Trimestrale Intel: i risultati superano le aspettative

Con 4,2 miliardi di dollari di ricavi la società chiude il secondo trimestre al rialzo rispetto alle previsioni

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I risultati del secondo trimestre di Intel hanno superato le aspettative della società. Nel trimestre che si è concluso il 30 giugno Intel ha registrato 4,2 miliardi di dollari di ricavi, pari a un calo del 3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e un utile per azione di 0,92 dollari, pari a una diminuzione del 12% su base annua. I risultati sono superiori alle previsioni dello scorso aprile, quando le stime erano di 15,68 miliardi di dollari per i ricavi e 0,89 dollari per quanto riguarda l’utile per azione.

Il Client Computing Group, la business unit incentrata sui PC, rappresenta ancora la maggior parte delle entrate di Intel: nel secondo trimestre ha registrato 8,8 miliardi di dollari di entrate, con una crescita dell’1% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Il Data Center Group ha registrato ricavi per 5 miliardi di dollari, in calo del 10% a fronte della maggiore concorrenza di AMD e dei suoi chip Epyc.

MobileEye, società specializzata in sistemi di guida autonoma di proprietà di Intel, con 201 milioni di dollari di entrate ha riportato una crescita del 16%, mentre il Programmable Solutions Group, con 489 milioni di dollari di entrate, ha registrato un leggero calo del 5%.

I risultati del secondo trimestre hanno superato le nostre aspettative sia in termini di ricavi che di guadagni”, ha dichiarato il CEO di Intel Bob Swan, sottolineando che l’andamento del trimestre riflette la crescente richiesta da parte degli utenti di prodotti ad alte prestazioni, in cui l’azienda sta investendo. “In base alle performance del trimestre, abbiamo rivisto le nostre previsioni per l’intero anno. Le ambizioni di Intel sono grandi e la nostra trasformazione continua”.

Le stime della società per l’intero anno ammontano attualmente a 69,5 miliardi di dollari di ricavi.

intel previsioni 2019

Durante la call trimestre Swan ha espresso preoccupazioni per l’attuale braccio di ferro tra l’amministrazione Trump e la Cina e per l’incertezza relativa alla “lista nera” del Dipartimento del Commercio. L’azienda più nota presente in questa lista è Huawei, alla quale sostanzialmente è vietato di fare affari con le società statunitensi. Più recentemente sono state messe al bando anche cinque aziende cinesi che sviluppano supercomputer.

Tra le notizie più recente c’è l’accordo tra Apple e Intel per la vendita delle attività legate ai modem 5G per smartphone. Intel cederà ad Apple tale attività per 1 miliardo di dollari, mantenendo la possibilità di sviluppare modem 5G per altre applicazioni.

Sara Brunelli
Attiva nel settore della comunicazione dal 2003, mi sono specializzata nell’editoria B2B, seguendo in particolare lo sviluppo di nuove tecnologie e della robotica.