Sviluppo app più facile con la nuova piattaforma di Adobe

Adobe ha riunito Digital Publishing Solution e Adobe Experience Manager Apps nella piattaforma unica Experience Manager Mobile.

Adobe ha unito due dei suoi servizi di sviluppo app in uno solo, in modo da aiutare le aziende a realizzare applicazioni professionali senza per questo doversi perdere tra milioni di righe di codice. I componenti Digital Publishing Solution e Adobe Experience Manager Apps sono infatti riuniti da oggi sotto la denominazione Adobe Experience Manager Mobile.

Questo servizio è stato studiato da Adobe perché un designer possa creare un’interfaccia grafica ricca, gradevole e bella da vedere che includa anche asset da applicazioni della Creative Cloud di Adobe come Photoshop e Illustrator. Dopo questo primo step un addetto al marketing può aggiornare il contenuto dell’app senza aver alcuna conoscenza di coding. Gli sviluppatori possono inoltre connettere queste app a sistemi CRM, ERP e a software per la gestione delle informazioni di un prodotto.

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In più l’app, una volta rilasciata in versione definitiva, può essere pubblicata su Google Play e App Store o distribuita privatamente per quelle aziende che preferiscono utilizzarla solo internamente o condividerla con una rete selezionata di partner. Gli amministratori IT potranno gestire le applicazioni da una dashboard unificata, in modo da lasciare lo sviluppo delle app ai dipendenti mantenendo però il controllo su di esse nel caso si presentasse qualche problema.

Le app sviluppate con Experience Manager Mobile integrano anche il resto dell’Adobe Marketing Cloud e ciò significa che le aziende possono tenere traccia delle statistiche di utilizzo delle loro applicazioni interne, proprio come farebbe un’app esterna realizzata con altri strumenti. Un discorso per certi versi simile a quello portato avanti da Microsoft e SkyGiraffe con le loro rispettive piattaforme di creazione di app.

Detto questo, Experience Manager Mobile è in grado di dare vita anche ad applicazioni più ricche di funzionalità e più complesse, seppur al costo dell’intervento di sviluppatori più qualificati e capaci rispetto ai comuni dipendenti con poca (o nulla) esperienza in fatto di sviluppo di applicazioni.