Wildix, la Unified Communication via Web grazie agli standard aperti

Il fornitore di soluzioni di Unified Communication & Collaboration punta agli standard aperti per integrarsi con software e processi aziendali, e cerca partner sul territorio italiano.

In un mondo che ruoterà sempre più attorno al contatto con il cliente e alla collaborazione tra gruppi di lavoro eterogenei e personale distribuito sul territorio anche in modalità “smart working”, gli strumenti di comunicazione integrata (Unified Communications & Collaboration) giocheranno un ruolo sempre più importante nelle infrastrutture aziendali. È questa l’opinione di Cristiano Bellumat, Country Manager Italia di Wildix, multinazionale del settore UC&C con sedi anche in Francia, Germania, Olanda, Estonia, Ucraina Stati Uniti.

Cristiano Bellumat - Country Manager Italia di Wildix
Cristiano Bellumat, Country
Manager Italia di Wildix

Per Bellumat, “un sistema di comunicazione e collaborazione integrata adatta al mondo digitale deve essere estremamente flessibile e aperto. La gamma di prodotti Wildix, che spazia dai centralini PBX VoIP Hardware alle appliance software per arrivare alle implementazioni cloud, anche as-a-service, è tra le soluzioni più complete e aperte sul mercato, in grado di soddisfare tutte le esigenze di comunicazione delle PMI (target principale dell’offerta), ma anche delle strutture più grandi che serviamo, come Università, Ospedali e Ministeri”.

Gli standard aperti giocano un ruolo fondamentale nella strategia di Wildix, che propone infatti soluzioni di telefonia, videoconferenza e collaborazione basate sullo standard WebRTC. Questo consente da un lato di abilitare postazioni – anche con ruolo di centralino – in qualsiasi luogo sia disponibile un browser web, e dall’altro di interagire con interlocutori che non devono necessariamente avere alcun software installato sui propri pc o dispositivi, nemmeno sotto forma di plugin per il browser, come alcune delle soluzioni attualmente più diffuse.

L’apertura alle web API è fondamentale anche per integrare i processi di comunicazione nei software e nei processi aziendali, come per esempio il sistema CRM, il gestionale o i punti di contatto con il pubblico attraverso web e app mobile.

Apertura agli standard, alle integrazioni di terze parti e modello di “cloud” sono secondo Bellumat i vantaggi strategici che stanno consentendo a Wildix crescite a doppia cifra negli ultimi anni. “Gli operatori tradizionali hanno un modello di business che non consente loro di aderire velocemente al modello cloud”, prosegue: “Gartner conferma che molte grandi aziende stanno abbandonando i fornitori ICT tradizionali perché cercano servizi più avanzati e competenze molto alte sul territorio, dove servono soluzioni specifiche e altamente personalizzate”.

Anche per questo motivo Wildix sta spingendo molto sull’ampiamento della propria rete di partner sul territorio, andando a “pescare” anche fuori dal tradizionale ambiente dei servizi telefonici e rivolgendosi, attraverso il Wildix Cloud Program, anche ad aziende che offrono servizi informatici. Il tour di presentazione della soluzione di Cloud UC&C che ha toccato le città di Milano, Bologna e Roma ha visto la partecipazione di 215 aziende e l’adesione di 58 nuovi partner, ma l’obiettivo è di arrivare a 400 partner italiani entro il 2019. Un numero importante, ma in linea con le previsioni del mercato, stimate globalmente in 18 miliardi di dollari nel 2022.

Partner e clienti di Wildix si incontreranno il prossimo 12 gennaio a Venezia per la decima edizione della Business Partner Convention di Wildix, che per la prima volta sarà un evento globale, con ospiti da Europa, Stati Uniti e Oriente.