Caracol rende disponibili stampanti 3D per realizzare mascherine protettive

Al centro di produzione di Lomazzo sono pronti i prototipi delle mascherine stampate in 3D, che Caracol donerà gratuitamente. Aperto l’invito ad altre società a collaborare al progetto

Caracol maschere 3d

Per rispondere all’emergenza Covid-19 si è messo in moto un circolo virtuoso di solidarietà digitale a cui sempre più aziende prendono parte. Tra i protagonisti c’è anche la società comasca Caracol, che ha messo a punto un progetto per la stampa 3D di maschere protettive.

Caracol, startup fondata nel 2017 che oggi offre servizi di Additive Manufacturing per aziende in diversi settori industriali, ha messo a disposizione a tempo pieno 15 stampanti 3D industriali del suo centro di produzione di Lomazzo, in provincia di Como, per la stampa di maschere protettive da destinare a tutte le persone che in questi giorni sono impegnate in prima linea.

Le maschere protettive sono stampate con un materiale polimerico e dotate di un filtro elettrostatico antibatterico e antivirale intercambiabile, realizzato in collaborazione con un’azienda certificata del settore. Grazie alle loro caratteristiche le mascherine possono essere disinfettate e riutilizzate ogni giorno, richiedendo la sola sostituzione del filtro. Questo permette di garantire un prodotto sicuro e sostenibile.

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Concluse le fasi di design e ingegnerizzazione, sono stati realizzati i primi prototipi e Caracol ha avviato l’iter certificativo, in linea con le direttive del decreto legge n.18 del 17 marzo 2020, che ha semplificato le procedure di certificazione dei dispositivi medici per rispondere all’emergenza coronavirus. L’obiettivo è dell’azienda è avviare in tempi la produzione in serie delle mascherine.

In attesa della certificazione, stiamo dialogando con diverse entità ospedaliere e pubbliche, tra cui la Protezione Civile, per identificare a chi donare gratuitamente le mascherine”, spiega Violetta Nespolo, Chief Marketing and Strategy Officer di Caracol. “Stiamo inoltre lavorando a una iniziativa di crowdfunding dedicato per ricevere supporto esterno sul progetto”.

Caracol è quindi aperta a ricevere proposte di collaborazione da parte di chiunque voglia dare una mano mettendo a disposizione capacità produttiva e fornitura di materiali accessori. L’azienda può essere contattata scrivendo una mail a info@caracol-am.com.

Aggiornamento del 26 marzo 2020: la società ci ha comunicato che la campagna di crowdfounding, a cui possono partecipare aziende e privati, è stata avviata  sulla piattaforma gofundme.

 

Sara Brunelli
Attiva nel settore della comunicazione dal 2003, dopo la laurea in Matematica e un master in Comunicazione Scientifica. Mi sono specializzata nell’editoria B2B, seguendo in particolare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e della robotica. Mi potete seguire su Facebook e LinkedIn.