System Integrator: le cause della crisi e come combatterla

Il primo UCC Summit per i professionisti del settore e creato e sponsorizzato da Wildix si è incentrato sulla crisi dei System Integrator e sulle decisioni da prendere per rimanere competitivi.

System Integrator

La crisi dei System Integrator e le sue cause, ma anche e soprattutto una possibile e urgente decisione da prendere per salvarsi dall’estinzione nel mercato. Questo è quanto emerso a Barcellona nel corso del primo UCC Summit dedicato ai professionisti del settore e creato e sponsorizzato da Wildix, con lo scopo di offrire strategie di business vincenti e raggiungere il successo in un mercato ipercompetitivo. Alla due-giorni di incontri hanno partecipato oltre 400 professionisti IT giunti al World Trade Center di Barcellona da tutta Europa.

Steve Osler, co-fondatore e CEO di Wildix, ha sottolineato una delle principali cause del crollo dei system integrator: la disintermediazione del mercato prodotta dall’avvento di internet. “L’Effetto Amazon ha prodotto la quasi totale disintermediazione tra la domanda e l’offerta. Per questo non è più sostenibile essere puri reseller di prodotti altrui. E chi fa ancora da semplice intermediario, combatte una guerra di prezzi che non porta margini e quindi guadagni”, ha dichiarato Osler.

Peter Hale, Senior Analyst di MZA Consultant, ha presentato i dati aggiornati relativi al mercato, dai quali è emersa l’ascesa delle soluzioni in Host/Cloud rispetto all’on premise. “Tra 4 anni il 67% dei profitti totali verrà da soluzioni in cloud a causa di molteplici fattori di cambiamento; tra questi il passaggio delle UC a un modello di consumo, più che di possesso. E quindi Opex invece di Capex, usage-based pricing invece di licenze Life-Time”, ha commentato Hale.

In questo scenario entra in gioco la competenza e la specializzazione di un System Integrator, non più semplice rivenditore e installatore, ma professionista specializzato nel risolvere le sfide di business del cliente. “Nessuno al giorno d’oggi si rivolge a un’azienda di System integrator perché vuole un nuovo centralino. Ciò che si richiede, in realtà, sono strumenti per incrementare il proprio business”, ha continuato Osler. “Per questo i System integrator devono evolvere in Managed Service Provider e vendere le proprie competenze come parte integrante della soluzione. Questo lo si fa proponendo le giuste tecnologie ma insieme a un modello di business adatto allo scopo”.

Sul palco è poi salito Cristiano Bellumat, Head of Channel Sales Strategy e fondatore di Unicomm. “Creare valore è un pilastro del modello di vendite delle aziende di Managed Service Provider. Infatti non si tratta di vendere un prodotto. Si tratta di intervistare il cliente per capire insieme a lui quale è il problema che devono risolvere per poter migliorare le loro performance. Questo modello di vendita dedicato al mercato IT è il ValueSelling”.

Nel corso dell’evento si sono tenuti anche diversi momenti di formazione tra cui quello dedicato al Kanban, modalità di gestione dei flussi di lavoro nata all’inizio del ‘900 nell’industria manifatturiera. L’applicazione del Kanban, che si basa sulla visualizzazione delle task, ha permesso a Toyota di quadruplicare i risultati diventando un colosso industriale: oggi questa tecnica si è diffusa anche nel mondo IT. “Kanban ci ha permesso di azzerare i colli di bottiglia e di ridurre al minimo i tempi di risposta del nostro supporto tecnico” ha spiegato Dimitri Osler, CTO di Wildix, prima di illustrare i nuovi prodotti per il 2019, basati sul primo pilastro tecnologico di Wildix, ossia il WebRTC.

In primo piano spicca Wizyconf, la prima web conference professionale e facile da usare basata sul WebRTC e sul sistema operativo Chrome OS. Proprio Chrome OS differenzia Wizy dalle altre piattaforme sul mercato poiché Chrome OS offre un’interfaccia browser. Wizyconf è dotata di due telecamere, una 4K Ultra HD con Autofocus e angolo a 120 gradi e una camera PTZ ad alta risoluzione e con zoom ottico 12x (16x digitale). I microfoni sono gli stessi in uso negli studi di registrazione e coprono un’area di circa 60 metri quadri. Possono inoltre essere appesi al soffitto per andare incontro alle esigenze estetiche delle sale riunioni executive.

Passando al software, la nuova App Collaboration per iOS e Android è una vera e propria chat aziendale che permette di conversare, condividere documenti, conoscere lo stato di presence dei colleghi. A differenza delle applicazioni di altri fornitori che non lavorano al di fuori della rete aziendale, le applicazioni mobile di Wildix consentono di gestire le comunicazioni aziendali utilizzando il dispositivo di propria scelta tramite reti Wi-Fi, 3G e LTE pubbliche. Wildix ha anche sviluppato un’app che fa comunicare Collaboration con Apple Watch, in modo da avere notifiche, cambiamenti di stato e telefonate direttamente al polso dell’utente.