Apple dovrà pagare 234 milioni di dollari in danni per la violazione di un brevetto appartenente all’Università del Wisconsin (WARF). Il brevetto è stato utilizzato per una tecnologia che ha contribuito ad accelerare i chip in alcuni modelli di iPhone e iPad.

L’entità dei danni è stata stabilita dalla stessa giuria che aveva già deliberato sulla colpevolezza di Apple. La società di Cupertino era stata ritenuta responsabile di aver consapevolmente utilizzato una tecnica di elaborazione sviluppata presso l’Università del Wisconsin, a cui appartiene il brevetto in questione, per i suo processori A7, A8 e A8X. I chip sono stati utilizzati negli iPhone 5s, 6 e 6 Plus e in alcuni modelli di iPad.

Secondo quanto riportato da Reuters, Apple prevede di impugnare la sentenza.

Il WARF ha presentato la sua causa contro Apple lo scorso anno. Martedì scorso, la giuria ha stabilito che la Mela è responsabile delle violazione di tutte e sei le rivendicazioni del brevetto per cui è stata citata in giudizio. Tuttavia, in un primo momento sembrava che l’ammontare dei danni potesse arrivare a 860 milioni di dollari.

Anche Intel era stata ritenuta colpevole della violazione dello
Per lo stesso brevetto, che è il numero 5.781.752, anche Intel ha avuto problemi. Ritenuta colpevole della violazione, l’azienda ha scelto di chiudere il caso versando al WARF una somma di 110 milioni di dollari.