsabili e dagli addetti del reparto IT delle imprese, al giorno d’oggi nessuno in azienda può permettersi di ignorare o sottovalutare l’impatto che computer, dispositivi mobile, software, servizi e infrastrutture hanno o possono avere nel proprio lavoro.

L’information technology è finalmente uscita dal data center e dalle stanze degli addetti, coinvolgendo nella progettazione delle soluzioni e nelle decisioni d’acquisto innanzi tutto i responsabili di ogni funzione aziendale, ma molto spesso anche quadri e semplici dipendenti che hanno, per i motivi più vari, le competenze e la sensibilità per capire come sfruttare la tecnologia per migliorare o trasformare l’attività dell’azienda.

Spesso queste persone portano in azienda soluzioni prese a prestito dal settore consumer (dal proprio smartphone o tablet a servizi come Dropbox, Skype e applicazioni in cloud di ogni tipo), creando non pochi grattacapi a chi è comunque responsabile del funzionamento dell’infrastruttura IT. I più saggi tra questi ultimi stanno cominciando a integrare queste soluzioni all’arsenale dell’azienda senza però creare zone franche in cui le policy e le procedure di sicurezza dell’azienda diventano carta straccia.

Computerworld Italia si rivolge quindi a un pubblico molto eterogeneo, con un’offerta di notizie e articoli di approfondimento che toccano tutti gli aspetti dell’utilizzo aziendale dell’IT, e non solo quello strettamente tecnico.

Computerworld vuole dare pari dignità alle due parole che compongono l’acronimo IT: Information e Technology

Se volessimo riassumere il concetto in uno slogan, Computerworld vuole dare pari dignità alle due parole che compongono l’acronimo IT: Information e Technology. Troppo spesso nelle aziende si tende mettere l’accento solo sulla seconda, relegando il personale IT a un ruolo meramente tecnico (gli “omini del computer”). Se non si mette l’accento anche sull’informazione, che è il vero carburante delle aziende del terzo millennio, si rischia di costruire un motore senza poi metterci la benzina, o senza avere chiaro dove si vuole andare. È sempre più necessario che la struttura IT venga coinvolta in tutti i flussi produttivi dell’azienda, entrando nei processi e nelle procedure di ogni reparto, condividendone gli obiettivi.

La testata dedicata ai CIO è all'indirizzo www.cwi.it/cio

La testata dedicata ai CIO è all’indirizzo www.cwi.it/cio

Questo tipo di spostamento dell’IT “al centro del business” sta procedendo, forse in Italia a ritmo un po’ rallentato, soprattutto nelle aziende più grandi, dove i Chief Information Officer stanno finalmente entrando nei Consigli di Amministrazioni e partecipano alla definizione degli obiettivi e delle strategie aziendali, apportando un importante contributo con la loro visione e la loro competenza.

Per supportare i Chief Information Officer e i responsabili IT delle aziende più grandi in questa transizione verso un nuovo ruolo, abbiamo quindi deciso di pubblicare per la prima volta in Italia anche la testata online CIO di IDG, creando uno spazio dedicato all’interno del sito, all’indirizzo www.cwi.it/cio.

Per supportare i CIO nella transizione verso un nuovo ruolo, sempre più al centro del business, pubblichiamo per la prima volta in Italia il sito per CIO di IDG

Per tenere il passo frenetico a cui questo settore ci ha abituato abbiamo scelto anche di pubblicare, accanto agli articoli originali della redazione italiana e alle traduzioni dei migliori articoli pubblicati sulle edizioni di Computerworld in tutto il mondo, anche il flusso di notizie e aggiornamenti in lingua inglese prodotto dal network IDG News Service, che grazie a corrispondenti sparsi nei cinque continenti assicura una copertura degli eventi nell’arco delle 24 ore.

L’aggiornamento continuo e frequente non riguarderà solo le notizie, ma anche l’offerta di servizi. Già dalle prossime settimane saranno attivate nuove sezioni e funzionalità per rendere il sito sempre più ricco e utile per i nostri lettori.

Ultime doverose parole: la progettazione e la realizzazione del nuovo Computerwold sono state velocissime, cosa per cui ringrazio personalmente tutte le persone coinvolte nel progetto. Crediamo di aver fatto un buon lavoro, ma come i più tecnici tra i lettori di Computerworld ben sapranno per esperienza personale, in tutti i progetti che riguardano il software l’entrata in produzione rivela sempre qualche sbavatura o imperfezione che nella fase di test non era emersa. Chiedo quindi ai nostri lettori di considerare i primi giorni di vita della nuova creatura come un “beta test”, e di segnalarmi eventuali problemi scrivendo a andrea.grassi@cwi.it, indirizzo che sarà sempre a disposizione dei lettori e delle aziende per commenti, richieste o contatto di ogni tipo.

Benvenuti sul nuovo Computerworld Italia.