build 2018

Cortana può vedervi e riconoscervi… forse. Un misterioso dispositivo a forma di cono, mostrato ieri in una demo all’evento Build 2018 di Microsoft in scena a Seattle, ha mostrato un grande salto in avanti per le potenzialità dell’assistente virtuale dell’azienda, che ora può anche vedere e identificare le persone. Nella spietata guerra tra Alexa di Amazon, Siri di Apple e Google Assistant (ne abbiamo parlato proprio ieri), questa è una funzionalità che nessun’altro dei tre rivali di Cortana ha ancora messo in mostra. Ciò che non sappiamo però di questo prototipo è se mai verrà venduto da Microsoft.

La demo di ieri ha mostrato quella che potrebbe essere la sala conferenze del futuro. Per l’occasione Microsoft ha incorporato Cortana, il Surface Hub e le funzionalità di traduzione e trascrizione di Skype, insieme a PowerBI e Microsoft Teams. Nella presentazione guidata da Raanah Amjadi, responsabile marketing per Microsoft Teams, è stato mostrato come la semplice pianificazione della sala riunioni potrebbe essere facilitata da Cortana, a cui è stato chiesto di organizzare un incontro con un team di smart building per discutere dei problemi di un prodotto fittizio.

Il prototipo del dispositivo assomiglia molto allo speaker smart Invoke di Harman/Kardon che era stato mostrato da Microsoft in demo precedenti. Secondo la Amjadi, tuttavia, questo dispositivo potrebbe vedere oltre che ascoltare. “Raccoglie audio e video che potete abbinare ai servizi IA e a Microsoft 365 come aiuto per eseguire attività chiave come l’identificazione, la trascrizione vocale e persino la traduzione in tempo reale”.

Nella demo, quando un partecipante alla riunione entrava nella stanza, il dispositivo identificava ciascuna persona e la salutava per nome. Quando la Amjadi è entrata, il dispositivo le ha anche chiesto se voleva iniziare la riunione. Non appena l’incontro è iniziato, un Surface Hub ha iniziato a trascrivere la conversazione, annotando separatamente i temi principali della discussione. Apparentemente, una delle parole chiave era “follow-up”, che agisce sulla capacità esistente di Cortana di tracciare e-mail e identificare impegni. Una finestra panoramica mostrava inoltre tutti i partecipanti (apparentemente dal punto di vista del dispositivo prototipale) e i servizi di intelligenza artificiale di Microsoft hanno anche fornito una traduzione in tempo reale dell’incontro per un collega in Cina.

L’app Microsoft Teams ha rappresentato una sorta di comunicazione back-channel tra i partecipanti, fornendo collegamenti a servizi condivisi come GitHub o Trello, ma anche facilitando i follow-up che i membri del team desideravano impostare. Teams si è dimostrato tra l’altro abbastanza intelligente da sapere quali previsioni di vendita per il secondo trimestre volessero i partecipanti alla riunione, sfruttando una funzionalità di Microsoft Delve per far emergere i documenti più rilevanti.

Microsoft ha poi mostrato alcune funzionalità all’interno di Word che hanno consentito agli utenti di inviare messaggi agli altri membri del team senza la necessità di aprire Outlook o un’applicazione di chat. Questi messaggi includevano anche app, come un messaggio all’app Microsoft To-Do. In quest’ultimo caso, Cortana è intervenuta di nuovo per suggerire le informazioni che il dipendente aveva usato prima.

Spazio poi a una breve demo di Your Phone, un’app ancora in stato prototipale con la quale gli utenti possono gestire i loro smartphone direttamente dal proprio PC. In realtà questa funzione è già incorporata in Windows 10 ma è “nascosta” nelle notifiche (Microsoft ha annunciato che l’app Your Phone verrà presto resa disponibile agli utenti del programma Insider). Infine Teams ha “risolto” il problema per cui era stata indetta la riunione visualizzando i dati in vari modi usando PowerBI e analizzandoli tramite HoloLens.

Il prototipo con Cortana mostrato ieri da Microsoft

Al momento di scrivere i portavoce di Microsoft non hanno rilasciato ulteriori commenti oltre a quello che la Amjadi ha detto sul palco. Quello che è certo però è che Microsoft ha sperato di spingere Cortana oltre lo speaker Invoke e di proiettarla in un mondo di automobili e altri dispositivi connessi. Questa, almeno, era la visione originale delineata da Microsoft alla fine del 2016.

Da allora, però, Cortana è apparsa in Invoke e nel termostato intelligente GLAS di Johnson Controls… e basta. Amazon, nel frattempo, sta incoraggiando l’uso del suo assistente Alexa in qualsiasi cosa inclusi i PC Windows, cosa che Microsoft ha accettato stipulando una partnership con Amazon. Finora, tuttavia, Alexa, Cortana e Siri sono dispositivi a comando vocale. Amazon e Apple non hanno mostrato capacità di visione artificiale, anche se Amazon ha dimostrato un dispositivo Alexa con un display.

Ieri però Microsoft ha annunciato anche Project Kinect per Azure, la quarta generazione del sensore Kinect nato come periferica videoludica che altri produttori possono utilizzare per costruire il proprio hardware in grado di “vedere”; hardware che ovviamente userebbe i servizi di Microsoft. Un dispositivo intelligente in grado di vedervi sarebbe però qualcosa di attraente o, al contrario, di terrificante?

Nell’intimità della loro casa gli utenti consumer potrebbero temere che con prodotti simili Microsoft possa spiarli in atteggiamenti poco “consoni” o addirittura monitorarli costantemente, ma su questo versante Microsoft si sta allontanando sempre più dal mercato consumer, favorendo le aziende e i loro budget più consistenti. Una serie di dispositivi aziendali supportati da Cortana in versione “visiva” ha in effetti senso, anche se rimane ancora un po’ inquietante.

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